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Wine Trotter

Vernaccia di San Gimignano si confronta con Chablis

di Kate Maciejewska Serra

MappaArticolo georeferenziato

Vernaccia di San Gimignano, il vino bianco toscano per eccellenza, non si "accontenta" più, come negli anni precedenti, di essere l'attrattiva enologica per i numerosi turisti stranieri che ogni anno si recano a San Gimignano per ammirare questa città delle torri medioevali unica al mondo. I progressi qualitativi ottenuti negli ultimi anni da tanti tra i 200 produttori di questo vino permettono di confrontarci con i produttori dei migliori bianchi mondiali. Non a caso l'idea di questa particolare sfida comincia proprio quest'anno, quando il Consorzio della Denominazione San Gimignano festeggia ben 40 anni dell'istituzione della Denominazione d'Origine Controllata, della prima DOC nella storia enologica italiana. La Vernaccia era una DOC un tempo importantissima che adesso, visto la sempre più spietata concorrenza e il drastico crollo del mercato locale destinato ai turisti, ha urgente bisogno del rinnovamento della sua immagine un po' sbiadita nei anni. Il Consorzio della Vernaccia di San Gimignano, nato nel 1972, conta attualmente 81 aziende, che nel 2004 hanno prodotto 63 mila ettolitri di uno tra i più famosi vini bianchi toscani. Dal 1993 la Vernaccia di San Gimignano possiede anche la più qualificata denominazione DOCG.

L'iniziativa del Consorzio chiamata "Il Vino Bianco e i suoi Territori" e partita alla grande il 20 di febbraio con una singolare degustazione delle Vernaccia con un famosissimo bianco francese Chablis. L'idea degli organizzatori era quella di mettere a confronto due vini che hanno in comune una storia antica e radicata al loro territorio di provenienza per evidenziarne le affinità e le diversità organolettiche, ma anche di mettere a confronto scelte produttive, agronomiche; di cantina e di politiche commerciali. Nonostante questo nobile obiettivo, sono stati inevitabili giudizi sulla qualità, che tanti dei numerosissimi giornalisti presenti hanno espresso. Chi sosteneva, ovviamente durante le discussioni in privato, che non si possa assolutamente paragonare uno dei più grandi vini francesi al suo umile cuginetto toscano; chi, invece, non ha mancato di sottolineare le somiglianze tra i due vini, nobilitando cosi la Vernaccia. A mio modesto parere la verità, come spesso accade, sta nel mezzo. Lo Chablis è un mito ed è senz'altro il numero uno, ma non dobbiamo dimenticare che in entrambi i casi abbiamo a che fare con inimitabili "vini del territorio".

Questa caratteristica, insieme con la loro notevole sapidità, fa di loro dei vini longevi. La potenzialità d'invecchiamento è, nel caso della Vernaccia, una "scoperta" piuttosto recente, perché questo bianco toscano era considerato da sempre un vino piuttosto importante ma appartenente ad una categoria di vini da consumare freschi e venduti a prezzi corrispondenti a questa categoria (come nel caso della proposta alla degustazione Vernaccia 1990 di PANIZZI, venduta allora ad un modestissimo prezzo di poche migliaia di vecchie lire). Attualmente il prezzo base della Vernaccia è di circa 3-4 Euro e della versione Riserva di circa 5 - 6 Euro franco cantina, mentre il prezzo dello Chablis è decisamente meno economico 20-40 Euro franco cantina. Visto questo enorme squilibrio una sfida per un vero enoappassionato, attento al portafoglio, e a trovare la Vernaccia di San Gimignano degna di un confronto con lo Chablis.

Per me è stato il primo incontro approfondito sia con la Vernaccia di San Gimignano sia con lo Chablis, che spero mi abbia dato la giusta obiettività di giudizio. L'evento si è svolto in una delle più belle location che mi sia mai capitato "vivere e respirare" durante le degustazioni professionali: la"Sala di Dante" del Trecentesco Palazzo Comunale di San Gimignano, splendidamente affrescata. Davanti ad una enorme "Maestà di Lippo Memmi e numerose scene di cacce e di tornei di Azzo di Masetto, entrambi i nobili vini sembravano rivivere pienamente il loro glorioso passato medioevale e come tutti i grandi vini hanno saputo dimostrare la loro straordinaria vivacità che li rende unici e imparagonabili.

Entrambi vini, come le opere d'arte di grande valore, non hanno bisogno di competitività a tutti costi, ma della saggia e sapiente salvaguardia della propria identità. Durante la degustazione guidata da Ernesto Gentili della "Guida dei Vini dell'Espresso" e di Raoul Salama di "Reveue du vin de France" abbiamo assaggiato 12 vini nell'ordine delle annate. Ad ogni Vernaccia di San Gimignano corrispondeva uno Chablis, che facilitava ulteriormente il confronto tra loro


Eccoli in ordine di servizio (con alcuni appunti di degustazione, come sempre strettamente personali):

1. Vernaccia di San Gimignano DOCG 2004 di TENUTA MORMORAIA

Loc. S. Andrea, S. Gimignano (SI)
Vernaccia di San Gimignano 100%; alcol 13%; vinificazione in bianco classica, pressatura soffice e fermentazione a temperatura controllata di 18-20 gradi in contenitori termocondizionati di acciaio inox. Un vino che conquista immediatamente con il suo bellissimo, intenso profumo che non si dimentica anche dopo assaggio dei vini successivi e la notevole freschezza anche se non molto strutturato e persistente.


