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Wine Trotter

Il vino quotidiano della Costa Toscana a Pisa Vini 2004

di Kate Maciejewska Serra

MappaArticolo georeferenziato

Siamo già all'ottava edizione dell'ormai nota "Rassegna dei Vini di Qualità della Provincia di Pisa" che quest'anno si è svolta nei giorni 27 e 28 novembre nel suggestivo ex Convento di Santa Croce in Fossabanda a Pisa, luogo straordinario in cui la bellezza e la tranquillità degli ambienti, immediatamente predispongono "gli animi ed i palati" all'incontro col gusto.

Prima che i cancelli del Convento si aprissero al pubblico una qualificata rappresentanza dei vini provenienti dalle province di Pisa, Lucca, Livorno e Grosseto è stata sottoposta alla valutazione dei giornalisti di settore, in una degustazione a cui erano presenti anche i vari produttori, sempre pronti a carpire ogni utile suggerimento e conferma. In questa occasione sono stati presentati ben 16 vini rossi i quali, proprio in virtù dei prezzi che oscillano tra gli 8 ed i 13 euro al pubblico, sono stati opportunamente e simpaticamente denominati, i "vini quotidiani".

La degustazione, organizzata dalla triplice collaborazione della Provincia di Pisa con la FISAR di Pisa e Litorale, del Delegato Flavio Romboli insieme con "La Strada del Vino Costa degli Etruschi" condotta dall'attivissimo Paolo Valdastri, ha proposto soprattutto vini della nuova annata 2003 insieme ad una rappresentanza dell'annata 2002 che, nonostante la "sfortuna meteorologica" che la colpì, è riuscita a dare in alcuni casi ottimi risultati. Al fine di dare ai giornalisti presenti un variopinto quadro delle diverse denominazioni, delle tipologie dei terroir e delle dimensioni delle aziende, è stata lasciata molta flessibilità ai criteri adoperati per la scelta dei vini degustati, al di fuori di ogni rigido protocollo.

Cosicché anch'io, proprio in virtù della presenza di vini molto diversi fra loro, ho affrontato la degustazione seguendo tre criteri flessibili ma altrettanto puntuali e sinceri: quello della complessiva piacevolezza, dell'equilibrio e del sempre presente gusto personale che, com'è accaduto nella recentissima manifestazione delle "Guide in Concordi" (evento del quale trovate il mio resoconto sempre all'interno della mia rubrica Winetrotter di questo mese), mi ha visto a volte in accordo e disaccordo con il parere tecnico degli altri giornalisti.

Anticipando che si è trattato di vini sotto molti aspetti ancora "immaturi" e spesso davvero difficili da giudicare, e che la qualità generale di tutti era piuttosto buona , ho provato a stilare una piccola classifica generale in cui spero vivamente che il giudizio espresso sui vini "meno buoni" sia legato soltanto alla mia personale sfortuna, nell'assaggiare bottiglie con qualche problema, evento non poi così raro...


Passiamo quindi alla classifica:

Molto buoni
1."Montecarlo Rosso" DOC 2003 di Fattoria del Teso di Montecarlo /Lucca/ (Sangiovese 75%, Canaiolo 10%, Syrah, Merlot e Cabernet Sauvignon 15%); fermentato in acciaio inox e affinato per 3 mesi in botti di rovere da 34 hl.; prezzo dichiarato 8-9 euro Un vino che al mio parere risultava più equilibrato di tutti.
2. "Chianti Superiore Cerretello" DOCG di Pieve de'Pitti di Terricciola /Pisa/ (Sangiovese 90%, Canaiolo 5%, Altri 5%); macerazione per 10 giorni e fermentazione nell'acciaio inox; prezzo 7-9 euro. Un "bevibilissimo" Chianti con una bella complessità prodotto dalla promettente azienda pisana.

Buoni
3. "Colline Lucchesi Rosso" DOC 2003 di Colle di Bordocheo di Segromigno in Monte /Lucca/ (Sangiovese, Canaiolo, Ciliegiolo e Moscato); macerazione per 10 giorni e affinamento per il 70% in inox e 30% in botti grandi di rovere di Slavonia per 6 mesi e successivi 3 mesi in bottiglia; prezzo 6 euro. Un "best" della degustazione per quanto riguarda il più che corretto rapporto qualità/prezzo.
4. "Monteregio di Massa Marittima Rosso Lentisco" DOC 2002 di Serraiola di Monterotondo M. /Grosseto/ (Sangiovese 100%), macerazione per 20 giorni, fermentato in inox e successivamente passato per il 70% in barrique per 8 mesi; prezzo 10-11 euro.
5. "Sovana Rosso La Roccaccia" 2003 di Tenuta Roccaccia di Pitignano /Grosseto/ (Sangiovese, Alicante e Ciliegiolo); fermentato in inox per 4-5 giorni, macerato per 8-10 giorni, affinato in barrique di secondo passaggio per 6-7 mesi e 1 mese in bottiglia; prezzo 7-8 euro.

