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Dogliani, il dolcetto a Milano

di Sergio Ronchi

MappaArticolo georeferenziato

Giovedì 13 ottobre 2011 presso il Westin Palace Hotel di Milano, l’Associazione Go Wine ha presentato agli operatori e al pubblico i dolcetti di Dogliani. Il primo appuntamento è stato a Torino il 6 ottobre e successivamente ci sarà l’ultima tappa a Genova il 9 novembre presso lo Starhotel President.
La serata ha dato la possibilità di approfondire la conoscenza con i vini delle diverse zone di dogliani e quindi con le sfumature impresse dalle differenti tipologie di terreno e dalla mano dei produttori. L’occasione è anche l’ultima per bere il Dolcetto di Dogliani in quanto da questa vendemmia è stata introdotta la nuova DOCG Dogliani e Dogliani Superiore. La DOC era stata introdotta nel 1974 e ora i produttori, consapevoli della grande qualità dei loro vini, hanno chiesto e ottenuto delle normative più restringenti dal punto di vista qualitativo e quantitativo rientrando quindi nella nuova DOCG (approvata il 23 luglio 2005).
Dogliani sorge nel centro delle Langhe sud occidentali. L'agglomerato urbano di Dogliani si può suddividere in due parti, una inferiore cioè il Borgo, e l'altra su un’altura cioè il Castello che conserva ancora quasi intatta la sua fisionomia di "ricetto" medioevale.
Dogliani si trova nelle Langhe, zona rinomata proprio per i suoi vini, per i formaggi, pe ril tartufo e per molte altre prelibatezze culianrie ed è con questi prodotti che i vini di Dogliani si abbinano perfettamente.
Molti i produttori presenti, eccoli in ordine alfabertico:

ABBONA ANNAMARIA di Farigliano; ABBONA MARZIANO di Dogliani;
BARBERIS OSVALDO di Dogliani; BOSCHIS FRANCESCO di Dogliani;
BRICCO DEL CUCU’ di Bastia Mondovì; CANTINA DEL DOLCETTO DI DOGLIANI di Dogliani; CANTINA DI CLAVESANA di Clavesana; CASCINA MINELLA di Dogliani;
CASCINA TORELLO di Dogliani; CHIONETTI QUINTO & FIGLIO di Dogliani;
COZZO MARIO di Dogliani; LA FUSINA di Dogliani; LA QUERCIOLA di Farigliano;
MARENCO ALDO di Dogliani; PECCHENINO di Dogliani; PODERE LE SURIE di Clavesana;
PODERI CELLARIO di Carrù; PODERI EINAUDI di Dogliani;
PODERI LA COLLINA di Dogliani; RAINERI F.LLI di Farigliano; REVELLI ERALDO di Farigliano; SAN FEREOLO di Dogliani; VALLETTI di Dogliani.

L’impressione, degustando alcuni dei prodotti presenti, è che i vini sono tutti di ottima qualità, il carattere del Dolcetto è simile nelle varie espressioni proposte e con qualche giusta differenza che caratterizza appunto la zona o il produttore. Le differenze si ritrovano maggiormente nei vini con un invecchiamento superiore mentre per i vini più giovani queste differenze sono molto più limitate.

In particolare posso segnalare Cantina di Clavesana che oltre ad essere una cantina sociale (producono circa il 30% del totale del Dolcetto di Dogliani), fa una selezione dei vini provenienti dai diversi conferitori mediante un controllo della filiera. Buono il 2010, ottimo il Superiore 2009 che fa anche 3 mesi di botte grande; ma quello che mi ha colpito maggiormente è stato il 110 del 2008.
Abbona Marziano ha presentato il Papà Celso 2009 uno dei miei preferiti in assoluto, uve provenienti da vigneti di 60 anni conferiscono al vino carattere fine e di corpo, fruttato con note di ribes, melagrana e ciliegie, poco tannico e con una leggera nota amarognola sul finale. Resa di 55 q.li per ettaro per una produzione di 55.000 bottiglie.
Chionetti Quinto si è presentato con due vini, il S. Luigi 2010 e il Briccolero 2010, due vini di ottimo livello con note di viola, ciliegia, frutta matura e stottobosco.
Revelli Eraldo, ha presentato 3 vini di ottima qualità, il 2010 un pò erbaceo e tannico ma ancora giovane; il Autin Lungh 2010 che presenta note di more e frutta matura con una nota di rosa sul finale, anche questo fino avrebbe bisogno di un pò di affinamento per migliorare (vigna di 25 anni); il San Matteo 2009 da vigne di 40 anni con sentori di fruta rossa matura e note di speziatura e cacao sul finale.

Da segnalare anche altri vini come il Busin 2008 di Cozzo, il Dogliani Superiore 2008 di Cascina Minella, il San Bernardo 2006 di Bricco del Cucù (con ancora una buona tannicità), ma anche il 2007 niente male; il 2010 di Valletti; il 2009 di Cantina del Dolcetto; Pian Maria 2009 di Poderi la Collina e il 2008 e 2009 di Podere Le Surie.
Concludo con Poderi Luigi Einaudi, due annate diverse del Vigna Tecc, 2010 e 2009, due vini molto interesanti, il 2009 in particoalre con note fruttate, poca tannicita, un leggera nota speziata, fine e molto piacevole.
Nota interessante è il rapporto prezzo / qualità, tutti questi vini hanno prezzo in enoteca che può variare da 6 ai 15 Euro e quindi si può bere bene con vini di qualità spendendo una cifra ragionevole.


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Appassionato di vino da molto tempo, ho organizzato vari eventi di presentazione prodotti utilizzando varie location a Milano, Padova, Bergamo,...

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