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Ristorante Alla Lunga (si vince anche a tavola!)

di Virgilio Pronzati

Il centro storico di Genova si è arricchito di un’altro valido ristorante. Dove?  In Vico Giannini, noto solo a chi ci abita o ci lavora, sito a due passi da Piazza Caricamento, oltrepassando i portici di Sottoripa, i più antichi porticati pubblici d’Italia costruiti tra il 1125 e il 1133 per volere dei Consoli di Genova, per incrementare i commerci portuali e cittadini con la nascita di magazzini, negozi e botteghe artigiane. Appena terminati i lavori, via Sottoripa e piazza Caricamento divennero subito i luoghi più frequentati dai genovesi. Oggi, anche se un pò sbiaditi dal tempo, mantengono ancora un certo fascino e vitalità commerciale, in primis con l’Acquario e poi, la presenza di botteghe artigiane, bar e soprattutto trattorie e ristoranti. Attività che hanno contribuito concretamente a cambiare in meglio il volto del centro storico, facendo diminuire o allontanando, la presenza di spacciatori e furfanti di ogni genere.  Ai titolari di questi esercizi, le autorità cittadine dovrebbero dargli una medaglia  o meglio, ridurgli tasse e balzelli!  Parliamo del ristorante Alla Lunga, aperto nell’ottobre del 2019 dai fratelli Ruggero (chef) e Tommaso (amministratore) Di Luca. Già dal nome suscita curiosità: un riferimento al tipico tonno o al noto proverbio? Probabilmente entrambi. Ma c’è di più parlando dell’autore dei piatti, lo chef Ruggero Maria Di Luca. Un ragazzo di soli venticinque anni diplomato all’IPSSAR Marco Polo di Genova (fucina di personale qualificato per i settori  ristorazione e ospitalità) ma con esperienze gastronomiche maturate sul campo, sia sulle navi della Costa Crociere che in noti locali della Sardegna, Liguria e  di altre regioni. Non solo. Se i tempi di cottura e variazioni nella realizzazione dei piatti sono nozioni imparate quotidianamente lavorando, la creatività e l’armonia tra aromi, sapori e colori, sono innate doti del cuoco, in questo caso del simpatico e professionale Ruggero. Il locale, per motivi strutturali, si dispone su vari spazi, con numeri civici che vanno dal 10, 12 e 14 rosso; quest’ultimo da accesso al locale. Superato l’ingresso, una sala un pò spenta di media ampiezza con alcuni tavoli, con a sinistra il desk con la cassa e dietro, la cucina a vista. Di fronte i servizi. Scendendo cinque scalini vi troverete nel cuore del locale ricavato da medievali cantine, intelligentemente riattate con un mix di buon gusto, genialità e fantasia dedicato a Genova e a Fabrizio De Andrè.  Soffitto con volte a botte in pietra e mattoni, colonne quadrate e muri in pietra, caratterizzati da ardesie con incisi i testi delle canzoni del cantautore genovese. Le golosità create giornalmente con scelte basi da Ruggero spaziano prevalentemente sul fresco pescato, dedicate a De Andrè, alla Liguria e Sardegna. Dalla cucina varie e invitanti proposte. Menù della chef a 50 € esclusi i vini: Entratine di Ruggero, Il crudo (trionfo di pesci e crostacei), Spaghetto quadrato con riccio e muggine, Crostacei alla Catalana, Sentore di basilico (nel dessert). Scegliendo alla carta: Tartare di ombrina, agrumi, sale affumicato e olio di prugna biologico; Calamaro mediterraneo, pomodoro canone, sedano ghiacciato e le due bottarghe; Tentacolo di polpo in doppia cottura, crema di melanzane affumicate e pomodoro confit; Il riflesso del cotto e del crudo (pesci, molluschi e crostacei); Gazpacho di pomodoro pachino, tagliolini di zucchine al timo e scaglie di ricotta mustia; Risotto carnaroli mantecato con asparagi, calamari spillo, nocciole e chips di  asparagi; Tagliolini semi integrali, gamberi rossi e maggiorana; Ravioli fatti in casa ripieni di ricciola, saltati con bisque di crostacei e crumble di pistacchio di Bronte; Malloreddus in Black fatti in casa con scorfano, gambero rosa e vongole veraci;
Malloreddus fatti in casa, zafferano, salsiccia e pecorino; Tagliata di tonno mediterraneo con cipolla di Tropea croccante e salsa di capperi; Un fritto da dieci (e lode); La zuppa di pesce; maialino sardo, mirto, film ferro, frutti rossi e belga amata; Faraona a bassa temperatura, purée di patate viola e mostarda cremonese. A questi piatti, ci sono da aggiungere quelli del fresco del giorno: pesci alla griglia, alla vernaccia e a sale; calamari e seppie alla griglia e in frittura; aragosta e astice bolliti, alla griglia e alla catalana; scampi e gamberi rossi e viola crudi e alla catalana. Infine ostriche e tartufi di mare.  Dulcis in fundo, i dessert. Panna cotta, Cheesecake pere e cioccolato, Tortino al cioccolato, Semifreddi, Meringhe della casa ed altre sorprese. Ad accompagnare questo ben di Dio, non molti vini ma di qualità. Circa cinquanta etichette suddivise in 25 bianchi di otto regioni (con prevalenza liguri e sardi), cinque rossi, ed altrettanti rosati e spumanti. Infine parliamo del conto. Un pranzo (o una cena) con quattro ricche portate (dall’antipasto al dolce) si aggira mediamente sui 54-59 euro ben spesi (compresi i 3 euro del coperto e la flute di Prosecco). Con una buona bottiglia di vino ci sono da aggiungere 20-22 euro. Con un antipasto ed un secondo di buon livello si può spendere anche 25-27 euro. 

Nella foto: I fratelli  Ruggero e Tommaso Di Luca


Ristorante Alla lunga

Vico Giannini 10-12-14 rosso
16128 Genova
Tel. 010 4077495  - 3472486674 - 3403366512
Mail: Allalungaristorante@libero.it
Lun: Chiuso
Mar: 19:30 - 22:30
Mer: 19:30 - 22:30
Gio:  19:30 - 22:30
Ven:  19:30 - 22:30
Sab:  12:00 - 15:00 -19:30 - 22:30
Dom: 12:00 -15:00 - 19:00 - 22:30
Parcheggio: nel vicino Porto Antico
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