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Lemon tree, di Davide Cocco

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Schiscio è bello

Lemon tree

di Davide Cocco

Caro amico lettore, prima di iniziare la lettura di questo post fai partire questa canzone.

Lo sapete: sono forestale. Nel senso che il 18 dicembre 2000 mi sono laureato in Scienze Forestali ed Ambientali all’Università degli Studi di Padova. Esiste anche un albo professionale per questo strano mestiere, che condividiamo con gli agronomi, nostri fratelli maggiori e nominalmente proprietari della nostra facoltà.
L’albo è in condivisione perché legalmente possiamo svolgere gli stessi compiti, avendo molti esami in comune: dall’entomologia alla zoologia, dalla botanica generale e sistematica alla zootecnia (che da noi veniva folcloristicamente chiamata alpicoltura), per finire con l’agronomia, la chimica generale, organica e del suolo. Potrei andare avanti, ma rischierei di annoiarvi con termini comprensibili solo agli addetti al settore.

Per dire, io ho sempre lavorato da agronomo, prima in Coldiretti, poi in un’azienda di fertilizzanti, come responsabile marketing e comunicazione. Perciò quando vedo articoli o post a tematica agricola riesco sempre a leggere con occhio disincantato e, in un certo senso, tecnico. Questa volta però vorrei partire da una tematica agricola per arrivare a toccare un argomento molto più vasto, che riguarda la comunicazione in generale, come ci si aspetta leggendo questa rubrica.

Alcuni giorni or sono ha fatto scalpore la foto pubblicata in rete, di un limone deforme e bitorzoluto, proveniente da Terzigno, luogo famoso per le tanto contestate discariche, che hanno provocato scontri e sommosse popolari. La foto dovrebbe provenire dall’avvocato Maria Rosaria Esposito che, secondo Il Mattino, ha raccolto il limone in giardino.

Subito la foto viene ripresa dai due più importanti quotidiani italiani: Il Corriere della Sera e La Repubblica, nella loro versione on line. La notizia, infatti appare ghiotta: le discariche di Terzigno contengono tanti e tali veleni da sformare perfino la frutta. Anzi, la rendono talmente deforme da risultare fastidiosa alla vista. E da far richiamare ai giornalisti gli effetti del napalm vietnamita e delle radiazioni di Chernobyl.

La notizia viene pubblicata, dicevamo, e velocemente anche. Dimostrazione che anche le redazioni dei giornali hanno imparato la lezione e sono sempre sul pezzo, pronti a battere sul tempo gli odiati blogger. Sembrano lontani i tempi in cui le redazioni giornalistiche guardavano gli smanettoni del web con aria di sufficienza dall’alto delle loro tesserine di iscrizione all’albo. Adesso finalmente sembrano rendersi conto della portata del cambiamento in atto, cercando di adattarsi alla velocità che ha imposto l’avvento di internet nella vita di ormai 33 milioni di italiani.

Non sempre però velocità fa rima con qualità, e le redazioni sembrano essersi dimenticate che la vera essenza del bravo giornalista risiede nella verifica delle fonti e nell’approfondimento della notizia.

Accade comunque che la notizia, partita dal web, ritorni al web, attraverso la carta stampata. Come dogmatizzata dalla pubblicazione sui siti dei quotidiani la notizia torna a far discutere su siti e blog. Di nuovo senza alcuna verifica.

Ci pensano per fortuna gli amici de L’Informatore Agrario a far luce sulla reale portata dei fatti: il limone è stato attaccato da un piccolo insetto. Si chiama Acaro delle meraviglie, Eriophyes sheldoni E. per gli amici, un acaro eriofide che vive principalmente sulle piante di limone. Attacca sia le gemme a legno che le gemme a fiore, le quali originano fiori che per la maggior parte cadono, oppure, se allegano, producono frutti abnormi e deformi.

In fin dei conti bastava verificare la notizia con qualche agronomo, qualche dipartimento di Entomologia o Patologia Vegetale di qualche Università, o magari con qualche istituto di Ricerca. Ma per queste cose non c’è più tempo. La notizia non può essere verificata o approfondita perché ci sono i tempi del web da rincorrere. A costo di far morire il giornalismo.

E il web è stato talmente ingenuo da riportare e difendere la notizia come vera. In pratica è la carta stampata che rincorre il web che rincorre la carta stampata.
Un tipico caso di loop mediatico.

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Davide Cocco nasce nel 1974 a Valdagno, all’ombra dello stabilificio Marzotto. È figlio, come molti suoi coetanei, della crisi...

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