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Celiachia e Turismo enogastronomico

di Redazione di TigullioVino.it

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Presentati ad Alba i corsi gratuiti per i ristoratori che partiranno in Piemonte a inizio 2011.

È iniziato da Alba il giro per presentare i corsi di formazione di base su celiachia e intolleranze alimentari rivolti al sistema della ristorazione e organizzati dalla Regione Piemonte (Direzione Sanità) in collaborazione con le ASL e l’Associazione Italiana Celiachia. Presso la sede dell’ACA di Alba erano presenti: Alberto Cirio, assessore al Turismo Regione Piemonte, Fabrizio Pace, Consorzio Turistico, Francesco Morabito, direttore sanitario ASL CN2, Piero Maimone, direttore medico Igiene degli Alimenti ASL CN2, Elda Angelino, AIC Piemonte e Val d'Aosta e vicepresidente Nazionale AIC, Piera Dutto, coordinatore AIC Provincia di Cuneo, Lucia Fransos, referente “Alimentazione fuori casa” AIC Piemonte-Val D'Aosta, Annamaria Marzullo, supporto al Coordinamento Progetto Regione Piemonte.

L’iniziativa punta non solo a ridurre al minimo il disagio per le persone celiache o intolleranti ad alcuni cibi che vivono in Piemonte, ma anche a rendere sempre più completa ed efficiente l’offerta turistica regionale, che deve rivolgersi a tutti e ha nell’enogastronomia uno dei suoi maggiori punti di forza. I corsi partiranno a inizio 2011 e saranno gratuiti: è prevista una parte teorica, per introdurre i ristoratori al tema della celiachia e delle intolleranze alimentari, e una parte pratica, in cui chef ed esperti mostreranno le applicazioni gastronomiche della cucina senza glutine.

“Poter mangiare tutto è un diritto di tutti – commenta Alberto Cirio, assessore al Turismo della Regione Piemonte – Questo è il nome di una campagna promozionale che intendo lanciare nei prossimi mesi, non soltanto per garantire le pari opportunità dei celiaci e delle persone con intolleranze alimentari, ma anche per un preciso interesse turistico ed economico: il Piemonte ha nell’enogastronomia una delle sue attrattive più forti e soltanto puntando su qualità e servizi possiamo continuare a crescere con successo. Rendere fruibili a tutti le nostre tipicità ed eccellenze gastronomiche – continua Cirio – è un impegno di questa Amministrazione, che proprio per questo intende sensibilizzare gli operatori del mondo del turismo. Nelle prossime guide che realizzeremo insieme all’AIC indicheremo i ristoranti piemontesi che servono cibi per celiaci e studieremo delle forme promozionali ad hoc per premiare i ristoratori che hanno voluto intraprendere questa strada. Il Piemonte è una regione all’avanguardia nell’affrontare le problematiche della celiachia dal punto di vista sanitario e ora lo sarà anche dal punto di vista della ristorazione e turistico, non a caso – conclude Cirio – abbiamo voluto iniziare questo giro da Alba, perché proprio il Cuneese e in particolare l’Albese e il Braidese sono una delle zone del Piemonte in cui si concentrano maggiormente i ristoranti specializzati, già oggi, nella cucina senza glutine”.

“È dal 2000 che l’Associazione Italiana Celiachia ha avviato, con il progetto “Alimentazione fuori casa”, un capillare lavoro di sensibilizzazione nei confronti del sistema della ristorazione - commenta Elda Angelino, vice presidente nazionale AIC e responsabile dei rapporti istituzionali AIC Piemonte e Val D’Aosta – Un’azione cresciuta nel tempo in collaborazione con i SIAN, i Servizi Igiene Alimenti e Nutrizione, che nel 2005 ha finalmente ricevuto il riconoscimento normativo con la Legge 123/05, che stanzia specifici fondi ministeriali per la realizzazione di corsi di formazione di base rivolti agli operatori della ristorazione pubblica. La Regione Piemonte organizza questi corsi dal 2006 e da gennaio partirà un nuovo progetto, della durata di un anno, con cui contiamo di fornire una formazione di base ad altri 400 esercizi ristorativi dell’intero territorio regionale, 70 nella provincia di Cuneo. Prevediamo – conclude Elda Angelino – che più della metà sceglieranno di continuare ad approfondire per specializzarsi in cucina senza glutine”.

In Italia i celiaci ufficialmente diagnosticati sono 100mila (circa 8mila in Piemonte), ma da screening si stima possano raggiungere i 500mila (30mila in Piemonte). Attualmente in Piemonte il progetto “Alimentazione fuori casa” di AIC conta 200 ristoranti specializzati in cucina senza glutine, 50 di questi si concentrano nella provincia di Cuneo e in particolare nelle Langhe, tra Alba e Bra.
Dei corsi che partiranno nel 2011 su tutto il territorio regionale due saranno nel Cuneese (uno per ogni ASL).


Per informazioni:
Web: www.regione.piemonte.it/sanita/sanpub/igiene/sian.htm
Web: www.aicpiemonte.it
Josè Urso
Mobile: 335/7940036
E-mail: jose.urso@regione.piemonte.it


Fonte news: Piemonte informa

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