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Introduzione al Prosecco

di Marco Merotto

MappaArticolo georeferenziato

Il Prosecco è un vino di antica origine e la sua storia è univocamente legata con la zona di produzione e alle vicende che hanno caratterizzato il trascorrere delle generazioni di produttori nel territorio.

Un vino per essere "grande" deve essere intimamente legato con il territorio di produzione valorizzandone la storia, la cultura, la tradizione. Il Prosecco prima di un vino è un vitigno e come tale può essere coltivato in ogni parte del mondo, con risultati che non possono essere paragonati con quelli del ConeglianoValdobbiadene in cui questo vitigno regna principe da almeno 300 anni. La zona del ConeglianoValdobbiadene è rappresentata dalla fascia collinare del Marca Trevigiana che comprende i comuni di: Conegliano, il Feletto, Refrontolo, Vittorio Veneto, Miane, Valdobbiadene, Vidor, Farra di Soligo, Pieve di Soligo e Susegana.

Il Prosecco è un vitigno di antichissime origini addirittura precedente alla colonizzazione dei Romani, come afferma il Professor Dalmasso, avvenuta circa 200 anni avanti cristo anche se esso è documentato soltanto dagli ultimi anni della Repubblica di Venezia e quindi vive tra le nostre colline da almeno 300 anni.

Nel 100 a.c. era avvenuta la centuriazione del territorio trevigiano attorno a Treviso, Oderzo, Conegliano, Ceneda ed Asolo e i coloni Romani avevano piantato sia in collina che in pianura le viti. Non è immediato stabilire una data di inizio della coltivazione della vite nella zona di
ConeglianoValdobbiadene, alcuni Poeti Latini passando in questa zona portano testimonianza che già più di 2000 anni fa sulle colline di ConeglianoValdobbiadene si coltivava la vite. Il Poeta Virgilio (70-19 a.c.) di passaggio tra queste terre afferma:

"Adspice, ut, autrum silvestris raris sparsit lambrusca recemis" "guarda come la vite selvatica, la lambrusca, ha ricoperto qua e là la grotta con i suoi grappoli. Pochi anni più tardi il poeta può invece cantare: "Lentae textunt umbracula vites" "le viti flessibili tessono ombre leggere", ma non vi è certezza sulla tipologia di vitigno utilizzato.

Come si vedrà nel capitolo "il Prosecco: la Storia di ConeglianoValdobbiadene" il Professor Dalmasso afferma che un vitigno del tutto simile al Prosecco esiste nella zona del Carso Triestino dove è chiamato Glera. Ovviamente essendo il probabile passaggio dal Carso al ConeglianoValdobbiadene solo un'ipotesi non documentata ma fondata sulle analogie dei due vitigni, il Prosecco può essere considerato a tutti gli effetti autoctono di ConeglianoValdobbiadene tanto che solo in queste colline riesce ad esprimere il meglio di se, al di fuori ed in pianura perde la sua delicata aromaticità tipica della particolare armonia creatasi tra microclima, terrier e Prosecco.

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