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Vocacibario

Ranzo Grand Cru del Pigato e...dell'olio

di Virgilio Pronzati

MappaArticolo georeferenziato




La Liguria è un arco di terra tra monti e mare, con ben 235 comuni di cui molti con poche centinaia di abitanti. Una realtà che trova riscontro in poche regioni. Favorita dal clima e dalle innumerevoli e suggestive bellezze naturali, fino a qualche anno fa, era la meta d’obbligo dell’esigente turista. Cambiano i tempi e le mode, calano i turisti, ma conserva ancora un certo appeal. In particolare l’entroterra, ricco di vestigia storiche ed antichi borghi accoglienti, circondati da grandi e piccole oasi verdi, dove ci sono esclusive golosità. Piatti e prodotti agroalimentari (spesso vere e proprie biodiversità) del passato che, per l’intelligente ed appassionata opera di salvaguardia delle genti locali, sono attuali ancor oggi. Un motivo di forte richiamo, che ogni anno convoglia migliaia di turisti-gourmet provenienti da vari Paesi d’Europa e da altri continenti. Tra le decine di piccoli centri dell’Imperiese, spicca quello di Ranzo, un comune con meno di 600 anime.

Qui l’economia è basata sull’agricoltura, in particolare sul vino, o meglio il Pigato e, sull’olio extravergine d’oliva, tanto da essere insignita Città del Vino e Città dell’olio. Prodotti di pregio con salde ed antiche origini, già noti nei secoli passati. Non solo. Se l’aureo olio aveva ed ha numerosi estimatori ed acquirenti, il polputo Pigato vanta oggi una grande e meritata popolarità, conferita da due vitivinicoltori ranzesi: Riccardo Bruna e Massimo Alessandri, di generazioni diverse, ma animati dalla stessa enoica passione. Il primo, quasi un pioniere, sin dalla fine degli anni ’70, il secondo due decenni dopo. Entrambi sono giustamente considerati tra i più noti e migliori produttori non solo liguri. Una popolarità, che ha contribuito ulteriormente a far conoscere Ranzo al di fuori dei confini regionali. Se l’enogastronomia è certamente un mezzo sicuro per valorizzare un territorio, altrettanto importanti sono le scelte fattive degli amministratori locali per tutelarlo ed incrementarne l’economia.

Un passo avanti su questi temi, è stato fatto dalla dinamica Agnese Vinai, Sindaco di Ranzo. Coinvolta non solo come primo cittadino di Ranzo, Agnese Vinai ha recentemente promosso nel mese scorso, un interessante iniziativa denominata “Ranzo e il Pigato: uno stretto legame tra vitigno e territorio”. L’evento, svoltosi nell’ambito della storica Chiesa di San Donato, ha richiamato numerosi produttori vinicoli ed oleari, ristoratori, enotecari, sommelier Ais e Fisar, e giornalisti della TV nazionale e della carta stampata. Relatori, lo storico Alessandro Carassale, il Presidente Nazionale dell’AIS Antonello Maietta e chi ha scritto. Carassale, già autore del pregevole libro “L’ambrosia degli Dei” e di altri importanti scritti, ha tracciato con non comune perizia, il percorso storico-agricolo del territorio di Ranzo (e non solo), descrivendone in modo dettagliato, popolazione, risorse agricole, leggi e prodotti, in particolare del Pigato e, in parte, dell’olio di oliva.

Poi l’atteso intervento di Antonello Maietta, gran capo dell’AIS, già vincitore del Concorso Nazionale per Sommelier Professionisti, brillante e competente degustatore in varie puntate di Gusto (Canale 5),e autore della migliore opera libraria sui vini liguri. “L’AIS - ha sostenuto Maietta - ha certamente contribuito alla conoscenza e valorizzazione del vino italiano, creando in oltre 40 anni migliaia di Sommelier, i quali, oltre la professionalità, hanno diffuso la cultura del vino, l’arte di abbinare i cibi ai vini e, non ultimo, l’uso consapevole del vino. Ma oggi è necessario fare ancora di più, mettendosi in discussione e collaborando fattivamente con Enti preposti, Scuole ed Università”. Infine, nell’intervento di chi ha scritto, è stato trattato rispettivamente, il tema del vitigno e del vino pigato, dove si chiariva l’aspetto ampelografico e le caratteristiche peculiari del vino.

