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Home > Esperti > Eventi > Vino

La famiglia Rocca Sveva cresce con il nuovo Bardolino Chiaretto DOC Classico

DoveVia Covergnino, 7, Soave (VR) - Rocca Sveva di Cantina Soave

Quandoil 29 maggio 2020

di Mariella Belloni

MappaArticolo georeferenziato

L’ingresso di 30 nuovi soci dell’area di produzione segna la nascita di un nuovo rosato

La grande famiglia Rocca Sveva, i vini dell’alta tradizione veronese, si arricchisce di una nuova referenza: il Bardolino Chiaretto DOC Classico. Grazie all’ingresso in Cantina di Soave di una trentina di nuovi soci conferitori dell’area classica di produzione, che si estende sulla sponda orientale del Lago di Garda, nasce questo nuovo e ambizioso vino rosato.

Il mercato di questa tipologia di bottiglie, sinonimo di freschezza e facile beva in ogni stagione, negli ultimi anni ha conosciuto una sorprendente crescita anche Italia, in particolar modo tra i giovani. Rocca Sveva, da sempre rappresentante delle produzioni d’eccellenza dell’azienda, non poteva lasciarsi sfuggire questa grande occasione.

La tenue tonalità rosa salmone, le note di melograno e ribes, la ricerca di finezza e d’eleganza e la freschezza e la sapidità al palato, rappresentano i tratti salienti di questo vino che ha tutti i requisiti necessari per conquistare il pubblico. Ottimo per un aperitivo, il Bardolino Chiaretto DOC Classico Rocca Sveva si sposa bene con antipasti a base di pesce o verdure. Perfetto anche con diversi piatti della cucina estiva italiana come la caprese o il prosciutto e melone.

«L’ingresso dei nuovi soci dall’area del Lago di Garda e la contemporanea nascita del Bardolino Chiaretto DOC Classico Rocca Sveva non possono che essere accolti come segnali positivi per la nostra attività», spiega Wolfgang Raifer, direttore generale di Cantina di Soave. «Vedere che sempre più realtà credono in noi, ci stimola a fare ancora meglio. Siamo consci di essere un punto di riferimento per le denominazioni veronesi, si tratta di un ruolo di cui andiamo fieri e che cercheremo di ricoprire al meglio anche in futuro», conclude il dg. 

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