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Doc e Docg

Piave Malanotte DOCG

di Sergio Ronchi

MappaArticolo georeferenziato

Con Decreto del 22 DICEMBRE 2010 è stata riconosciuta la denominazione di origine controllata e garantita “PIAVE MALANOTTE” O “MALANOTTE DEL PIAVE”.

La nuova DOCG si situa nella Regione Veneto e in particolare i territori coinvolti si trovano nelle provincie di Treviso e Venezia.

Ecco cosa prevede il disciplinare.

Il vino DOCG Pieve Malanotte deve essere ottenuto da uve prodotte dai vigneti aventi nell’ambito aziendale la seguente composizione ampelografica:
Raboso Piave per almeno il 70%;
Raboso veronese fino al 30%;
il Raboso Veronese può essere sostituito nella misura massima del 5% da altre varietà a bacca rossa,
congiuntamente o disgiuntamente, tra quelle idonee alla coltivazione per le provincie di Treviso e Venezia.
I comuni dove può essere prodotto sono i seguenti:
In provincia di Treviso, l’intero territorio dei comuni di Arcade, Breda di Piave, Casale sul Sile, Cessalto, Chiarano, Cimadolmo, Codognè, Fontanelle, Godega Sant’Urbano, Gorgo al Monticano, Mareno di Piave, Maserada sul Piave, Monastier, Oderzo, Ormelle, Ponte di Piave, Ponzano Veneto, Portobuffolè, Povegliano, Roncade, Salgareda, San Biagio di Callalta, San Fior, San Polo di Piave, Santa Lucia di Piave, Spresiano, Vazzola, Zenson di Piave. parte del territorio dei comuni di Carbonera, Casier, Gaiarine, Mansuè, Mogliano Veneto, Orsago, Preganziol, Silea, Villorba, Colle Umberto, Conegliano, Cordignano, Giavera del Montello, Montebelluna, Motta di Livenza, Nervesa della Battaglia, Paese, San Vendemiano, Susegana, Trevignano, Vittorio Veneto, Volpago del Montello.
In provincia di Venezia, l’intero territorio dei comuni di Fossalta di Piave, Marcon, Meolo, Noventa di Piave, Quarto d’Altino, San Donà di Piave, parte del territorio dei comuni di Venezia, Ceggia, Eraclea, Jesolo, Musile di Piave, Torre di Mosto.

I terreni: sono da considerare idonei alla produzione dei vini unicamente i vigneti ubicati in terreni di favorevole giacitura, di origine sedimentaria-alluvionale e di natura prevalentemente argillosa, calcarea e ghiaiosa; sono invece da escludere i terreni torbosi, umidi o freschi e quelli decisamente silicei.

Sesti di impianto: per i vigneti piantati dopo l’entrata in vigore del presente disciplinare, i sesti di impianto devono garantire un numero minimo di ceppi ad ettaro pari a 2.500 piante per le spalliere semplici e doppie e 1.250 piante per il tradizionale e storico sistema a “raggi” (Bellussi), a condizione che sia garantita la tradizionale potatura con una carica massima di 55.000 gemme ad ettaro. La resa massima di uva ammessa per la produzione del vino non deve essere
superiore a 12 tonnellate per ettaro.
Titolo alcolometrico volumico totale: 12,5%.

Nella preparazione del vino devono essere utilizzate uve delle varietà Raboso Piave e/o Raboso veronese sottoposte ad appassimento per un minimo del 15% ad un massimo del 30% rispetto al quantitativo totale destinato alla produzione del vino a DOCG. La resa massima dell’uva in vino ammessa alla certificazione non deve essere superiore al 65% per le uva fresche ed al 40% per le uve appassite.
Appassimento delle uve: per l’appassimento delle uve ci si può avvalere anche di sistemi di condizionamento ambientale purché operanti a temperature analoghe a quelle riscontrabili nel corso dei processi tradizionali di appassimento e non possono essere pigiate in data antecedente al 8 dicembre. La regione Veneto con proprio provvedimento, a seguito di motivata richiesta del Consorzio di Tutela, può anticipare detta data.
Immissione al consumo: il vino «Piave Malanotte» o «Malanotte del Piave» non può essere immesso al consumo se non dopo essere stato sottoposto ad un periodo di invecchiamento di almeno trentasei mesi di cui almeno dodici in botte e quattro in bottiglia a decorrere dal primo novembre dell'anno della vendemmia.
Altre caratteristiche:
acidità totale minima: 5,50 g/l;
estratto non riduttore minimo: 26,00 g/l;
residuo zuccherino massimo: 8,00 g/l.

Curiosità: da dove deriva il nome Malanotte? Il nome Malanotte evoca il piccolo borgo medievale situato a Tezze di Piave nel trevigiano dove presso la Cantina Sociale di Tezze di Piave il 12 novembre 2011 sarà stata stappata la prima bottiglia della nuova DOCG.

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Appassionato di vino da molto tempo, ho organizzato vari eventi di presentazione prodotti utilizzando varie location a Milano, Padova, Bergamo,...

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