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Riapre La Tela, osteria sociale del “buon essere” di Rescaldina

DoveStrada Saronnese, 31, Rescaldina (MI) - Ristorante "La Tela"

Quandoil 29 novembre 2019

di Mariella Belloni

MappaArticolo georeferenziato

La rinascita della trattoria “La Tela”, il locale sottratto alla criminalità organizzata, lungo la Strada Saronnese, al civico 31

Da fine novembre l’osteria sociale del “buon essere” La Tela di Rescaldina è tornata operativa nel suo essere testimone e promotrice di una ferma lotta alle mafie. Dopo uno stop di circa un anno dettato da problemi di natura economica del precedente gestore, il locale che fu sottratto alla ‘ndrangheta nel 2006, per diventare proprietà del Comune di Rescaldina cinque anni più tardi, riapre i battenti. Con un progetto preciso: “Tutto il gusto della legalità”. La Tela infatti vuole essere punto di riferimento enogastronomico, sociale e culturale per il territorio attraverso una proposta culinaria sostenibile, eventi e manifestazioni. La gestione degli spazi è stata assegnata dal Comune attraverso un bando alle cooperative sociali La Tela (Rescaldina) e Meta (Monza), in associazione temporanea di impresa. Al progetto partecipano anche le associazioni Slow Food Legnano, Team Down, Articolonove e Mescalina, oltre alla Fondazione Somaschi e StuffCube.

 “Il progetto Tutto il Gusto della Legalità promosso dall’Amministrazione è certamente ambizioso. La prima parte di questa esperienza rimarca infatti come sia molto più facile operare nell’illegalità e far quadrare i conti e come, invece, si debba essere necessariamente più bravi per farlo nel pieno rispetto delle leggi e delle regole. Ho più volte descritto quella esperienza come un capitolo doloroso, non tanto per la battuta d’arresto, ma perché mi è parso ci fosse, a volte, l’intenzione di imputare l’insuccesso ad una parte politica, quando invece si dovrebbe considerare questo luogo, le attività promosse e il progetto nel suo complesso, come patrimonio della nostra comunità, che crede nei valori di legalità e trasparenza e che quotidianamente si contrappone alle mafie, alla corruzione e alla criminalità. Ringraziando la cooperativa La Tela, tutti i suoi rappresentanti e componenti, ma anche tutti i sostenitori per questa importante condivisione, siamo certi sapranno mettere in atto quegli accorgimenti necessari per non commettere gli errori del passato - ha commento il sindaco di Rescaldina Gilles Andrè Ielo”-.

Il progetto sarà lo stesso partito nel 2015 (osteria sociale, eventi culturali e spazi di aggregazione), ma il menù sarà leggermente diverso: niente più piatti gourmet, ma solamente piatti di osteria creati con prodotti locali di qualità. Sarà possibile mangiare a La Tela sarà dal lunedì alla domenica, per pranzo (12 euro) e per cena (tra i 20 e i 25 euro), dalle 12 alle 14:30 e dalle 19 a alle 23. Il locale ha un’area attrezzata per i bambini. Agli spazi dedicati alla ristorazione (220 mq), si aggiungono spazi per le associazioni e gli incontri. Chiunque volesse lanciare iniziative e proposte su serate, eventi culturali o necessità di spazi, sempre nel rispetto dei valori fondanti della legalità del locale, può rivolgersi a La Tela.

Giovanni Arzuffi, cooperativa La tela

Io sono ancora qui perché il progetto era valido prima e continua a esserlo ancora adesso, considerando molto utile la precedente esperienza a livello di pregi e difetti, per cui ritengo di poter dare una mano per andare avanti.
Dal punto di vista sociale e culturale ripartiamo da dove ci siamo lasciati, con lo stesso spirito, perché è la parte che ha funzionato benissimo. Dal punto di vista della ristorazione cambia invece qualcosa: prima c’erano una parte ristorante e una parte osteria, situazione che ci creava dei problemi, adesso saremo soltanto osteria, con piatti più semplici della tradizione popolare lombarda, cercando di approvvigionarci se non proprio a chilometro zero, quasi… pranzo di lavoro il mezzogiorno e la sera ristorazione molto più semplice, con risparmio sia in termini di personale che di materie prime, i piatti da osteria sono meno complicati.

Lucio Zuliani

Come associazione Team Down c’eravamo già tre anni fa, anzi ancor prima, quando siamo venuti a vedere i locali. Il bando descrive già perfettamente quali sono gli elementi e gli obiettivi e devo dire che dovendolo riguardare per ripresentarci ci siamo accorti che quel che avevamo scritto tre anni fa l’abbiamo praticamente realizzato: sia la parte cucina, che quella di spettacolo e ricreazione, così come per le attività delle associazioni.
Avremo ancora i ragazzi che già lavoravano nella precedente esperienza, ma per noi di Team Down è importante, oltre che avere un posto dove far lavorare i nostri ragazzi, immaginare che questo luogo possa servire da esempio per chi ha altre attività, che siano negozi o altro. Se anche se i commercianti o gli imprenditori vedono che c’è la possibilità di far lavorare queste persone, la parte economica non è poi la prioritaria, importante è dare loro la possibilità di essere attivi.

Eunice Gordon, anche lei di Team Down, ha ricordato che riprenderanno le serate in lingua, con possibilità di colloquiare con persone di lingua madre inglese, spagnola e portoghese, mentre “cerchiamo altri idiomi, a partire dal tedesco e arabo”.

Questo è quanto emerso nel corso della conferenza stampa tenutasi prima dell’inaugurazione di giovedì 28 novembre e, da venerdì 29 è già ripartita.

   

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