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Santorini, un sogno a colori

di La Madia TravelFood

MappaArticolo georeferenziato

Delle ventiquattro isole che formano l'arcipelago delle Cicladi, Santorini è una delle piú belle, con scogliere alternate a spiagge di sabbia o di ghiaia, paesi arroccati sulle alture con le case che guardano sul mare e alle quali si arriva con lunghe scalinate di pietra da percorrere a piedi o a dorso di mulo. Poca la vegetazione che va a interrompere il bianco delle case, ma quanto basta per aggiungere profumi e colori a un paesaggio quasi primitivo che offre spunti panoramici davvero unici, come il tramonto sulla spiaggia di Ia o la nera e ruvida superficie di Vulcano, con crateri ancora in attività in una atmosfera quasi lunare.

Ia è il punto piú suggestivo dell'isola e Fira, che è il paese piú importante, offre molte occasioni per mangiare e per fare acquisti e ha anche l'unico posteggio di taxi.
Tuttavia l'isola si può percorrere comodamente in automobile o in autobus e ospita inoltre un aeroporto e il porto per i collegamenti via mare con le altre isole e Atene.


IN TAVOLA

Il terreno di Santorini è vulcanico e l'acqua è piuttosto scarsa; malgrado ciò o forse proprio grazie a queste condizioni così particolari gli ortaggi crescono con sapori e profumi estremamente concentrati. I pomodorini, una specialità dell'isola, sono conosciuti e apprezzati per la loro polpa carnosa e dolce, così come le melanzane bianche dalla buccia quasi inesistente e le tenerissime zucchine tonde. I capperi crescono su tutta l'isola, come nel resto delle Cicladi, e vengono venduti salati, in salamoia, sottaceto e perfino essiccati, da lasciare a bagno per qualche ora nell'acqua prima dell'uso. Altra specialità dell'isola è la fava, una specie di pisello giallo secco cucinato sotto forma di purè che si mangia ben condito con il profumato olio greco e usando un pezzo di cipolla come cucchiaio. La fava si cucina anche in tortino, accompagnato spesso con capperi essiccati cotti in umido, e come ripieno di verdure con aggiunta di profumatissimo che ha foglie piccole che si raccolgono in una cupola molto decorativa. Il polpo predomina nei menu dell'isola, fresco o essiccato, anche se non mancano orate, calamari, branzini, sardine e spada.

A chiudere il menu i tipici dolci greci, ricchi di miele e frutta secca, e l'eccellente vino di Santorini.


IL VINO

Sembra che i Greci siano stati i primi a produrre vino, con già allora una denominazione di origine che veniva evidenziata contrassegnando le anfore dei vini migliori con il luogo di provenienza. Praticamente superato il vecchio Retsina, la produzione di oggi è moderna e di ottima qualità, grazie agli sforzi congiunti di produttori e legislatori che hanno saputo sfruttare al meglio l'uva di Santorini che cresce in quantità limitate proprio per le condizioni del terreno e quelle climatiche. Da queste l'uva viene protetta mediante l'intreccio dei tralci sul terreno che lasciano i grappoli all'interno di questa specie di serto. In queste condizioni naturalmente biologiche l'uva, al 97% bianca, dà un succo con aromi e profumi davvero concentrati. Il vino piú tipico è il Vinsanto, così chiamato perché i Veneziani lo donarono al Papa nel XIII secolo e utilizzato per la comunione; è ricavato da uve leggermente appassite, ha un colore caramellato e si serve a bicchierini, ben freddo, a fine pasto con il dessert.

Ugualmente tradizionale il Nykteri, bianco e secco, prodotto miscelando la corposa uva Assyrtico, la morbida Athiri e la fragrante Aidani; è affinato in botti di rovere e se la permanenza in legno è breve si serve con gli antipasti, altrimenti si sposa bene con molluschi e pesce grigliato. L'Assyrtico è di colore chiaro e cristallino, armonico, con una piacevole acidità, profumo di agrumi; si serve a 10 gradi e accompagna bene pesci e piatti leggeri di carne bianca.

L'interessante storia del vino dell'isola è molto ben rappresentata nel bellissimo Museo del Vino Knoutsogianopoulos che si trova tra Fira e Kamari; per realizzare i circa 300 metri di gallerie che scendono fino a 6 metri di profondità e che racchiudono utensili, macchine azionate da manichini e altri oggetti e situazioni legati all'uva e al vino sono occorsi circa 18 anni, ma il museo è ancora in via di espansione. Vi si possono degustare e acquistare vini e altri prodotti dell'Isola.


IL RISTORANTE

I ristoranti e le taverne dell'isola offrono una buona cucina tipica e quasi sempre anche musica e uno spazio al centro del locale dove, tra una portata e l'altra, giovani e meno giovani, amici e sconosciuti, isolani e turisti, eseguono tutti insieme i passi del tradizionale sirtaki. Tra i migliori ristoranti dell'isola va citato Selene, a Fira, un locale con circa 350 coperti suddivisi tra le sale di tipica impronta greca, ricavati da una vecchia stalla e una cantina, e alcune terrazze con una bellissima vista sul mare. La cucina è quella tradizionale, ma interpretata e servita con la semplice eleganza che si ottiene solo con la conoscenza degli ingredienti e della tecnica delle cottura e l'accuratezza della presentazione dei piatti.

Ai fornelli George Hatziyianakis, il proprietario, che segue anche i corsi organizzati per chi desidera apprendere la vera cucina greca. Durante le giornate dei corsi vengono presentati anche formaggi e olio locali per degustazioni acompagnate dai vini dell'isola. George è diventato chef per passione, lasciando la sua carriera di esperto di economia come la moglie Elena, che è la musa ispiratrice del suo lavoro e che si occupa anche dei rapporti con i clienti.

Il menu propone, tra gli altri, l'insalata di Santorini con pomodorini, formaggio fresco di capra (Kloro) e foglie di cappero in una crosta di sfoglia di orzo; erbe di campo con fava e calamaretti; melanzane bianche farcite con pomodorini e polpo, tortino di sardine con arancia e uvetta; coniglio con salsa all'uovo; tortino di fava con maiale, capperi e pomodorini.

Il ristorante è aperto solo la sera ed è meglio prenotare; a mezzogiorno su richiesta per gruppi. Il costo è di circa 30-35 euro bevande escluse. Telefono 0030 286 22249 - email selenegr@otenet.gr - www.selene.gr


Su gentile concessione de La Madia TravelFood

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