2. Chablis Premier Cru 2004 "Fourchaume" di LAROCHE
Chardonnay 100%; alcol 13,2%; 20 giorni di fermentazione a temperatura di 17-18% in fusti di rovere francese, il 25% in barili e il 50% in tini inox; fermentazione malolattica di 20%; maturazione di 10 mesi (il 25% in fusti di rovere francese stagionato dai 3 ai 4 anni, il 25% in barili e il 50% in tini inox);

3. Vernaccia di San Gimignano DOCG 2003 "La Gentilesca" di FATTORIA IL PALAGIO / ABBAZIA DI MONTE OLIVETO
Loc. Il Palagio, Castel San Gimignano (SI); www.ilpalagio.it ;Vernaccia di San Gimignano 100%; alcol 13,5%; vinificazione in bianco classica, la fermentazione alcolica avviene per circa metà in barrique ed una parte in acciaio inox a temperatura controllata, l'affinamento, sulle fecce e nei recipienti di fermentazione si protrae per circa 7 mesi. Un ottimo vino con notevole freschezza, sapidità e leggera, ma piacevole, amarezza finale, le caratteristiche classiche dellaVernaccia; un vino forse non molto sofisticato e complesso, ma con un bel "caratterino";

4. Chablis Premier Cru 2003 "Vaulorent" di WILLIAM FEVRE
Chardonnay 100%; maturazione da 10 a 13 mesi in fusti di rovere francese per circa 50% della raccolta e il resto in piccoli tini d'acciaio inox;

5. Vernaccia di san Gimignano DOCG Riserva 2001 "I Campi Santi" di AZIENDA AGRICOLA SAN QUIRICO
Loc. Pancole 39 - 53037 San Gimignano (SI); Vernaccia di San Gimignano 100%; alcol 12,7%; fermentazione a temperatura controllata, maturazione per 4 anni in vasche di cemento e acciaio e affinato in bottiglia per 4 mesi. Un vino con un profumo tenue ma piacevole, la notevole acidità e un medio corpo e persistenza;

6. Chablis Premier Cru 2002 "Chapelots" di RAVENEAU
Chardonnay 100%;

7. Vernaccia di San Gimignano DOCG Riserva 1999 di PANIZZI
Loc. Racciano, Santa Margherita, San Gimignano (SI); www.panizzi.it ; Vernaccia di San Gimignano 100%; alcol 13,4%; fermentazione alcolica in barriques di più tipi di rovere e con differenti tostature, la metà delle barriques sono nuove e il restante di secondo e terzo pasaggio, la maturazione in barriques per 12 mesi con batonage frequenti, affinato in bottiglia per 12 mesi. Un vino con il profumo intenso e molto piacevole e un medio corpo e persistenza;

8. Chablis Grand Cru 1999 di "Les Clos" di WILLIAM FEVRE
Chardonnay 100%; maturazione da 12 a 15 mesi su fecce fini in fusti di rovere francese;

9. Vernaccia di San Gimignano DOCG Riserva 1995 di PANIZZI
Vernaccia di San Gimignano 100%; alcol 13,3%; vinificazione come nel caso dell'annata 1999. Un numero uno tra le Vernacce presenti; un profumo intenso dove si nota il burro e il sudore (inizialmente un troppo pronunciati ma che si amalgamano bene con passare del tempo); il sapore molto complesso e persistente con piacevoli note di fumo; è un vino davvero equlibrato e di notevole personalità.
10. Chablis Grand Cru 1995 "Valmur" di RAVENEAU; Chardonnay 100%;

11. Vernaccia di San Gimignano DOC 1990 di PANIZZI
Vernaccia di san Gimignano 100%; alcol 12,7%; fermentazione alcolica in vasche di acciaio termocondizionate a temperatura di 18%, la maturazione avviene in vasche di acciaio per 5 mesi sui lieviti. Un hit dell'incotro che con la sua sorprendente acidità ha stupito perfino i blasonati produttori di Chablis presenti durante la degustazione; un profumo tenue ma fresco; medio corpo e persistenza dove si notano le caratteristiche note minerali e sapide; se consideriamo che, nonostante la sua età sembra un "giovanotto", è degno di essere definito un grande vino.

12. Chablis Grand Cru 1990 "Blanchots" di LAROCHE
Chardonnay 100%.


Per dare più "chance" alle Vernacce assaggiate ho deciso di non esprimere valutazioni sugli Chablis ma devo dire che è stato proprio questo grande vino francese del lontano 1990 che con la sua complessità e persistenza mi ha fatto capire, o almeno spero, la vera anima dello Chablis.
A tutti gli ambiziosi produttori associati nel Consorzio della Denominazione San Gimignano che hanno dimostrato di non temere le sfide difficili, auguro altri 40 anni di successi… mondiali!

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Salve a tutti, permettete,che mi presenti nel modo piuttosto tradizionale. Sono nata a Poznan' in Polonia nel 1970. Nel ormai lontanissimo passato ho...

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