Registrati!

hai dimenticato la password?

Inserisci il tuo indirizzo e-mail e premi invia.

ricerca avanzata

cerca in

Tags

acquaviti, alambicco charentais, armagnac, blended whisky, bowmore, brandy, calvados, charentais, cocktails, colombard, distillati, distillati di vino, distillazione continua, france, francia, frumento, gin tonic, glenfiddich, grappa, irish whiskey, islay, johnnie walker, long drink, long drinks, mais, middleton, orzo maltato, rum, scotch whisky, single malt whisky, solera, superalcolici, ugni blanc, vatted malt whisky, whiskey, whisky, whisky morbidi, whisky scozzese, whisky torbati

Home > Autori > Distillati > Il mondo delle acquaviti

Il mondo delle acquaviti

Whisky in Antartide

di Angelo Matteucci

Alcuni giorni fa ero a Londra e lessi su un quotidiano inglese una notizia che mi ha particolarmente incuriosito: L’Antartic Heritage Trust, ente neozelandese, ha deciso di intraprendere una spedizione a Cape Royds in Antartide per cercare, con speciali scavatori, di raggiungere un paio di casse di whisky Mackinlay intrappolate in una baracca-campo base nei ghiacci dal 1909 durante la spedizione capitanata da Ernest Shackleton. La notizia ha fatto velocemente il giro del mondo. Le telefonate che ricevetti in quei giorni furono moltissime per poter discutete sulla validità di un prodotto che per 100 anni è rimasto a temperatura sotto zero. Il whisky è ancora valido? Il mio Amico Richard Paterson, Master Blender di Whyte & Mackay, proprietaria del marchio Mackinlay sarà la persona più felice del mondo se potrà ricevere una bottiglia della spedizione e capire, data la sua esperienza, come fu prodotto il Mackilnay all’inizio del XX secolo e chissà che in futuro non sia immesso sul mercato un whisky “replica” creato appunto da Richard. Per quanto riguarda la...
Letto 10498 volteLeggi tutto[1] commenti

Glen Grant, la perla nascosta della Scozia

di Angelo Matteucci

Il gusto del consumatore italiano è spesso leader nella scelta della moda, del cibo e delle bevande. E' il caso del single malt che ha un'importantissima quota dei consumi del whisky nel nostro Paese. La nostra scelta di bere i vari single malt nasce praticamente a partire dal 1961 con l'incontro di Armando Giovinetti e Douglas Mackessack, figlio di una Grant ed erede della distilleria. L'incontro fu particolarmente proficuo per entrambi e Glen Grant iniziò la scalata alla vetta dei consumi, posizione che mantiene da anni. Fu introdotto un whisky semplice da apprezzare, giovane, dal famoso colore chiaro e gusto pulito ma soprattutto con caratteristiche di freschezza e di fragranza sottili, non aggressive e particolarmente piacevoli. Glen Grant ha una lunghissima storia alle spalle, nasce per volontà dei fratelli John e James Grant nel 1840 seminascosta dagli alberi nella cittadina di Rothes nell'area definita Speyside percorsa dal fiume Spey. Da sempre ha moltissimi estimatori tra gli esperti e non che apprezzano le intrinseche qualità di Glen Grant, già riconoscibili nella qualità 5 anni, il più venduto, o non age ma sviluppate...
Letto 12496 volteLeggi tutto[0] commenti

Tecnica di abbinamento per i distillati

di Angelo Matteucci

La tecnica di abbinamento tra cibi e bevande, che in passato erano considerate completamente estranee, è oggi uno dei punti di forza ed un modo nuovo di sottolineare quanto siano efficaci determinate scelte. Ci riferiamo in particolar modo al cioccolato fondente considerato per moltissimo tempo un cibo che non trovava alcuna forma di abbinamento se non essere sciolto nel latte ed utilizzato per la creazione di torte. Vi erano comunque interessanti accostamenti in pasticceria con vari tipi di pralines. Un attento esame ed una scelta motivata dalle caratteristiche intrinseche di certi vini di grande struttura ed invecchiamento e di distillati accuratamente selezionati ha dato risultati sorprendenti ed oggi troviamo sia il cioccolato fondente che il cioccolato al latte con un alto contenuto di cacao, un prodotto ideale di fine pasto da consumare unitamente ad una bevanda speciale.. La tecnica di abbinamento si è evoluta e raffinata. La sublimazione del palato si raggiunge seguendo semplici ma importanti regole di degustazione. Esistono almeno due "scuole" di degustazione. La prima suggerisce di mangiare il cioccolato, specialmente se al latte, seguendo la bevuta...
Letto 20809 volteLeggi tutto[0] commenti

Tributo a Michael Jackson, grande esperto di birre e di whisky

di Angelo Matteucci

Agli inizi di settembre, durante un viaggio nel nord Europa mi è giunta la triste notizia della scomparsa di Michael Jackson, guru autentico, il più famoso scrittore e giornalista di birra e di whisky che ha indicato la via a molti altri. Alcuni giorni dopo avremmo dovuto incontrarci a Londra per passare un po' di tempo assieme. Conoscevo da tempo la fama di Michael per aver letto molti suoi scritti prima di avere l'opportunità di incontrarlo nell'ottobre 2002 e di passare una settimana assieme prima al Salone del Gusto ed in seguito in viaggio alla visita di alcuni birrifici per terminare a Milano con una presentazione di single malt whisky speciali. A Torino fui incaricato di presentarlo al Principe Carlo durante un ricevimento ed al Salone del Gusto Michael si rese disponibile presso il nostro Single Malt Club per moltissime ore al giorno. Fui in quell'occasione la felice "spalla" alle sue presentazioni di whisky nei laboratori ed a Milano in una serata memorabile da noi organizzata presso il British Council. Si notavano già in lui i segni del morbo di Parkinson e la sua difficoltà nei movimenti che comunque non gli impedirono di essere...
Letto 8920 volteLeggi tutto[0] commenti

Fumo, musica ed alcol: è terminato il menage a tre

di Angelo Matteucci

Il consumo di alcol agli albori della vita dell'uomo è stato sicuramente un importante ingrediente nella poverissima dieta del periodo. I primi vini, birre e fermentati di frutta aiutarono l'uomo nella sua sopravivenza. In seguito e soprattutto per merito della distillazione, la tipologia di prodotto ad alto contenuto alcolico fu utilizzata, agli inizi della sua scoperta, per scopi medicinali. A partire dal XVI secolo anche il distillato trovò il suo spazio sulle tavole dei ricchi (cognac, armagnac, whisky invecchiato ecc.) e dei poveri (grappa, gin, vodka, whisky non invecchiato, tequila, rum). Con la fine del secondo conflitto mondiale i distillati in generale diventarono in Europa, nel Nord America ed in altre parti del mondo, simbolo di benessere e da allora il loro consumo non è più considerato cibo, ma una bevanda gustata per il semplice piacere, speciale ai fini dell'aggregazione. Naturalmente è importante limitare l'uso di alcol in ogni sua forma per non eccedere in abuso. Da pochi anni è iniziata in Italia una fase che sta modificando l'approccio all'alcol per molteplici ragioni. In questo scritto desidero portare...
Letto 6320 volteLeggi tutto[0] commenti

Angelo Matteucci

Angelo Matteucci


 e-mail

Angelo Matteucci, sommelier, è considerato da molti fra i massimi esperti di tutto ciò che ruota attorno al mondo dei distillati e non...

Leggi tutto...

Archivio Risorse Interagisci

 feed rss di questa rubrica

Pubblicità Ultimi Commenti