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La Festa di Sant'Agata

di Franco Massa

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Ma come?!... l'Epifania si è portata via tutte le feste e già siamo daccapo? calma, è passato un mese esatto, trenta giorni di purificazione dalle crapule natalizie,questa al confronto è una festicciola...(la Santa non me ne voglia...) ci stiamo preparando al martedì grasso e poi... poi vedremo.

Cinque febbraio appunto festa di Sant'Agata, di precetto dalla fine del 1200 a quasi tutto il 1600, era una Santa veneratadai genovesi; non ricca la chiesa di campagna ove poi sorse un convento, rappresentava una tappa obbligatoria, un pellegrinaggio per "prendere il perdono". La fiera, che ebbe migliori fortune in quei secoli lontani ove non esistevano i problemi di traffico che oggi l'hanno molto limitata, era frequentata da mercanti e contadini che si ritrovavano si per proporre i loro prodotti, ma anche per festeggiare con un bel pranzo nelle osterie e trattorie della zona bassa Val Bisagno ove ancor oggi si possono trovare vestigia antiche e ahimè diroccate del famoso Ponte Sant'Agata.

Il piatto forte del pranzo era rappresentato dai ravioli, protagonisti di quasi tutte le feste, sia quelli tradizionali che quelli, antecedenti, di magro con la ricotta e le erbette in contrapposizione agli agnolotti piemontesi (in origine con carne di agnello) che magri non sono stati mai fino dalla loro nascita. Poi il pranzo proseguiva con spezzatino di carne con carciofi, la stagionalità è d'obbligo; insalate miste degli orti bisagnini, formaggi delle vicine valli, gobeletti (dolci di pasta frolla con marmellata)e frutta fresca; il tutto ovviamente annaffiato da abbondanti libagioni a base di vini liguri e piemontesi. Ma ancora a proposito di ravioli ed agnolotti, a sottolineare l'eterna rivalità, anche in termini di ... economie, fra liguri e piemontesi esiste un simpatico aneddoto:

Verso il 1700, un nobile genovese scrisse all'allora presidente francese de Brosses "I ravioli, più ripieno che pasta; gli agnolotti di certuni che conosco io sono fatti di molta pasta e di poco ripieno. E' per questo che non ci intenderemo mai,... con chi so io".

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