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Viaggi enogastronomici

Tipicità 25: Un lustro di lustri per ripartire (Prima Parte)

di Luigi Bellucci

 Il 2016 è passato da 62 giorni. È stato un anno che, come sempre, ha portato gioie ad alcuni e dolori ad altri, ha portato nascite da una parte e ha portato lutti dall’altra. Quando ho ricevuto l’invito a partecipare a questa venticinquesima edizione mi sono commosso perché Angelo Serri è una persona speciale e perché sapevo quanto la sua regione avesse sofferto e patito per le scosse del terremoto prolungato che da agosto in avanti ha agitato la fascia appenninica centrale tra Amatrice nel Lazio reatino e Castelsantangelo sul Nera in quel di Macerata. Abruzzo, Lazio, Umbria e Marche accomunate da una tragedia che ha fatto centinaia di vittime e migliaia di senzatetto. Ma queste nostre popolazioni sono forti e volenterose di uscire dal tunnel e di ricominciare, di ripartire con nuovi sacrifici e nuovo impegno e in questo ogni italiano deve fare la sua parte per portare aiuto e solidarietà a chi soffre e a chi ha bisogno. Il modo migliore per dare una mano è quello di venire a vedere cosa è successo, venire qui in vacanza, venire ad acquistare gli eccellenti prodotti di questi territori, assaggiare i loro...
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Vino in Villa: Fratelli Bortolin, Ca' di Rajo, La Tordera e il Salis (Terza Parte)

di Luigi Bellucci

Fratelli Bortolin Lascio la piacevole compagnia di Stefano, Elisabetta e dei due colleghi dell’est per spostarmi verso Santo Stefano di Valdobbiadene, dove mi aspetta la visita a Fratelli Bortolin. Diego è in cantina mentre Andrea sta raccogliendo gli altri ospiti per la visita, in giro per il territorio. Iniziamo la visita con Diego, enologo come il fratello. L’azienda ha 22 ettari vitati, 20 come DOCG e 2 come Cartizze. La produzione annua è di 300.000 bottiglie distribuite su 9 etichette, tra le quali un passito con sole 600 bottiglie, ad usio poco più che famigliare. La famiglia discende da viticoltori che già nel 1800 operavano in zona e che nel 1951 hanno iniiato una spumantizzazione, veri pionieri del Prosecco.   Vedi anche Vino in Villa: bollicine crescono (Prima Parte) Vedi anche Vino in Villa: gli Chef e Andreola (Seconda Parte) Oggi l’uva viene raccolta in cassoni piccoli, da 250 chili e poi passa, dopo una breve selezione, in presse pneumatiche da cui esce il mosto, che fermenta a 18 gradi per circa quindici giorni. Seguono un primo travaso e una fase di affinamento. La produzione senza solforosa viene...
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Vino in Villa e il Prosecco Superiore: Marco Spagnol e Col del Sas (Sesta Parte)

di Luigi Bellucci

Spagnol Col del Sas A casa Spagnol arriviamo accolti da Loreta, la mamma di Marco. Dopo qualche minuto arriva anche lui e insieme a una collega giornalista cinese, che viene da Hong Kong, iniziamo la chiacchierata sull’azienda e sulla storia della famiglia. Faremo in seguito gli assaggi dei vini e la visita ai vigneti e all’azienda. La famiglia collabora al completo, o quasi, alla vita dell’azienda. Papà Orazio è l’agronomo, i figli Marco, Stefano e Alberto si occupano della cantina, della produzione e dell’amministrazione e marketing, mamma Loreta fa da collante e da buona padrona di casa. Solo il figlio Mattia, il quarto fratello, per ora resta a vedere. È stato bisnonno Serafino il capostipite che ha iniziato la coltivazione dell’uva, da buon contadino veneto. Fino agli anni ’80 la famiglia Spagnol era andata avanti gestendo un’osteria e poi decisero che era più interessante iniziare a produrre vino per venderlo a più largo raggio piuttosto che limitarsi alla sola clientela del locale di mescita e fu così che iniziò la produzione che è arrivata ad oggi alle...
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Invecchiando si migliora: a Serrapetrona per il Petronio di Quacquarini (Terza Parte)

di Luigi Bellucci

Sabato 7 novembre 2015 Serrapetrona e le sue meraviglie La giornata è stupenda. Sembra una di quelle mattine fresche e luminose del mese di maggio, con l’aria pulita e gli uccelli che cinguettano. Il viaggiatore attento si accorge della stagione solo dai colori della natura, che non sono più verdi ma quasi tutti rossicci e marroni, con sfumature di giallo ocra più o meno carico. Stamattina salto la colazione perché la cena è stata sontuosa sia nei sapori sia nelle quantità, con vini altrettanto importanti e gradevoli. Quindi si parte con Nero Servizi per Serrapetrona e le sue sconosciute meraviglie, non solo Vernaccia nera ma anche Fondazione Claudi e i misteri  della collezione Giorgio Recchi, geologo, giramondo, novello Indiana Jones, a sentire le avventure legate alla sua intensa e fantasiosa esistenza.   Vedi anche Invecchiando si migliora: le Marche in Verticale (Prima Parte) Vedi anche Invecchiando si migliora: la Ribona e Recanati, il cuoco (Seconda Parte) Ma andiamo con ordine. Arriviamo a metà mattina in questo ridente paesino di meno di mille abitanti, il Sindaco Silvia Pinzi, che ci...
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Tipicità in blu: Ancona dal mare e il talk show (Quarta Parte)

di Luigi Bellucci

La luce filtra timidamente dalle tende. Apro il pesante telo oscurante e vedo il cielo ancora velato da una cappa biancastra di umidità appoggiata sulla Cattedrale di San Ciriaco e sullo Spirito Ellenico ormeggiato in porto sotto di noi, la nave della Aneklines che arriva da Xana. Guardo il mare pensoso e una leggera commozione mi prende nel ricordo che proprio oggi, cento anni fa, nasceva al Doccio di Verucchio mio padre Giovanni, primogenito di una stirpe che arriverà all’undicesima figlia con zia Teresa, lei ancora vivente e attiva, grande lavoratrice taciturna e operosa. Lascio in camera i miei ricordi e mi incammino per il lungo corridoio fino alla stanza della colazione. Finita la colazione scendiamo ancora in porto e alle dieci siamo all’interno della suggestiva Mole Vanvitelliana. Vedi anche Tipicità in blu: Ancona e l’Oro di Mare (Prima Parte) Vedi anche Tipicità in blu: Gli stand e Santa Maria di Portonovo (Seconda Parte) Vedi anche Tipicità in blu: Ancona da terra (Terza Parte) Talk Show alla Mole Vanvitelliana Il Sindaco, Valeria Mancinelli, ha come sempre uno splendido sorriso accattivante, anche...
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Luigi Bellucci

Luigi Bellucci


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Sono nato in una torre malatestiana del 1350 sulle primissime colline del Montefeltro romagnolo. Forse per questo mi ha sempre...

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