Non sono mancati gli interventi delle istituzioni. Giovanni Barbagallo, Assessore Regionale all’Agricoltura, oltre ai saluti del Presidente Burlando, ha illustrato ai numerosi presenti, i programmi e l’attività della Regione nel settore agricolo. Mentre Alberto Bellotti, Assessore Cultura e pubblica istruzione della Provincia di Imperia, ha sottolineato la valida gestione della Sindaca Vinai, finalizzata a migliorare ed incentivare le attività produttive locali, salvaguardando nel contempo l’ambiente. Estemporaneo ma gradito, l’intervento di Enrico Lupi presidente dell’Associazione Città dell’Olio. Terminato l’incontro, una gradita sosta per l’assaggio-aperitivo dei vini di produttori locali, poi tutti a vedere i suggestivi vigneti di Ranzo, siti in collina ed in buona esposizione, con particolare attenzione a due vigneti storici (di 50 anni) come Russeghine e Costa de Vigne, rispettivamente di Riccardo Bruna e Massimo Alessandri.

Infine, tutti a tavola per la degustazione di sei Pigato Doc ed IGT (cinque del 2010 ed uno del 2009), condotta in modo professionale dal bravo e competente sommelier Augusto Manfredi, delegato AIS d’Imperia.
A seguire, gradito da tutti, il pranzo offerto dalla Pro Loco di Ranzo. Una ricca sequenza d’autentiche e tipiche golosità, cotte e condite con l’extravergine di Ranzo e sposate a sette validi vini dei produttori locali, serviti impeccabilmente dai sommelier dell’AIS Imperia.
Tra i presenti, tutti i produttori ranzesi di vino e d’olio, alcuni di prodotti dell’orto e di miele, funzionari del Comune ospitante, ed un gruppo di sommelier Fisar, guidati dal delegato d’Imperia Ivano Brunengo.

Un suggerimento per chi ama il nostro entroterra e, in questo caso, Ranzo e i comuni vicini. Visitarne gli antichi luoghi di culto, ruderi di manieri, l’antico acquedotto, le vecchie botteghe, percorrere i vicoli dei paesi, ammirarne i panorami e, assaporare gli antichi “mangiari”, gli imperdibili dolci e i vini locali, ci si nutre lo spirito, la mente e lo stomaco.

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Menu, vini & oli

Olive in salamoia e patè d’olive del Frantoio Verda; raviolini fritti, focaccia alò rosmarino; fagioli di Pigna con cipollotti all’olio nuovo; carciofi d’Albenga impanati e fritti; verdure ripiene; gnocchetti col pesto; coniglio alla ligure con aglio di Vessalico e patate di Caprauna; formaggio del Santuario di Rezzo; miele di Aquila d’Arroscia; pane e amaretti di Gavenola; pandolce; torta di nocciole all’extravergine di Ranzo.

Alessandri Massimo
Riviera Ligure di Ponente Pigato 2010 Vigne Veggie
Ligustico 2009
Seiana 2009

A Maccia
Riviera Ligure di Ponente Pigato 2010
Riviera Ligure di Ponente Pigato Rossese 2010
U Rosau

Bruna
Riviera Ligure di Ponente Pigato 2010 Le Russeghine
Bacan 2010
Pulin 2009

Guidi
Riviera Ligure di Ponente Pigato 2010 Piansoprano
Ormeasco

La Casetta
Diamante V.d.T. Bianco
U Vin du Preve Passito di Pigato

Deperi
Riviera Ligure di Ponente Pigato 2010 Cremen
Ormeasco Sciac-tra
Ormeasco

Olio Extravergine di Ranzo delle aziende

A Maccia, Guidi e Ronco



Nella foto: (da sinistra) Giovanni Barbagallo, Virgilio Pronzati, Antonello Maietta, Alberto Bellotti e Alessandro Carassale. Al microfono il sindaco Agnese Vinai.

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