Registrati!

hai dimenticato la password?

Inserisci il tuo indirizzo e-mail e premi invia.

ricerca avanzata

cerca in
Pubblicità
Home > Autori > News > Vino

Per i vini del Chianti i lieviti del Chianti

di Redazione di TigullioVino.it

MappaArticolo georeferenziato

Il progetto europeo INNOYEAST (Innovazione e miglioramento della competitività dei vini europei) studia i lieviti di fermentazione del vino nelle zone più vocate del Continente per studiare un lievito industriale che esalti le specificità del prodotto.

Ci sono cantine che hanno lieviti in abbondanza e vini che si prestano bene alla vinificazione; altre cantine invece, e alcuni vini bianchi in particolare, hanno bisogno di un’aggiunta di lieviti. L’industria enologica ne produce da tempo con criteri standard. Adesso, grazie a un progetto europeo, che vede la partecipazione di una piccola impresa toscana e del Laboratorio chimico merceologico della Camera di Commercio di Firenze, si cerca di andare ancora più nello specifico: un lievito del Chianti per la fermentazione dei vini del Chianti. Il progetto, ormai in fase avanzata, mostra serie prospettive di successo.

Il 17-18 febbraio si è svolto a Firenze, presso il Laboratorio Chimico Merceologico, Azienda Speciale della Camera di Commercio di Firenze, il terzo meeting del Progetto Europeo INNOYEAST, finanziato dalla Comunità Europea nell’ambito del 7° programma quadro. Il progetto si propone l’isolamento e la microincapsulazione di lieviti autoctoni, selezionati da diverse regioni vinicole europee particolarmente vocate. Partecipano al progetto 9 partner europei: 5 Piccole Medie Imprese produttrici di vini e quattro Centri di Ricerca (RDT) provenienti da 4 paesi europei: Francia, Italia, Portogallo e Spagna.

Il coordinatore è la Cantina Bodegas Baigorri, produttore di vini della Rioja, con la collaborazione scientifica di Tecnitalia, Vitoria Gasteiz (Spagna). Le altre aziende produttrici di vino sono:

- Cantina Vinos de los herederos del Marqués de Riscal (Spagna).

Per il Portogallo: la cantina Quinta da Lixa con il centro di ricerca dell’Università del Minho.

Per la Francia: cantina Château La Pointe di Bordeaux con il centro di ricerca Adera-Microflora.

Per l’Italia: l’azienda agricola Petriolo di Rignano sull’Arno con il centro di ricerca Laboratorio Chimico Merceologico, Azienda Speciale della Camera di Commercio di Firenze.

L’obbiettivo comune è quello di migliorare e sviluppare i caratteri distintivi dei vini di ciascuna regione. Il progetto prevede le fasi di isolamento, identificazione e caratterizzazione di lieviti in ogni azienda, i lieviti vengono infatti selezionati attraverso prove di microvinificazioni, analisi chimiche e assaggi, per valorizzare le caratteristiche peculiari di ciascun vino; successivamente i lieviti verranno microincapsulati e utilizzati per la fermentazione industriale del vino. Il progetto dovrebbe concludersi a dicembre 2011.


Per  informazioni:
Web: www.innoyeast.eu


Fonte news: Camera di Commercio di Firenze

Letto 4891 voltePermalink[0] commenti

0 Commenti

Inserisci commento

Per inserire commenti è necessario essere registrati ed aver eseguito il login.

Se non sei ancora registrato, clicca qui.
PUBBLICITÀ

Redazione di TigullioVino.it

Redazione di TigullioVino.it

 Sito web
 e-mail

Nell'arco di molti anni di lavoro, da piccolo progetto amatoriale TigullioVino.it si è trasformato in una vera e propria testa web sul mondo...

Leggi tutto...

Archivio Risorse Interagisci

 feed rss area vino

PUBBLICITÀ

Ultimi Commenti