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XXV Salone dell'Agroalimentare Ligure a Finalborgo

di Virgilio Pronzati

MappaArticolo georeferenziato

Un grande successo che riconferma Finalborgo capitale dell’enogastronomia

 

Domenica 17 marzo si è conclusa la quindicesima edizione del Salone dell’Agroalimentare Ligure, un appuntamento oramai diventato irrinunciabile per gli espositori di prodotti di qualità e per il pubblico.

Il 2019 è stato un anno davvero importante sia per il raggiungimento di un traguardo in termini di longevità dell’evento sia per la costante crescita dell’evento che, ogni anno si rinnova e lancia sempre nuovi spunti.

I numeri in crescita, sia in termini di espositori sia in termini di pubblico confermano il ruolo determinante dell’evento a livello regionale, nazionale ma anche internazionale. A tal proposito oltre al alcuni espositori francesi sono stati molti i turisti stranieri raggiunti da una campagna di comunicazione mirata verso l’estero.


Ricordiamo che il tema 2019 è stato dedicato al Fiocchetto Lilla ed alla sana alimentazione e al termine dell’evento si è ancora parlato di sana alimentazione con la madrina dell’evento la dietologa inserzionista di Mondatori che ha parlato del progetto Robin Foood alla presenza dell’Assessore alla Sanità e Vice Presidente della Regione Sonia Viale.

Robin Foood, associazione fondata nel 2015 e divenuta Onlus nel 2017, nasce da un'idea di Carla Lertola, medico specialista in scienza dell’alimentazione, e di altre due professioniste, un avvocato e un dottore commercialista.

Giocando con il nome del famoso eroe campione di tiro con l’arco, Robin Hood, noto per il suo “rubare ai ricchi per dare ai poveri”, Robin Foood Onlus chiede a chi ha di più di donare a chi ha di meno, per soddisfare la necessità di “buon cibo per tutti”.

 

Lo scopo principale della Onlus, infatti, è quello di aiutare chi in Italia non riesce ad alimentarsi in maniera corretta, perché versa in condizioni di estrema difficoltà economica e sociale.

Una modalità di aiuto, però, che si differenzia in modo sostanziale da altre forme di solidarietà, in quanto riconosce la necessità degli assistiti, non solo di essere sostenuti in modo caritatevole con la donazione di alimenti, ma di ricevere cibo “intelligente” ed essere educati alla sua gestione giorno dopo giorno.

Un’attività che, innegabilmente, ha anche un vantaggio su più ampia scala, perché porta a un miglioramento delle condizioni di vita delle persone meno abbienti, fondato su una gestione consapevole e ottimale del cibo che assumono che, nel tempo, si riflette positivamente sull’intera comunità in termini di benessere economico e sociale.

 

La Presidentessa di Robin Foood Onlus Carla Lertola, che si occupa da oltre 30 anni, in qualità di dietologa, della salute e del benessere dei suoi pazienti dal punto di vista nutrizionale, crede fortemente in questo. Da anni, infatti, promuovere la diffusione di una corretta cultura alimentare, in base ai principi della dieta mediterranea e alle linee guida scientifiche italiane. Un insegnamento trasversale, valido per tutti ad ogni età. Perché il cibo è - più di ogni altra cosa - ciò che ci accomuna: un desiderio, un istinto ma, soprattutto, un bisogno che tutti noi sperimentiamo, ogni giorno, da quando veniamo al mondo.

 

Ecco allora che, parlando di alimentazione, la ricerca di un equilibrio è essenziale, perché per ognuno di noi nutrirsi è «un atto di amore e di accudimento irrinunciabile» che richiede la ricerca del punto di incontro tra ciò che ci fa bene e ciò che soddisfa i nostri sensi. E come ogni giorno «equilibriamo» la dieta di cui abbiamo bisogno, allo stesso tempo è importante saper equilibrare – su più ampia scala – le risorse a disposizione di tutti.

Grazie a un team scientifico presieduto per l’appunto dalla Dott.ssa Lertola, il metodo Robin Foood si basa sulla strutturazione di pasti e pacchi alimentari settimanali e mensili a tutti gli assistiti su territorio nazionale, che contengono alimenti freschi e non, con particolare riguardo alla stagionalità, secondo i fabbisogni nutrizionali di ogni persona in base a sesso ed età, con riferimento alle linee guida scientifiche italiane. 

 

Così facendo, la Onlus promuove una “distribuzione intelligente” di cibo, che si concretizza nella fornitura di tutti gli alimenti - e di conseguenza tutti i principi nutritivi - necessari alla vita e a un buon stato di salute.  Non solo: al fine di misurare concretamente i progressi fatti, grazie a un team di professioniste, tutti gli assistiti vengono periodicamente monitorati, sia da un punto di vista nutrizionale sia psicologico, al fine di rilevare le eventuali criticità, ma soprattutto gli innegabili miglioramenti che un buon regime alimentare può apportare, globalmente, alla salute e allo stile di vita.

Il pubblico del Salone è sempre attento e curioso nei confronti delle tematiche legate all’evento e lo dimostra l’affluenza agli eventi collaterali che sono stati presi d’assalto.

Ci saranno alcuni appuntamenti di avvicinamento al Salone dell’Agraolimentare Ligure divisi per settore, il prossimo sarà in occasione di Fiori di Riviera che si terrà a  Pasqua il 20 e 21 aprile prossimo. L’appuntamento con il Salone dell’Agroalimentare Ligure è dal 13 al 15 marzo 2020.

 

Per informazioni: OroArgento, tel. 019 6898607 – info@saloneagroalimentareligure.org

www.saloneagroalimentareligure.org


Nella foto: Cristina Bolla e le autorità regionali nel momento dell'inaugurazione 




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Virgilio Pronzati, giornalista specializzato in enogastronomia e già docente della stessa materia in diversi Istituti Professionali di Stato...

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