Registrati!

hai dimenticato la password?

Inserisci il tuo indirizzo e-mail e premi invia.

ricerca avanzata

cerca in
Pubblicità
Home > Esperti > News > Vino

Dal bicchiere alla vigna 2, resoconto

di Mariella Belloni

MappaArticolo georeferenziato

 Due giornate dedicate al patrimonio viticolo naturale della Valtellina puntando i riflettori sul territorio come valore aggiunto, unico e identitario.

Per il secondo anno consecutivo il Consorzio di tutela vini di Valtellina è tornato a evidenziare l’unicità del territorio enologico con un evento dedicato alla viticoltura di montagna. “Dal bicchiere alla vigna . Racconti di vita e di vite”. Questo secondo appuntamento segna la continuazione di un percorso iniziato lo scorso novembre a Bormio, alla ricerca della qualità dei vini di montagna partendo dal territorio come valore aggiunto. Il vino, la vigna, le particolarità, le differenze e l’unicità come leva di promozione.
 
Non vi è dubbio, infatti, che nel futuro la Valtellina enologica potrà giocare una carta importante se saprà ri-qualificare e ri-posizionare tutti i suoi autentici plus, a cominciare dal patrimonio ambientale e viticolo. Questo il messaggio che il Consorzio di Tutela Vini di Valtellina, promotore e organizzatore dell’evento Dal bicchiere alla vigna 2, ha voluto comunicare nelle due giornate di lunedì 24 maggio presso il Grand Hotel della Posta di Sondrio e di martedì 25 presso il Castel Grumello di Montagna in Valtellina..

Lunedì, presso il Grand Hotel della Posta, prestigiosa dimora d’epoca nel cuore di Sondrio, si è tenuta una tavola rotonda (Racconti di Vita e di Vite) a cui hanno partecipato produttori e giornalisti, dal Nord al Sud Italia, legati al mondo del vino di montagna rappresentativi di un modello, di una filosofia produttiva e di vigna virtuosa..Dal Forum-degustazione di Sondrio sul tema: “Vini e vitigni di montagna. Visioni e pratiche per un presente sostenibile” è emerso che sempre più l’aspetto agronomico genera tipologia di vino. I luoghi danno identità, la connotazione territoriale porta valore aggiunto.

Ritento al vino questo significa approfondire il tema da terrazzamenti, del loro posizionamento, delle caratteristiche climatiche e del significato che hanno le vigne, da un punto di vista di accresciuto valore agronomico, in riferimento alla longevità della pianta. A seguire la degustazione narrativa di vini della Valtellina, del Piemonte, della Valle d’Aosta, del Trentino, dell’Alto Adige e della Sicilia. Un assaggio di otto vini di montagna che ha permesso una comparazione, un confronto e un arricchimento nell’incontro con altre identità.

Ha iniziato un produttore locale, Gianatti Giorgio, con un Grumello 2005 illustrato
da Claudio Introini, presidente della Fondazione Fojanini. E’ seguito un Pinot nero 2007 di Costantino Charrère nato da un nuovo vitigno, Les Cretes della Valle d’Aosta, presentato da Giancarlo Gariglio curatore della Guida Vini di Slow Food. Terzo vino proposto un altro Pinot nero trentino 2008 dell’azienda Pojer & Sandri illustrato da Mario Pojer.

Sempre dall’Alto Adige un Lagrein 2007 (prodotto secondo la vinificazione Teroldego-Schiava) di Stephan Filippi della Cantina produttrice di Bolzano e descritto dal giornalista Rai trentino Nereo Pederzoli. Marco Fay, in sostituzione del padre Sandro, ha illustrato invece le virtù del Valgella 2006, un vino longevo quanto “difficile” da coltivare. A Gigi Pinotti della Slow Food editore, insieme alla produttrice Marcella Bianca Burlotto, è spettato il compito di descrivere vini piemontesi del Castello di Verduno, cioè i Nebbioli 2008 prodotti nel Saluzzese, mentre a Nino Aiello, della Guida del Gambero Rosso, il compito di presentare il Nero d’Avola dei vini dell’Etna che il produttore siciliano Giuseppe Benanti ha illustrato con dovizia di particolari.

