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"Donne, territorio, vini di Sicilia", resoconto

di Redazione di TigullioVino.it

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Grande successo nella capitale per le ambasciatrici del vino dell’isola in occasione di “Donne, territorio, vini di Sicilia”, la manifestazione voluta dall’Istituto Regionale della Vite e del Vino.

La Sicilia del vino di qualità, declinata al femminile, si è incontrata in occasione di “Donne, territori, vini di Sicilia”. La manifestazione voluta dall’Istituto Regionale della Vite e del Vino (IRVV), per promuovere l’identità enologica siciliana, ha portato venerdì 17 dicembre a Roma il fascino, la sensibilità e la professionalità di ventotto donne imprenditrici, che di questa terra rappresentano, oggi, il cambiamento culturale più importante del sistema vitivinicolo siciliano, al servizio dell’innovazione e della competitività. Ventotto imprenditrici siciliane, con le loro aziende, sono state chiamate a rappresentare sedici territori produttivi del continente vitivinicolo siciliano.

Tutte le protagoniste si sono dette molto soddisfatte per questa iniziativa che è stata fin da subito capace di richiamare l’attenzione della stampa nazionale ed estera proponendo il loro lavoro e la loro immagine in una chiave nuova, identitaria e culturale oltre che produttiva, riscoprendo il valore del paesaggio, della storia, dell’arte e della natura. Le donne quindi come ambasciatrici capaci, per sensibilità e cultura, di un prodotto che tocca l’universo sensoriale e da piacere, che giocandosi sulle emozioni, richiama territori, cultura, temperamento. Al Sud, poi, la donna è solare e, nel vino, mette energia, coinvolgimento, naturalezza, molta emozione e tanto impegno.

Incontri, confronti, degustazioni, premi e celebrazioni: la giornata di venerdì 17 è stata densa di appuntamenti per le signore del vino siciliano. In mattinata, alla presenza del Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali Giancarlo Galan si è tenuto il convegno “Un futuro sostenibile con le donne rurali”, organizzato dall’Osservatorio Nazionale per l’Imprenditoria ed il Lavoro Femminile in Agricoltura (ONILFA) per celebrare la Giornata Mondiale della Donna Rurale del 15 ottobre. “Accolgo con piacere queste iniziative che ci avvicinano ai territori del sud – ha ribadito il Ministro delle Politiche Agricole Giancarlo Galan – meravigliosa espressione dell’Italia agricola e rurale, in cui operano donne capaci, che ogni giorno affrontano le condizioni di difficoltà in cui spesso sono costrette ad operare”.

Francesca Planeta (Planeta) è intervenuta parlando di una Sicilia dal grande potenziale comunicativo, soprattutto per l’estero, in cui “le donne possono rappresentare uno spunto valido e uno strumento comunicativo di sicuro successo, confermando l’evoluzione positiva del vino siciliano non solo sotto il profilo della qualità del prodotto, ma anche per comunicazione e marketing strategico”. Mariangela Cambria (Cottanera) ha poi sottolineato come “accoppiando ad ogni donna uno dei territori produttivi del grande continente del vino siciliano, sarà possibile valorizzare e distinguere i differenti vini che, muovendosi dall’Etna a Marsala, vengono prodotti nell’isola”. Il Ministro è stato invitato a far presto visita al territorio e alle aziende, e come ha rimarcato Vinzia Di Gaetano, dell’azienda trapanese Firriato, a “dare un segnale nuovo di attenzione verso un mondo in bilico tra l’abbandono e la valorizzazione dei territori agricoli affidata solo alle aziende, sostenendo solo chi davvero coltiva e produce ricchezza per l’intero tessuto economico legato all’agricoltura. Vorremmo che i nostri rappresentanti governativi tornassero a sporcarsi insieme a noi le scarpe di terra e a verificare di persona cosa accade in agricoltura”.

Sull’onda del successo di questa edizione romana della manifestazione il direttore dell’IRVV Dario Cartabellotta ha dichiarato: “in Sicilia le donne sono diventate espressione di un modello imprenditoriale del vino che coniuga innovazione e tradizione, territorio e cultura, valorizzazione delle varietà autoctone e marketing strategico. Un patrimonio vivo che l’IRVV vuole continuare ad utilizzare rendendolo un format da esportare nel resto d’Italia e fuori dai confini nazionali”.

