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Cheese 2011: si parlerà di latte, mestieri e territorio

DovePiazza XX Settembre, Bra (CN) - Liceo Scientifico Giolitti, Scuole Maschili e Ipc Velso Mucci di Bra

Quandodal 16 settembre 2011 al 19 settembre 2011

di Redazione di TigullioVino.it

MappaArticolo georeferenziato

Dal 16 al 19 settembre a Bra (Cuneo) torna Cheese, manifestazione internazionale a cadenza biennale organizzata da Città di Bra e Slow Food Italia. Giunto all’ottava edizione, l’evento dedicato alle /forme del latte/ ha dato il via a una rete internazionale di casari e artigiani che ogni due anni presentano i loro prodotti, incontrano i co-produttori, discutono vecchie e nuove sfide del mestiere, si confrontano su normative e prospettive offerte dal mercato. Cheese 2011 illustra e approfondisce la complessità – di sapienze, esigenze, problemi e risorse – legata ai prodotti lattiero-caseari, puntando i riflettori sui tre pilastri su cui si regge l’eccellenza casearia: latti, mestieri, territori. Tre declinazioni al plurale per analizzare le tematiche del settore e leggere la biodiversità casearia, elemento distintivo degli appuntamenti di Cheese.

Laboratori del Gusto
Appuntamenti storici delle manifestazioni Slow Food, i 34 Laboratori del Gusto di Cheese stimolano i cinque sensi per riconoscere la qualità e impadronirsi dei dettagli che rendono unico ogni prodotto. Sotto l’occhio esperto di casari, affinatori e consulenti Slow Food, in ogni Laboratorio si scopre il territorio di provenienza e la storia del prodotto, lo si assaggia, trovando l’abbinamento migliore con vini e birre. Il focus di questa edizione è la Francia, con 10 appuntamenti dedicati alle specialità d’Oltralpe tra cui burri, caprini, erborinati e formaggi d’alpeggio, molti Presìdi Slow Food e la presenza di alcuni tra i più importanti Meilleur Ouvrier de France.
 
Ma in realtà i Laboratori del Gusto offrono un biglietto per visitare l’Europa, con degustazioni di formaggi da Austria, Germania, Olanda, Regno Unito, Spagna e Svizzera. La Banca del Vino di Pollenzo ospita tre appuntamenti dedicati al
connubio tra formaggi ed etichette importanti, partendo da una verticale di Barolo (con annate fino al 1977) abbinata ai formaggi dell’Ossola e della Val Brembana; segue una degustazione di grandi vini bianchi fermentati in botti di legno pregiato provenienti da Borgogna e Valle d’Aosta, in abbinamento a formaggi delle stesse regioni; si conclude con un incontro focalizzato sull’intrigante abbinamento tra olio
extravergine ligure, formaggio e vino. Tre degustazioni di formaggi, vini e sigari riservate ai fumatori maggiorenni iscritti al Club Amici del Toscano guidano alla scoperta di sapori e accostamenti particolari. Mentre il primo è incentrato sulla
toscanità con prodotti maremmani, il secondo coniuga whisky e rum con formaggi di tradizione centenaria e sigari che evocano profumi di epoche passate.

A chiudere le danze, una celebrazione del 150º dell’Unità d’Italia, ripercorrendo le gesta di Garibaldi in quattro tappe, dove a ogni sosta si gusta un formaggio, un vino e un sigaro diversi. I Laboratori del Gusto sono ospitati a Bra nelle strutture scolastiche – Liceo Scientifico Giolitti, Scuole Maschili e Ipc Velso Mucci –, in
Piazza XX Settembre nello spazio Club Amici del Toscano e a Pollenzo nella Banca del Vino.

Appuntamenti a Tavola
Anche per l’edizione 2011, Cheese rinnova il legame con le Langhe e il Roero proponendo 13 Appuntamenti a Tavola: cene in dimore storiche, cantine, castelli e rinomati ristoranti che anticipano la manifestazione e la portano oltre i confini cittadini. Quest’anno, infatti, sono in programma anche due eventi in anteprima giovedì 15: a Torino il ristorante Ruràl ospita lo stellato Massimo Camia (Borgo Antico di Barolo), e a Cuneo Juri Chiotti, nuovo chef del ristorante Delle Antiche Contrade, dedica il menù all’Occitania. Tra le altre proposte, sabato 17 alle Cantine Contratto di Canelli, Álvaro Garrido chef del ristorante Mina di Bilbao, che grazie alla sua creatività al servizio della materia prima, è entrato a far parte della rete spagnola di ristoranti che utilizzano prodotti a chilometro zero.

Domenica 18, al Real Castello di Verduno, Stati Uniti protagonisti con Matt Jennings, giovane cuoco del Rhode Island, per un barbecue in perfetto stile americano con i classici accompagnamenti: /moist cornbread, creamy coleslaw, crispy roasted potatoes. Come perfetto sparring partner, schiume artigianali da California, Oregon, Maryland e Colorado.

