Warning: mysql_fetch_assoc(): supplied argument is not a valid MySQL result resource in /www/MW_qPnIayRGG/tigulliovino.it/dettaglio_articolo.php on line 208

Warning: mysql_free_result(): supplied argument is not a valid MySQL result resource in /www/MW_qPnIayRGG/tigulliovino.it/dettaglio_articolo.php on line 214
Un vino veramente “astronomico”, di Enzo Zappalà

Registrati!

hai dimenticato la password?

Inserisci il tuo indirizzo e-mail e premi invia.

ricerca avanzata

cerca in
Pubblicità
Home > Esperti > Vino

Un vino veramente “astronomico”

di Enzo Zappalà

Non spaventatevi dell’immagine che apre questo articolo. So benissimo di trovarmi in un sito dedicato all’enogastronomia e che la figura sembrerebbe ben distante da questo tipo di argomento. In realtà è veramente molto “distante”, circa 7000 Anni Luce, che, in altre parole, significa che la luce di ciò che vedete, che viaggia alla ragguardevole velocità di 300000 chilometri al secondo, ha impiegato ben 7000 anni per raggiungerci. Ma anche la “cosa” che si vede non è per niente piccola. Il segmento bianco in basso a sinistra indica la misura di 2000 UA che vuole dire 2000 Unità Astronomiche. Ricordando che l’Unità Astronomica (uguale alla distanza tra la Terra e il Sole) vale 150 milioni di chilometri, se ne ricava che quel segmento è pari a 300 miliardi di chilometri, miliardo più, miliardo meno. Voi mi potreste dire: “Sì, va bene, ma cosa c’entra mai con il cibo o il vino?”. C’entra, c’entra. Ancora un attimo di pazienza.

Vi ricordate il famoso e tragico scandalo del metanolo del 1986? Un furbo vignaiolo aveva pensato bene di aggiungere questo alcol poco salutare al vino, per aumentarne la gradazione alcolica. Si contarono ben 23 decessi e decine di gravi intossicazioni. Il nostro personaggio pensò (forse) che non ci fosse niente di male nell’utilizzare quella sostanza a basso prezzo, in quanto durante la fermentazione dell’uva se ne ottiene comunque un po’, insieme al suo ben più importante fratello etanolo. Più o meno in rapporto uno a cento. In pochi mesi il nostro “criminale del vino” ne utilizzò ben due tonnellate e mezzo. Un po’ troppo, forse…

Quanto spazio occuperebbero due tonnellate e mezzo di metanolo? Dipende se si presentassero sotto forma di liquido o di gas, ma certamente non tanto da riempire l’intero Sistema Solare. Una tale estensione di metanolo farebbe sembrare il vignaiolo del 1986 un vero dilettante della sofisticazione. Eppure qualcuno o qualcosa lo sta facendo!

Ritorniamo, finalmente, alla figura. Essa rappresenta una zona di nascita stellare. Ricordiamo che è proprio da nubi di gas e polvere, come quella mostrata nell’immagine, che nascono le nuove vite cosmiche che splenderanno come il nostro Sole. L’alone verdastro, attorno alla macchia rosa, e lo “sbuffo” a sinistra, hanno, però, una composizione veramente speciale: sono ricchissime di metanolo. No, non ho sbagliato a scrivere! Parlo proprio del metanolo o alcol metilico, la cui formula chimica si può scrivere CH3OH. Una molecola formata da quattro atomi di idrogeno, uno di carbonio e uno di ossigeno. In fondo non è difficile da produrre. Basta saperci fare. E lo spazio interstellare ha delle capacità inaspettate.

A questo punto, mi ricordo del sito in cui siamo e mi vengono molti dubbi e strani pensieri. Il primo fra tutti: l’esistenza del metanolo nello spazio deve derivare da qualche procedimento naturale e non certo truffaldino. Lassù (o laggiù) non vi sono vignaioli fraudolenti. Non sarà che forse in quella zona così lontana stia avvenendo (in realtà è già avvenuta settemila anni fa…) una vera e propria “fermentazione alcolica”? Sappiamo infatti che nel Cosmo è già stato individuato dello zucchero molto semplice e quindi perché non potrebbe anche esistere del fruttosio? Inoltre, il fruttosio fa bene ai “bambini” e quella zona del cielo è proprio una specie di asilo infantile dove vi sono decine e decine di stelle appena nate.

Assodato questo fatto, diventa intuitiva la presenza del metanolo. Se avviene la fermentazione si deve produrre del metanolo. Tuttavia, sappiamo anche bene che nel vino esso rappresenta solo l’un per cento dell’etanolo. Allora, ecco la mia sconvolgente domanda: “Se esiste tutta quella mostruosa quantità di metanolo, quanto etanolo ci sarà in quella regione celeste? E quanto vino?”. Ho paura di fare i conti, ma sicuramente una quantità indescrivibile!

Ne seguono alcune serie preoccupazioni, che saranno condivise sia dagli addetti ai lavori che dagli appassionati. Innanzitutto, un problema etico e morale: tutto quel vino e quell’alcol proprio nel bel mezzo di un asilo infantile? Mamma mia! E pensare che l’Universo è sempre stato pensato come un luogo puro e perfetto. Ne sono rimasto duramente colpito. E pensare che ero convinto di conoscerlo abbastanza bene. Ah, il Cosmo non è più lo stesso, come le stagioni…

Poi non è trascurabile il problema legato al commercio. E se ci fossero degli alieni dietro a questa enorme produzione di vino? Magari stanno per arrivare e invaderebbero il mercato. Sicuramente a prezzi stracciati, vista la quantità a disposizione. Non bastavano la crisi economica e le nazioni emergenti per creare problemi all’Italia? Ci si mettono anche gli ET di turno.

Infine, la qualità del prodotto. Temo che sia notevole. D’altra parte, non si dice “astronomico” per definire qualcosa di veramente fantastico ed eccezionale? Ebbene, cosa c’è di più astronomico di un vino che proviene da settemila anni luce di distanza?

Non rimane che dare il via a un’azione corale di tutto il mondo per fronteggiare il pericolo incombente. Inviare immediatamente un’astronave carica di “etilometri”, prima che gli ospiti poco graditi arrivino dalle nostre parti. Finalmente un uso corretto e utile dell’infame e diabolica macchinetta. Basterebbe alzare il valore dell’ormai celebre “fattore di conversione” per requisire i velivoli alieni e mettere in galera i loro occupanti. Come ben sappiamo non è molto difficile dimostrare che basta un goccio di vino per trasformare tutti in ubriachi patentati. Anche i lontani vignaioli cosmici.

Per chi volesse saperne di più, ecco le referenze sullo zucchero e il metanolo spaziale

http://science.discovery.com/stories/week/sugar-molecule.html

http://www.internationalreporter.com/News-1152/gigantic-cloud-of-alcohol-discovered-around-a-stellar-nursery.html


Letto 7953 voltePermalink[0] commenti

0 Commenti

Inserisci commento

Per inserire commenti è necessario essere registrati ed aver eseguito il login.

Se non sei ancora registrato, clicca qui.
PUBBLICITÀ

Enzo Zappalà

Enzo Zappalà

 Sito web
 e-mail

Astrofisico per 40 anni, ho da sempre coltivato la passione per il vino e per il mondo che lo circonda. Vedo di traverso la seriosità che...

Leggi tutto...

Archivio Risorse Interagisci

 feed rss area vino

PUBBLICITÀ

Ultimi Commenti