Nel messaggio che a Roma le donne del vino siciliano hanno voluto consegnare al Ministro Giancarlo Galan c’è tanto ottimismo e orgoglio, ma anche preoccupazione e desiderio di tutelare l’importante patrimonio agricolo dell’isola. Nell’incontro al Ministero, il direttore Dario Cartabellotta ha sottolineato l’importanza strategica del giudizio di Robert Parker, il quale “vede rosa” per i vini del sud: “il più grande critico enologico del mondo registra una grande crescita dell’enologia del mediterraneo, dove il primato di vitigni internazionali dei Merlot e Cabernet non è più isolato, a questi si sono affiancati vitigni come il Nero d’Avola, l’Aglianico, il Vermentino e altre varietà identitarie del Mezzogiorno. Un successo dei vini del Sud che però – è stato con decisione ribadito al Ministro – richiede un nuovo impegno per il 2013 scongiurando distorsioni omologatrici provenienti dalle politiche europee che ipotizzano, per esempio, lo zuccheraggio. Vere e proprie sofisticazioni: lo zucchero da barbabietola utilizzato in enologia – ribadisce il direttore Cartabellotta - sarebbe come se per aumentare la massa grassa del Parmigiano reggiano venisse aggiunto olio d’oliva. Una vera e propria blasfemia alimentare oltre che culturale”. Questi scenari – così si conclude il messaggio delle signore del vino siciliano – possono essere scongiurati solo se le istituzioni sapranno ascoltare la voce di chi davvero coltiva la terra e mantiene forte il legame con il territorio.

All’incontro con il Ministro è seguito il momento, di dialogo e degustazione, dedicato ai ristoratori e ai sommelier romani, in collaborazione con AIS Roma. Un’importante occasione per rilanciare nella capitale il trend del vino siciliano e, come spiegano in coro Paola Lantieri, dell’azienda Punta dell’Ufala che produce Malvasia delle Lipari sull’isola di Vulcano e Margherita Platania che invece con Feudo Cavaliere produce il suo vino alle pendici dell’Etna, “un’opportunità anche per le piccole aziende che operano in contesti più marginali per avere maggiore visibilità e contribuire all’affermazione generale dell’immagine del vino siciliano di qualità”.

La giornata è poi continuata con il talk show “Le donne del vino siciliano: ambasciatrici della Sicilia nel mondo”, condotto da Nathalie Caldonazzo e Nino Aiello del Gambero Rosso Sicilia, nello splendido scenario della Terrazza Civita che si affaccia su Piazza Venezia. Tutte le imprenditrici intervenute, dopo essere state presentate da uno spot video che ha mostrato i patrimoni culturali e le bellezze paesaggistiche dei loro territori di produzione, hanno poi preso la parola raccontando il loro percorso personale e i risultati ottenuti dalle proprie aziende grazie al loro impegno e contributo. Sono risuonate dichiarazioni di passione per la propria terra, come quella della produttrice ed enologa Stefania Lena dell’azienda Fatascià che ha letto una poesia impressa su una delle sue etichette, appelli al fare sistema, come Carmela Di Bella di ICONE Italian Wines di Noto: “dobbiamo imparare sempre meglio a vendere i nostri prodotti, a spendere meglio nel mondo la seducente immagine dei nostri territori”.

Leonardo Agueci, presidente dell’IRVV, che in conclusione ha consegnato un rametto di corallo di Sciacca in omaggio alle imprenditrici, ha ribadito: “A loro testimoniamo riconoscenza, come uomini del vino e delle istituzioni. A loro intendiamo offrire nuove e più importanti occasioni di crescita personale ed aziendale, in loro, soprattutto nelle nuove generazioni, affidiamo sicuri una parte importante del nostro futuro produttivo, della capacità di questa terra di raccontare se stessa, con l’allegria e il carattere deciso delle nostre donne”.


Per informazioni:
Ferdinando Calaciura
Mobile: 338.32.29.837
E-mail:  calaciura@granviasc.it


Fonte news: Gran Via – Società & Comunicazione

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