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Presentata Slow Wine 2012

di Redazione di TigullioVino.it

MappaArticolo georeferenziato

Un’occasione per fare il punto su produzione e mercato del vino con i 500 produttori della guida presenti in sala.

È stata presentata presso la Fiera Milano-Rho l’edizione 2012 della guida Slow Wine, Storie di vita, vigne, vini in Italia. Giunta alla seconda edizione, l’opera di Slow Food Editore ha cambiato il modo di raccontare il vino, offrendo una visione globale della vitivinicoltura con un’analisi che unisce il territorio, il produttore e il vino. All’incontro, al quale hanno partecipato circa 500 produttori, moderato da Roberto Burdese, presidente di Slow Food Italia, sono intervenuti Marco Bolasco, amministratore delegato di Slow Food Editore; Luisito Perazzo, sommelier del Ristorante Dolce Vita di Milano e responsabile acquisti del gruppo Denti; Tiziano Gaia, ricercatore e giornalista enologico; Giancarlo Gariglio e Fabio Giavedoni, curatori di Slow Wine.

«Slow Wine non è una guida qualunque: la nostra base associativa fortemente
radicata sul territorio ci consente di raccogliere testimonianze dai viticoltori e individuare tendenze in ambito produttivo e commerciale» ha affermato Bolasco. «Un lavoro senza dubbio più complesso e una macchina organizzativa difficile da gestire per la redazione centrale, ma i dati di vendita della prima edizione e gli apprezzamenti ricevuti ci hanno dato conferma sulla scelta presa».

«In Slow Wine ciò che conta è una visione globale della viticoltura, lo stile, l’approccio, la filosofia» spiegano Gariglio e Giavedoni. «Per questo abbiamo inserito parametri di giudizio nuovi, che comprendono anche valori quali il rispetto dell’ambiente, del paesaggio e dell’identità territoriale. Concetti forse un po’ complessi, che hanno avuto – e hanno tutt’ora – bisogno di maggiore attenzione anche da parte degli appassionati, dei critici e dei produttori e siamo convinti che i tempi siano maturi perché ciò avvenga».

A tal proposito, Burdese ha ricordato l’appuntamento che sabato 29 ottobre
vedrà a Cassinetta di Lugagnano (Mi) la costituzione del “Forum Salviamo il
paesaggio – difendiamo i territori” al quale interverranno 400 rappresentanti di associazioni e comitati locali (www.difendiamoilpaesaggio.it). «L’agrcioltura ha un ruolo fondamentale nel disegnare il nostro paesaggio, che però è a rischio insieme ai terreni fertili occupati da nuova edilizia. Gli obiettivi del forum sono il censimento degli edifici vuoti e una legge di iniziativa popolare che ponga una moratoria all’occupazione di nuovi suoli fertili. Anche voi produttori siete chiamati ad attivarvi su questa campagna per salvare i terreni fertili, il nostro bene comune più importante».

La presentazione è stata l’occasione per fare il punto sulla recente vendemmia e sul mercato del vino sia in Italia che all’estero. Un interessante excursus sulle caratteristiche dei consumatori milanesi è stato quello del sommelier Luisito Perazzo, secondo il quale la tendenza è verso una maggiore preferenza dei vini naturali e una scelta più consapevole di vini di qualità da parte dei giovani. Tiziano Gaia, giornalista e ricercatore, ha condiviso la sua esperienza nel mercato statunitense con i numerosi produttori presenti in sala: non dare per scontata la conoscenza del proprio prodotto, porsi con umiltà e affrontare con grande energia e impegno uno dei mercati più dinamici e concorrenziali.

Slow Wine dedica ampio spazio alle donne e agli uomini del vino, i veri protagonisti dell’enologia italiana. Per ogni cantina viene raccontata la storia della famiglia e delle persone che la guidano, sono descritti vigne e terreni, e ovviamente le etichette più rinomate, presentandone struttura e prezzo in enoteca. Completa anche dal punto di vista tecnico, non mancano le informazioni sulle pratiche viticole ed enologiche e sulla provenienza delle uve, di proprietà, conferite o da terreni in affitto. A chiudere il quadro, per la prima volta, la presenza di eventuali certificazioni biologiche e biodinamiche. La guida riserva riconoscimenti sia alle cantine sia ai vini. Tra quelli per le cantine, la Chiocciola è il più ambito, assegnato alle aziende che nel loro lavoro meglio interpretano i valori organolettici, territoriali, ambientali e identitari in sintonia con la filosofia Slow
Food; la Bottiglia identifica le cantine che vantano una gamma complessiva di prodotti di alto livello; la Moneta i produttori che offrono la possibilità di bere ottimi vini a un prezzo conveniente, cioè quelle i cui vini esprimono un ottimo rapporto qualità-prezzo.

Tra i riconoscimenti alle singole etichette, gli appassionati che desiderano bere un vino con eccellenti qualità organolettiche e caratteri legati al territorio, apprezzeranno i Vini Slow. Per chi cerca bottiglie da mettere in tavola con maggiore frequenza ma che non gravino troppo sulle tasche e allo stesso tempo esprimano un livello qualitativo interessante cisono i Vini Quotidiani (che non superano i 10 € in enoteca). Infine, naturalmente, per ogni regione sono state selezionate le migliori etichette sotto il profilo organolettico: i Grandi Vini. La guida si trova già in tutte le librerie italiane al prezzo di 24 €. Prossimamente verrà lanciata sul mercato anche la versione elettronica che permetteranno agli enogastronauti di conoscere l’Italia che piace a Slow Food attraverso un comodo smartphone. A fine gennaio la rivista tedesca Der Feinshmacker uscirà con un sisgnificativo estratto della guida Slow Wine e nei prossimi mesi saranno definiti gli accordi per la versione in inglese, disponibile in cartaceo oltre che su smartphone.

Slow Wine 2012, Storie di vite, vigne, vini in Italia
Curatori Giancarlo Gariglio, Fabio Giavedoni
Formato 14x23
Pagine 1216
Prezzo 24,00 Euro

I numeri
1904 Cantine recensite
9000 Vini
200 Collaboratori
52 Carte geografiche

I riconoscimenti
173 Chiocciole
147 Monete
161 Bottiglie
219 Vini quotidiani
216 Vini Slow
238 Grandi Vini


Per informazioni:

Web: www.slowine.it
Elisa Virgillito
E-mail: e.virgillito@slowfood.it
Mobile: 345 2598615
Tel: 0172 419666
Valter Musso
E-mail: v.musso@slowfood.it
Mobile: 335 7422962
Tel: 0172 419615
Alessia Pautasso
E-mail: a.pautasso@slowfood.it
Tel: 0172 419754





Fonte news: Ufficio stampa Slow Food

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