Altri - in ordine discendente
6. "Montecarlo Rosso" DOC 2003 di Fattoria del Buonamico di Montecarlo /Lucca/; prezzo 7-9 euro.
7. "Frasca" IGT 2002 di Fattoria Varramista di Montopoli Val d'Arno /Pisa/, (Sangiovese 60%, Merlot 20%b e Syrah 20%); prezzo 13-15 euro.
8. "Diambra" IGT 2002 di Michele Satta di Castagneto Carducci /Livorno/ (Sangiovese, Ciliegiolo, Malvasia Nera e Colorino); prezzo 10-15 euro.
9. "Colline Lucchesi Rosso" DOC 2003 di Fattoria di Fubbiano di San Gennaro /Lucca/; prezzo 8-10 euro.
10. "Montecucco Rosso Rigoleto" DOC 2002 di Collemassari di Cinigiano /Grosseto/ (Sangiovese 85%, Altri 15%); prezzo 10-12 euro.
11. "Montescudaio Rosso Ligustro" 2003 di Podere La Regola di Riparbella /Pisa/ (Sangiovese e Altri); prezzo 8-9 euro.
12. "Belcore" IGT 2003 di I Giusti e Zanza di Fauglia /Pisa/ (Sangiovese 80%, Merlot 20%); prezzo 10-12 euro.
13. "Bellamarsilia" DOC 2003 di Poggio Argentiera di Alberese /Grosseto/ (Sangiovese, Alicante e Ciliegiolo); prezzo 7-8 euro.
14. "Val di Cornia Rubino" DOC 2003 di Bulichella di Suvereto /Livorno/ (vino biologico di Sangiovese 60% e Cabernet 40%); prezzo 6-8 euro.
15. "Drumo"IGT 2003 di Rubbia al Colle di Suvereto /Livorno/ (Sangiovese 100%); prezzo 10-15 euro.
16. "Zingari" IGT 2003 di Petra di Suvereto /Livorno/ (Merlot, Syrah Petit Verdot e Sangiovese).


A "Pisa Vini", come ormai succede da tanti anni si proclamano anche i vincitori del Concorso Enologico che vede come protagonisti tutti i vini della Provincia di Pisa. Personalmente seguo questa bella manifestazione da tre anni e devo confidarvi che ho avuto anche il piacere, durante l'edizione 2003, di far il parte della giuria che assegna il Premio Pisa Vini. Posso dunque affermare che, dal punto di vista enologico, in molti casi i vini di questo poco conosciuto angolo della Toscana si stanno rapidamente avvicinando agli standard già raggiunti delle vicine e già affermate zone di Bolgheri e Val di Cornia. Questo mio pensiero è stato confermato proprio dai vincitori di quest'anno che con grande piacere mi accingo a presentare:

- Nella categoria DOCG Chianti Colline Pisane ha vinto una giovanissima azienda Gimonda di Terriciola con il suo "Buscheto Vignavecchia" 2003 (Sangiovese 80%, Canaiolo 10%, Colorino10%); alcool 13,5%. Le uve provengono da una vigna di 30-40 anni che ha consentito a questo vino di raggiungere una notevole completezza e carattere. E' prodotto attraverso la vinificazione nell'acciaio inox-cemento e affinato per i 4 mesi in bottiglia. Il mio personale "numero uno" si presenta con un brillante colore rosso rubino tendente al violaceo e il profumo fruttato con forte sentore di ciliegia. Nel gusto si ritrovano una gradevole nota amara e una buona, ma non eccessiva tannicità che gli conferiscono un carattere proprio e una complessiva piacevolezza. All'Azienda condotta da simpaticissimi Giuseppe Mongelli e dalla sua dolce compagna Rosalba Sabatelli (autrice anche della bella etichetta che appare sulla bottiglia di "Buscheto") si devono fare particolari complimenti, visto che ha partecipato per la prima volta al concorso ed ha già conseguito un risultato cosi straordinario.

- Nella categoria DOC Montescudaio ha vinto l'azienda La Serra del Pino della Località Le Vedove di Montescudaio con il suo "Moreto" 2001; alcool 13%. Questo Sangiovese in purezza sfoggia un carico color rosso rubino con riflessi violacei, un intenso profumo di frutti rossi maturi e qualche sentore di pepe. Buona la sua struttura e la persistenza gustativa con una giusta presenza di legno: un discreto classico toscano insomma.

- Nella categoria IGT Toscana ha vinto la Fattoria Varramista di Montopoli Val d'Arno con il suo "Varramista" 2001. Questo vino che, come con una grande soddisfazione ho scoperto esser stato anche il mio personale best nella valutazione in giuria dell'anno 2003 (ma allora persistevano dei pronunciati sentori di legno forse non ancora del tutto amalgamati) E' un vino prodotto nella storica Fattoria Varamista di proprietà della Famiglia Agnelli, acquistata nel 1990 proprio da Giovanni Agnelli che fu anche l'ideatore di questo promettente "vino aziendale" prodotto al 90% con vitigno Syrah ed il 10% di Merlot e vinificato per 15 mesi in barrique dalla capacita di 225 l ed affinato in bottiglia per i successivi 12 mesi.

- Nella poco rappresentata categoria Vinsanto ha vinto la Fattoria Sorbaiano di Montecatini Val di Cecina con il suo "Vinsanto" 1999. Da notare, come si dice a Pisa che l'arte non è acqua infatti con questo Vinsanto dell'annata 1997, dal gusto classico e piacevole, l'azienda è stata premiata anche nella precedente edizione di "Pisa Vini".


Insomma un "PISA VINI 2004" molto seguito dal pubblico - soprattutto quello giovane - che ha confermato come pur se attualmente nel "Bel Paese" si stia registrando un calo dei consumi di vino, questo sia dovuto solo ed esclusivamente al cosiddetto "caro vita" perché il piacere di un buon bicchiere di vino quotidiano resta, per fortuna, intramontabile.

In ogni caso, non tutti i mali vengono per nuocere : la crisi può suscitare anche effetti positivi ed uno di questi può senz'altro essere la costante ricerca della qualità e la puntuale attenzione ai prezzi. Come dimostrato dai produttori presenti a PISA VINI, quindi, buono e quotidiano… è un connubio davvero possibile.

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Salve a tutti, permettete,che mi presenti nel modo piuttosto tradizionale. Sono nata a Poznan' in Polonia nel 1970. Nel ormai lontanissimo passato ho...

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