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Erbaluce, resoconto

di Redazione di TigullioVino.it

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Grande successo per la prima manifestazione interamente dedicata al vino bianco piemontese che sta facendo parlare di sé critica e mercato: l’Erbaluce di Caluso.

Domenica 23 ottobre centinaia di consumatori e operatori appassionati si sono dati appuntamento al Castello di Masino di Caravino (TO) per scoprire un vino speciale, l’Erbaluce di Caluso grazie all’evento “Erbaluce, la Favola di un Vino”. Sebbene sia stato uno dei primi ad ottenere la denominazione di origine controllata in Italia, nel 1967, e sia divenuto docg nel 2011, non era finora mai stato organizzato un appuntamento che facesse incontrare la quasi totalità dei produttori di Erbaluce di Caluso con il mercato nazionale ed estero. Merito del Consorzio per la Tutela e Valorizzazione del Caluso, Carema e Canavese, che, con l’evento precisa il presidente Sergio Tronzano, ha deciso di intraprendere un nuovo percorso di comunicazione e promozione di questa piccola perla dell’enologia italiana. La manifestazione ha dimostrato un interesse al di là delle aspettative richiamando, oltre a consumatori appassionati e operatori del settore, giornalisti italiani ed esteri provenienti da Olanda, Francia, Inghilterra e Giappone.

La critica ha giudicato questo vino davvero speciale. Le motivazioni? E’ autoctono, “esclusivo” perché indissolubilmente legato al Canavese, artigianale, perché prodotto da aziende a misura d’uomo, moderno, longevo, versatile. Tutte queste motivazioni lo rendono adatto a vincere anche le sfide sul mercato internazionale, sempre più attento alle produzioni di piccole dimensioni capaci di raccontare storie di uomini. Il successo ottenuto dalla manifestazione “Erbaluce, la Favola di un Vino” dimostra che i tempi sono maturi per in vero rilancio di questo vino che, come ricordato dallo storico Domenico Tappero Merlo, nel passato aveva quotazioni paragonabili ai grandi vini francesi e un’estensione di vigneti pari alla Borgogna. Il rilancio dell’Erbaluce di Caluso non rappresenta solo la risposta alla richiesta di vini freschi e moderni da parte del mercato ma anche una straordinaria opportunità di rilancio per un territorio per molti anni caratterizzato da un’economia industriale.

Per la sua prima edizione la manifestazione ha scelto due cornici d’eccezione. Grazie all’autorizzazione di Matteo Olivetti, e alla collaborazione dell’associazione Spille d’Oro, il programma riservato alla stampa si è tenuto alla Chiesa di San Bernardino di Ivrea mentre l’evento con il pubblico si è svolto nelle splendide scuderie del Castello di Masino, grazie alla gentile concessione del Fai. Qui a rendere ancor più speciale l’appuntamento è stata la partecipazione dell’associazione “Les Artisan Vignerons”, produttori dell’area francese del Maconnais.

“Erbaluce, la Favola di un Vino” rappresenta la prima tappa del nuovo percorso che il Consorzio di Tutela intende intraprendere per fare conoscere l’Erbaluce di Caluso, protagonista quest’anno anche dei massimi riconoscimenti in tutte le guide enologiche, prima fra tutte quella del Gambero Rosso con ben due Tre Bicchieri assegnati all’Erbaluce di Caluso e due al Carema.


Per informazioni:
Tel:  0422 928954 
Mobile: 338 80 123 83 - 334 2413080
Web: www.artevino.it


Fonte news: Gheusis Srl Unipersonale

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