Cheese a Pollenzo
Oltre che per i Laboratori del Gusto, la Banca del Vino apre le porte ai visitatori di Cheese proponendo un percorso di degustazione in tre tappe che tocca tutta Italia, con i vini e i formaggi più rappresentativi della Penisola. Vetrina enologica unica al mondo, la Banca del Vino è un museo “bicchiere alla mano”, con duemila metri quadri che offrono un viaggio attraverso il territorio e la storia dei vini con assaggi, eventi e laboratori tematici.

Cheese in Franciacorta
Cheese esce dai confini braidesi per arrivare alle colline della Franciacorta (Bs), culla della tradizione spumantistica italiana. In occasione del 50º anniversario del Franciacorta, domenica 18 settembre Cheese propone una gita fuori porta ad Adro, nel bresciano, per gustare l’abbinamento tra le bollicine di Contadi Castaldi e i formaggi di Hervé Mons, mastro formaggiaio consacrato Meilleur Ouvrier de France, uno dei riconoscimenti più prestigiosi attribuiti agli artigiani francesi.
L’appuntamento prevede due degustazioni con quattro selezioni di Franciacorta (Satèn, Soul Satèn, Rosé, Zero) e un vino liquoroso, il Pinodisé di Contadi Castaldi.

I temi e le nuove sfide di Cheese 2011
Fin dalla prima edizione del 1997, Cheese è stata una manifestazione dalla forte valenza politica. Le tematiche ambientali, agricole e alimentari legate ai formaggi hanno sempre animato i dibattiti dell’evento braidese. Questioni importanti con le quali il pubblico ha potuto confrontarsi attraverso le degustazioni di piccole produzioni casearie, i laboratori e le attività per bambini, il dialogo diretto con casari e pastori, il confronto con esperti del settore.

Una battaglia vinta è quella che ha accreditato il latte crudo come elemento imprescindibile di qualità gastronomica. Grazie alla manifestazione, il pubblico ha cominciato a conoscere formaggi straordinari collegandoli direttamente al territorio di provenienza. Solo il latte crudo, infatti, garantisce approvvigionamento locale, lavorazione con metodi naturali, valorizzazione delle razze autoctone. Cheese ha puntato un altro importante riflettore su alpeggio e transumanza, sui quali si è concentrato maggiormente il lavoro di tutela e promozione dei Presìdi Slow Food. Inoltre, da Bra è partito il segnale alla ristorazione italiana perché dedicasse ai formaggi la stessa attenzione che prestava al vino.

Quest’anno il dibattito è incentrato intorno al tema latti, mestieri, territori, chiavi di lettura per comprendere la complessità e la ricchezza dell’universo caseario.
Sono le parole da leggere e ascoltare a Cheese. Nelle etichette dei formaggi di capra, pecora, vacca; quando non viene utilizzato un generico latte, ma a questo si associa il nome di una razza autoctona. Nei racconti di casari e alpeggiatori, che affrontano le difficoltà del loro lavoro continuando a tramandare tradizioni antiche, costruite a partire da esigenze climatiche, economiche, geopolitiche e diventate nel tempo patrimonio di saperi. E infine, nei dibattiti con esperti e ricercatori che dialogano con il pubblico sulle difficoltà della produzione e le incongruenze del mercato; nella bontà dei pascoli e nella fatica della transumanza.

Va riconosciuto senza dubbio alla Francia il merito di aver saputo difendere più di altri le produzioni a latte crudo; promuovere i mestieri, istituendo premi come il Meilleur Ouvrier de France, prestigioso riconoscimento per gli artigiani francesi; valorizzare i territori, creando veri e propri cru del formaggio. Tutto questo si può trovare a Cheese costruendo il proprio plateau in Gran Sala, acquistando tra le bancarelle del Mercato e ai Presìdi, degustando nei Laboratori del Gusto, imparando ai Master of Food, approfondendo nei Laboratori del Latte.

La produzione lattiero-casearia deve ancora affrontare molte sfide e Cheese 2011 ne lancia due. Quella sul futuro dei mestieri artigianali, il cui simbolo è la Piazza della Resistenza Casearia, dove i giovani dei Presìdi italiani che hanno deciso di superare le difficoltà puntando sulla qualità assoluta, portano la loro testimonianza presentando micro produzioni a rischio di estinzione che il pubblico di Cheese è chiamato a sostenere. E l’appello ai produttori, affinché vadano oltre l’etichetta, oltre a quel latte, caglio, sale corretto per legge ma che poco riconosce all’insieme di fattori che fanno di un prodotto caseario qualunque un vero formaggio. L’etichetta che ci piace è quella della qualità come racconto, in cui le razze sono fattore distintivo fondamentale e non elemento della produzione, il casaro diventa protagonista grazie alle sue scelte, il luogo di produzione ha un nesso con i pascoli e l’alimentazione e, infine, il consumatore, chiamato a conoscere e condividere il processo, diventa co-produttore.


Per informazioni:
Elisa Virgillito
Tel: +39 0172 419666
E-mail: e.virgillito@slowfood.it
Francesca Barengo
Tel:  +39 0172 419653
E-mail: f.barengo@slowfood.it
Fax: +39 0172 419725
Raffaele Grillo
Tel: +39 0172 438278
E-mail: urp@comune.bra.cn.it
Web: www.slowfood.it
Web: www.comune.bra.cn.it

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