Hanno concluso la serie il coordinatore del Forum Giacomo Mojoli e Casimiro Maule, tecnico dell’azienda Nino Negri, che hanno presentato uno Sfursat “5 stelle” 2006. Sono intervenuti anche l’agronomo e “preparatore d’uva” Marco Simonit, l’assessore all’Agricoltura della Provincia di Sondrio e numerosi produttori e viticoltori valtellinesi. Insieme ai grandi rossi sono stati protagonisti dell’evento anche materie prime “povere” come farine, erbe officinali, formaggi, pane e frutti delle vallate. Ingredienti simbolici interpretati da chef stellati per una singolare cena all’ insegna della “semplicità difficile a farsi”.

Cinque le portate a partire dalle “salsicce d’agnello battute con croccante di pane al sesamo e crema di formaggio caprino” presentate da Mattias Peri dell’omonimo Chalet di Livigno, innaffiate da uno syrah Garibalda 2003 (un Igt delle Terrazze Retiche di Sondrio), accanto alle quali figuravano le “Ortiche e patate di montagna” di Stefano Masanti del “Cantinone” di Madesimo, e il “Canederlo allo Jomar rosolato con filetto di salmerino cotto al vapore con infuso alle erbe montane e salsa di zuppa profumata allo speck” di Gunter Piccolruaz dell”Hotel Eden” di Sistiana (Ts) in accostamento a due Valtellina Superiore 2005 e 2007.

Poi è stata la volta della “Sauca” alla Valdigiana (verdure di stagione con cotechino, pancetta, cosciotto di maialino al latte, olio di noci) presentate da Agostino Bullas del “Cafè Quinson” di Morgex (Ao) abbbinata a un Grumello Buonconsiglio del ’99. E, infine, le “crepes brulèe farcite di fragole e crema al miele d’acacia su composta di piccoli frutti, meringa flambè e gelato di menta ideata dal cuoco Andrea Tonola del ristorante “Lanterna Verde” di Villa di Chiavenna. Crepes accostate a un Passito offerto dal presidente del Consorzio di tutela vini Valtellina Mamete Prevostini. In questa giornata sono stati coinvolti numerosi ristoratori valtellinesi, in quanto primi ambasciatori delle tradizioni enogastronomiche, con l’obiettivo di consolidare lo spirito di squadra e condividerlo in modo convinto con gli altri attori della filiera di settore.

Grande affluenza di pubblico per la serata di martedì 25, che ha visto la presenza di quasi cinquecento persone. Un evento andato in scena nella suggestiva cornice paesaggistica del Castel Grumello di Montagna in Valtellina, immerso nei filari dei vigneti valtellinesi. Di grande impatto la proiezione su due maxi schermi del film-documentario “Rupi del Vino” firmato Ermanno Olmi. Opera cinematografica che pone al centro la Valtellina, le vigne e i vini, con lo scopo di comunicare quanto di eroico è stato fatto nei secoli in questa terra. Il vino valtellinese è frutto della fatica del lavoro dell’uomo che, con operosità e sapienza, si è rapportato in modo positivo a questo ambiente montano realizzando un territorio coltivato che ancora oggi, e anche per il futuro, è e sarà testimonianza di capacità produttiva, amore per la natura e valorizzazione paesaggistica.

La serata è stata una splendida occasione per celebrare “l’altra metà del vino”, ovvero i viticoltori, gli agronomi, i potatori, che rappresentano la forza primaria della viticoltura in Provincia di Sondrio. Un omaggio e un riconoscimento concretizzatosi anche con la distribuzione della spilla “Vignaioli in Valtellina”, un simbolo di appartenenza per rafforzare, nei confronti della intera comunità locale, la presa di coscienza dei propri valori identitari e culturali. Al termine della proiezione si è dato spazio a un banco d’assaggio, molto apprezzato, di vini valtellinesi in abbinamento ai sapori della tradizione locale.

Un doppio appuntamento che ha dimostrato quanta voglia ci sia da parte di tutti di valorizzare il proprio territorio e di partecipare ad iniziative di questo genere. Il vino, la cucina, la terra, il territorio, fatto di prodotti e uomini, rappresenta un momento di aggregazione, scambio reciproco, messaggio educativo e anche biglietto da visita fondamentale per la promozione dell’incoming turistico.


Fonte news: Mariella Belloni

Letto 5450 voltePermalink[0] commenti

0 Commenti

Inserisci commento

Per inserire commenti è necessario essere registrati ed aver eseguito il login.

Se non sei ancora registrato, clicca qui.
PUBBLICITÀ

Mariella Belloni


 e-mail

Leggi tutto...

Archivio Risorse Interagisci

 feed rss area vino

PUBBLICITÀ

Ultimi Commenti