Registrati!

hai dimenticato la password?

Inserisci il tuo indirizzo e-mail e premi invia.

ricerca avanzata

cerca in
Pubblicità
Home > Vino

Dispensa San Pietro

MappaDove siamo

Dispensa San Pietro
Contrada San Pietro Calatafimi (TP)
spacer
Telefono Telefono: 0924.954001
spacer
Indirizzo web Web: www.vinisanpietro.it
spacer
Indirizzo Email E-mail: vinisanpietro@libero.it
Comprare vini, birre e cose buone online con gli amici Comprare vini, birre e cose buone online in gruppo
La "Dispensa San Pietro", dal nome della località ove è ubicata l'azienda, nasce dalla sviscerata passione per la viticoltura e per il mondo vinicolo del titolare, Vincenzo Tumminia. "Dispensa San Pietro" perché, nei ricordi d'infanzia, quando il vino si produceva in casa ed ogni coltivatore trasformava il proprio prodotto, esisteva nel vecchio fabbricato rurale un locale chiamato "dispensa", pieno di tini e botti di vino. La vendemmia, l'aroma del mosto fresco, la preparazione del cotto, la vinificazione rappresentavano un momento di aggregazione, un rito magico che si ripeteva negli anni e sprigionava profumi caratteristici infondendo nell'aria un senso di allegria e di gioia.

Da oltre venti anni, dopo aver conseguito gli studi a Palermo ed una breve esperienza all'estero, mi dedico insieme a mia moglie alla coltivazione dell'azienda agricola di famiglia, sita in C.da San Pietro nell'agro di Calatafimi Segesta, a valle delle colline che videro "I Mille" al comando di Garibaldi sconfiggere i Borboni.
In questi anni l'azienda ha prodotto uve tipiche della zona, conferite presso una cantina sociale cooperativa, vinificando in proprio piccole quantità di uve destinate al consumo familiare e ottenendo ottimi risultati in termini di qualità e genuinità dei prodotti ottenuti.

E' stata iniziata la produzione di modestissime quantità di vini, vinificando uve selezionate quali Syhra, Merlot, Cabernet Sauvignon e vitigni autoctoni quali Nero d'Avola, Perricone, Ansonica, Cataratto, Grecanico e Grillo, seguendo metodologie artigianali e microvinificazioni al fine di individuare il prodotto adatto alla zona, caratterizzata da terreni fertili argillosi e forti escursioni termiche, con alta umidità relativa. Dalle microvinificazioni in purezza dei singoli vitigni, sono stati ottenuti dei prodotti che in giusta proporzione tra loro hanno dato vita alla produzione di un vino rosso denominato "Rosso del Gallo" e di un bianco, denominato GreGrì.


Considerazioni di TigullioVino

Aprile 2003
Si tratta di un'azienda di tipo artigianale che dovrebbe prestare un poco più di attenzione in fase di vinificazione: le uve di partenza, soprattutto per quanto riguarda il rosso, sembrano buone. In particolare va ricercata una maggior pulizia a livello olfattivo ed una maggior finezza. Buon lavoro.

Maggio 2005
Avevamo già avuto modo di degustare i vini di questa piccola realtà familiare di Calatafimi nel 2003. La prima prova non fu particolarmente entusiasamente ma l'azienda ha dimostrato tenacia e serietà nel riprovare ad inviare la campionatura nonostante un nostro primo giudizio non del tutto positivo. Questo riassaggio, infatti, a distanza di circa 2 anni dal primo, rivela che l'azienda ha lavorato molto. Innanzitutto è da rilevare una maggior pulizia dei vini ed una migliore integrazione dei piccoli legni che, probabilmente sono in parte di secondo o terzo passaggio e che, rispetto alle annate degustate nel corso del 2003, risultano molto meno incisive e sticchevoli. Anche la bevibilità è decisamente migliorata dalla prima prova del 2003 : oggi siamo di fronte a vini che, nonostante i sicuri margini di miglioramento, sono già in grado di offrire una certa piacevolezza al degustatore. Meritato, per l'impegno, l'equilibrio ed il prezzo, il primo due bicchieri dell'azienda al Rosso del Krimiso, anche grazie alla personalità del Syrah che emerge con i suoi pregi e con i suoi difetti. Sarà curioso assaggiare nuovamente i vini a distanza di qualche ulteriore anno in cui, siamo certi, sarà possibile ulteriormente affinare la tecnica di vinificazione. Sarebbe interessante prendere in considerazione l'opportunità di vinificare alcuni vitigni autoctoni come il Grillo o come il Nero d'Avola in purezza. Come ultima nota, suggeriamo all'azienda di rivedere le etichette dei vini, attualmente un po' pesanti dal punto di vista grafico, studiando magari una presentazione più sobria ed elegante.
Letto 3022 voltePermalink

Degustazioni vino