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Viaggi enogastronomici

Leivi e Leivinvita, la collina e l'olio

di Luigi Bellucci

MappaArticolo georeferenziato

Con questa sono diciotto le annate dedicate al miglior olio di Leivi e la maturità è dunque arrivata. Una piena insolita stasera sul versante nord, attorno al campo sportivo e giù per la collina fino al Frantoio Solari e oltre, per vedere i più bravi coltivatori di ulivi e per conoscere i migliori produttori di olio, quelli premiati dal Panel della Camera di Commercio di Genova.
Alle spalle del Sindaco Vittorio Centanaro e del palco delle autorità fanno da sfondo alla scena gli strumenti dell’orchestra che ci terrà compagnia nel corso della successiva cena.
Francesco Bruzzo, Presidente del Panel, fa una rapida sintesi sulla qualità media dell’annata 2011, che non è stata tra le più brillanti. In ogni caso ormai i produttori hanno imparato come fare a tirar fuori un olio buono o addirittura eccellente anche quando la natura è stata un po’ matrigna e anche quest’anno i migliori oli hanno avuto punteggi oltre gli otto decimi.
Per i dettagli della giornata, con nomi, punteggi e classifiche rimando all’articolo dell’amico Virgilio Pronzati “Premio Leivi 2012 - 18 anni di successi”.
Questa è la seconda di due serate successive passate nel retroterra chiavarese di Leivi e delle sue frazioni..

Il versante di San Nicola

Anche ieri sera eravamo quassù, ma sul versante sud, quello che vede il mare.
Una serata vissuta in bella compagnia nella piacevole cornice della collina di San Nicola, tra gli ulivi e le vigne dell’azienda agricola San Nicola, per celebrare oli buoni e vini tipici.
Il territorio è ancora incontaminato, con i terrazzamenti puliti e ordinati, rimasti nella loro struttura com’erano a fine 1800, con i muretti a secco dove servivano davvero, con una vista unica sul Castello di Chiavari e sul mare, con i roccoli, i casini di caccia oggi trasformati in piccoli luoghi di ritrovo e di compagnia, con l’elegante “viridarium” della villa di un ramo chiavarese della famiglia Costa.
A raccontare la storia di questa collina dal 1500 in avanti non poteva che essere Getto Viarengo, memoria storica della zona. Getto parla degli Agostiniani e del convento dedicato a San Nicola da Tolentino, dei Francescani, di chiese e chiesine, di raccolti e di coltivazioni mescolati ad aneddoti e storie di vita.
Insieme a Getto la bella compagnia di Claudia Porcelli, Presidente di Leivinvita, che ha organizzato la serata. Claudia conosce benissimo il paese e i suoi segreti e ne parla a fondo nei racconti dei percorsi attraverso i sentieri che incrociano Leivi, da Chiavari alla Fontanabuona, da Zoagli a Sestri Levante.
Chiedete gli opuscoli all’Associazione e provate a percorrerne quelli che più vi piacciono o vi incuriosiscono. Passerete qualche ora quasi in compagnia della stessa Claudia che li descrive per averli percorsi in prima persona con marito e figlie e vi divertirete a scoprire panorami e scorci mai visti in luoghi piacevoli e quasi bucolici.
Terminata con Getto la parte didattica non poteva mancare quella edonistica.
Seduti attorno a tavoli di legno una settantina di fortunati si sono trattenuti sotto i pini e gli ulivi per assaggiare focaccia al formaggio cotta al momento, bruschette al pomodoro, insalata di tonno, tortino con marmellata di cipolle rosse e scaglie di pecorino, macedonia di melone e “pateca” o anguria e infine un gradevole assaggio di gelato di crema, condito con un pizzico di sale rosa e un filo di ottimo olio di oliva extravergine, strepitoso.
A bagnare le pietanze i bianchi liguri più tipici, la Bianchetta genovese e il Vermentino, ma anche un bel rosso Ciliegiolo, dal profumo di amarena fresca.
Assai gradevole anche il bianco dell’azienda San Nicola, “E Prie”, le pietre, un uvaggio di Vermentino al 50%, Albarola e Malvasia (o Viognier?) al 25% ciascuna.
Insieme al corpo con cibi e vini buoni si è continuato a coltivare lo spirito grazie agli strumenti e alle voci dei cinque componenti I Mandillà, che cantano in esclusivo dialetto genovese gran parte del repertorio di Fabrizio De André, sia nei pezzi nati in genovese, sia in quelli nati in lingua e tradotti da loro in genovese.
A fine serata scendiamo su Chiavari, verso casa e il lungomare, con la compagnia della luna crescente.

Foto Credit: Gabriella Repetto.

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Sono nato in una torre malatestiana del 1350 sulle primissime colline del Montefeltro romagnolo. Forse per questo mi ha sempre...

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