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22a Edizione della Grappa Barile Day

di Virgilio Pronzati

Luigi Barile si è superato.  Nonostante le sue ottantacinque primavere ha condotto alla grande questa ventiduesima Festa della Grappa. Circa un migliaio i visitatori presenti. Un talk show con illustri personaggi di caratura nazionale. Come di consueto i premiati, oltre al meritato carisma, vantano una sicura onestà intelletuale, dote che li ha sempre contraddistinti. Chi pensa come abbia fatto Barile a farli venire, il quesito e semplice. Anch’esso è un personaggio. Luigi è il ritratto di un uomo che è riuscito nella vita. Tanti sacrifici, perseveranza, solidarietà, spirito dell’amicizia e grande senso civico.  Se i sui sacrifici possono avere similitudini con quelli di altri, non comune l’amicizia con don Gallo, gli aiuti dati a persone meno fortunate e le annose battaglie fatte contro i vertici della Carige.  

Luigi Barile e la grappa.  La passione per questo distillato è nata dall’amicizia con Antonio Bormida. Nel 1976, Luigi Barile e Antonio Bormida, acquistarono una vecchia distilleria per produrre grappa di qualità.  Ci sono voluti anni per realizzare il sogno comune.  Il primo e importante consenso, lo ebbe dal grande e indimenticato Gino Veronelli, che assaggiata la grappa affinata in botticelle, disse: E’ la più buona che io abbia mai assaggiato.  Dopo qualche anno, nuovi riconoscimenti ottenuti nei concorsi più importanti come l’Alambicco d’Oro e, di livello mondiale, vincendo in quelli di Londra e Bruxelles. Non solo. Le sue grappe sono andate in dono ai Capi di Stato, nei rispettivi G8 e G20.  

Le sue grappe sono prodotte solo da vinacce fresche di dolcetto dei viticoltori della zona Doc del Dolcetto d’Ovada, Luigi Barile, mediante alambicchi a bagnomaria scaldati con fuoco a legna, produce un distillato di rara eccellenza, ricco di aromi e sapori. Dal 1976 a oggi, solo alcune innovazioni. Per quarantuno anni eccellenti grappe bianche e invecchiate. Nel 2014 esce in commercio la prima Grappa biodinamica, nata dalla distillazione di vinacce del viticoltore Stefano Bellotti, invecchiata per quattro anni in acciaio.  Novità assoluta e curiosa. Oltre l’armonia in bocca e l’ampiezza, persistenza e finezza al naso, un’esclusiva etichetta disegnata nel 2012 dalla giovanissima Clara, secondogenita del sindaco Marco Doria.  

Tornando a questa edizione della Festa della Grappa Barile, il successo è stato duplice: la meritata fama dei premiati e l’evidente piacere del moltissimo pubblico.   Nell’evento presentato e condotto magistralmente dalla regista-filmaker Wilma Massucco autrice del premiato documentario La vita non perde valore (recupero dei bambini soldato in Sierra Leone), altri film sul costume e sociali tra cui (Chi l’avrebbe mai detto, la 19° festa della grappa e Le donne di Genova con protagonista Luigi Barile), il clou è stato rappresentato dall’attesa cerimonia di consegna del Premio Grappa Barile 2017.

A leggerne le motivazioni e consegnare i premi, l’Ospite d’Onore, l’Onorevole Pier Luigi Bersani, già Ministro dell’industria del commercio e dell’artigianato, premiato anch’esso con targa e con la storica grappa del 1976. I premiati non hanno bisogno di presentazioni. Selvaggia Lucarelli giornalista, conduttrice e blogger, numero uno in Italia nel suo genere, Marco Preve coraggioso giornalista d’inchiesta e scrittore di libri di denuncia e Massimiliano Lussana scrittore e giornalista poliedrico di grande cultura e umanità. Assente giustificata la Lucarelli, l’Onorevole Bersani premia Marco Preve e Massimiliano Lussana con targa e la grappa biodinamica. A loro volta, Luigi e Saveria Barile premiano con un pregiato riconoscimento, Wilma Massucco e lo scrivente. Per la storica distilleria, Luigi Barile, insieme alla Sindaco di Silvano d’Orba Ivana Maggiolino, ha iniziato il percorso per la messa in tutela da parte dell’Unesco come patrimonio culturale, affinchè diventi  fonte di ispirazione e insegnamento di vita per le generazioni future.

Graditissima dal pubblico la degustazione gratuita di ben cinque grappe, passando da quella bianca maturata diversi anni in acciaio, alla biodinamica, terminando con le affinate in botte di 12, 18 e 21 anni, servite impeccabilmente dai coniugi Sandra e  Mario Ghiglino, raccontate  da chi ha scritto.  Dulcis in fundo, gradita da grandi e piccini, l’enorme torta creata da Bottaro & Campora Ricevimenti, che come ogni anno sigla la manifestazione. Ma non è finita qui. Luigi Barile ha annunciato che nel prossimo mese di dicembre, ci riserverà altri due eventi.

 

Nella foto di Carlo Grifone: L’Onorevole Pier Luigi Bersani, la sindaco Ivana Maggiolino, la regista Wilma Massucco e il Mastro distillatore Luigi Barile 

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