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In Cina già comprati 3 mln di ettari per scopi agricoli

di Redazione di TigullioVino.it

MappaArticolo georeferenziato

La Cina ha già acquistato oltre tre milioni di ettari di terreno per una superficie pari al Lazio e all’Abruzzo insieme, soprattutto in Africa e Sud America per scopi agricoli ma l’interesse all’accaparramento di terra si estende anche alle risorse minerarie ed energetiche che vengono sottratte alle comunita’ locali. Il gigante asiatico è stato negli ultimi anni il principale protagonista dell’acquisto di terreni coltivabili nel mondo a partire dal 1995 nello Zambia per poi investire in 3 milioni di ettari di terreno per la sola coltivazione del riso un po’ in tutta l’Africa oltre che in Messico, Cuba, Laos, Russia e circa 3 milioni di ettari.

Prima dell’Islanda l’attenzione della Cina si era concentrata dall’America latina all’Africa, dove il terreno costa meno e sono stati firmati accordi in materia di cooperazione agricola che hanno portato all'insediamento di 14 aziende di Stato in Zambia, Zimbawe, Uganda e Tanzania e si prevede che presto che un milione di nuovi imprenditori agricoli cinesi potrebbe essere presente nel continente africano. Il fenomeno del land grabbing ovvero l'accaparramento di terreni agricoli è stato condannato dalla stessa Fao perché sottrae le risorse primarie dei paesi interessati che spesso si trovano in condizioni di difficoltà economica. Una nuova forma di colonialismo favorita da una globalizzazione senza regole che tratta le risorse primarie come beni qualunque e favorisce le speculazioni.


Fonte news: Adnkronos

Letto 4451 voltePermalink[1] commenti

1 Commenti

Inserito da Alessandra Rossi

il 12 settembre 2011 alle 07:35
#1
E non solo la Cina. La Corea del Sud sta facendo altrettanto da anni. Un caso limite: nel 2009 la Daewoo sudcoreana ha ottenuto in concessione per 99 anni dal governo del Madagascar 1,3 milioni di ettari (quasi la metà del terreno coltivabile del Paese). La decisione ha scatenato una mezza rivoluzione fra la popolazione che vive prevalentemente di pesca ed agricoltura, il governo in carica è stato deposto. Il nuovo Presidente ha poi cancellato questo accordo. Ma alla Daewoo restano cmq ancora 200.000 ettari in Madagascar e sta continuando gli accaparramenti in altre parti del mondo.
(Fonte: http://mobile.ilmanifesto.it/archivi/terra-terra/nocache/1/pezzo/4b2292a46de84/)

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