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Poggio Ridente

MappaDove siamo

Poggio Ridente
Corso Pinin Giachino 91 Cocconato (AT)
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Telefono Telefono: 0141.907044
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Indirizzo web Web: www.poggioridente.it
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Indirizzo Email E-mail: info@poggioridente.it
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Poggio Ridente è il nome del vigneto su cui allignano i vitigni di Barbera, Albarossa e Bonarda a cui dedichiamo le nostre cure. Siamo su un cucuzzolo che per le sue particolari condizioni pedoclimatiche viene definito “Riviera del Monferrato”. Ecco allora che il mantenimento di questo vantaggio sostenibile di valori si identifica con la necessità di tutela non solo dell’immagine, ma di conservazione dell’ambiente e della vigna ispirati alla difesa della natura. Da queste premesse, sette anni fa, la “poesia della terra” porta Cecilia alla conduzione biologica del vigneto e della cantina.  “ Io credo che al di là delle normative e delle certificazioni di legge, la tutela del consumatore imponga il diritto e il dovere del vignaiolo di indicare l’origine e la naturalità delle materie prime, la loro tipologia, i metodi di trasformazione, di conservazione e di confezionamento usati. La qualità di un prodotto diventa così espressione non di regole formali, ma della qualità della vita e dell’ambiente a cui io personalmente aspiro”.

In tutto l’azienda conta 20 ettari di cui 9 ettari vitati, circondati da boschi e siepi, posti ad oltre 450 metri di altitudine. La filiera del biologico ammicca ora verso un orizzonte ancora più affascinante, quello di essere trasformata in fattoria biodinamica.
“ …è un confronto aperto tra me, il nostro agronomo e Luigi. In famiglia e in azienda si discute molto su come intervenire in vigna e in cantina. Io ho davanti mio padre che seguiva le tradizioni e sono convinta che oggi il futuro debba cogliere quella parte di passato che si fa attuale diventando pertanto innovativo. L’impiego dei metodi che si avvicinano alla biodinamica è un’occasione in più che ha un’azienda piccola per proporre un’alternativa diversa rispetto alle grandi produzioni e permette di realizzare un vino affascinante che è la diretta espressione della terra in cui nasce”.
Se la qualità della vita è un principio-valore a cui si ispira Cecilia, la sua ricerca si completa con la riscoperta di vitigni rintracciati in antichi filari. È il caso del Bussanello, un incrocio che il professor Dalmasso aveva ottenuto da Furmint e Riesling. Oggi in azienda si procede alla sperimentazione con microvinificazioni che stanno dando risultati sorprendenti, per frutto, fragranza e freschezza del vino.


Considerazioni di TigullioVino:

Settembre 2015
Un buon vino biologico, dal ricco bouquet, di grande struttura e molta persistenza. Un Barbera d’Asti Superiore dove il varietale, l’alcol e il corpo si fanno sentire, ma che non tolgono il piacere di riberlo.
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