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Viaggi enogastronomici

Rùfina e Barbaresco - Anteprime Rùfina 2008 e 2007 Riserva (Seconda Parte).

di Luigi Bellucci

MappaArticolo georeferenziato

Sabato 14 Novembre 2009.

La sveglia al Grand Hotel arriva con il trillo del telefono, che Gabriella subito spegne per stare a poltrire ancora una decina di minuti mentre io mi alzo a scostare la tenda che ripara dalla luce e apro la finestra per dare un’occhiata di traverso al quartiere di Ognissanti sotto di noi e a respirare l’aria fresca della mattina. La pioggerella di ieri pomeriggio si è dileguata e il cielo è quasi sereno. Qualche colombo si sposta lento da un tetto all’altro e la strada sotto è quasi deserta. Solo una ragazza in bicicletta avanza da Piazza Ognissanti verso di me con andatura distratta e svogliata.

Vedi anche: Rùfina e Barbaresco – Vini al TOP (Prima Parte)

Scendiamo per la colazione nella balconata che sta sopra al giardino d’inverno. Buffet ricchissimi da cui attingere a volontà, cameriere solerti che non ti chiedono il numero della stanza (la colazione è giustamente compresa nel prezzo del pernottamento) e tante buone cose da bere e da mangiare. Unico neo, per assaggiare un po’ di frutta dal bancone rotondo che la mette in mostra non vi sono pratiche coppette in cui prenderla, ma solo ampi piatti piani troppo grandi e scomodi da raccogliere i pezzetti dei frutti, specie se avete scelto mirtilli o lamponi o fragole.
Alle nove e trenta siamo pronti per ritirare l’auto dal parcheggio messo a disposizione dalla curata organizzazione e partiamo verso Rùfina per la Villa di Poggio Reale, a una trentina di chilometri, attraversando per i primi dieci il traffico, per fortuna abbastanza scorrevole stamattina, del centro di Firenze.
All’esterno del porticato della Villa uno dei produttori conversa in inglese con un gruppo folto di giornalisti stranieri e racconta la storia della villa e le sue caratteristiche.

Rùfina 2008 e Riserva 2007

All’interno la disposizione dei tavoli di assaggio e dei banchi dei produttori a Rùfina è sempre la stessa. Un salone centrale per le esposizioni e le chiacchiere con i produttori e tre stanze laterali con i tavoli predisposti per l’assaggio dei giornalisti e accompagnatori. Il servizio è curato da personale AIS di Firenze molto efficiente e attento a versare il campione richiesto. Ognuno di noi ha il suo modo di procedere nell’assaggio, chi prova prima tutti i base e poi tutte le Riserve, come faccio io di solito, chi prosegue per produttore, chi saltabecca qua e là con criterio, ad esempio per territorio, chi va decisamente a caso, per simpatia o per etichetta, chi si dedica solo ai grandi nomi, chi invece sceglie i più piccoli e meno conosciuti. Ce n’è per tutti i gusti. Il lavoro dei sommelier non è per niente semplice in questi casi. Poi c’è da vuotare i secchielli riempiti via via dai versamenti dei bicchieri precedenti, da distribuire tovaglioli puliti o bottiglie d’acqua, o da raccogliere i cocci di qualche bicchiere caduto a terra per distrazione. Insomma fanno un gran lavoro.

Dei 23 produttori solo due non hanno fornito campioni di assaggio per la nuova annata 2008 e la Riserva 2007 che uscirà all’inizio del nuovo anno, dopo i consueti mesi di affinamento disposti dal disciplinare. Sono Ambrogio e Giovanni Folonari Tenute s.a.r.l., che fa parte del Consorzio ma ha la sede in Greve in Chianti, e Fattoria Caiano di Londa.
Tutti gli altri hanno fornito chi un solo vino, il Riserva 2007, come Azienda Agricola Il Prato e Cantine Fratelli Bellini e Fattoria Castello del Trebbio, oppure solo il base 2008, come Cantina Sociale VI. CA.S., chi due vini uguali, due Riserva 2007, come Castello di Nipozzano – Marchesi de' Frescobaldi, con Nipozzano e Montesodi, chi due vini diversi, il base 2008 e il Riserva 2007, come tutti gli altri sedici restanti.

Ho assaggiato da soli prima tutti i campioni 2008 e successivamente tutte le riserve, per un totale di 38 vini. Posso confermare quanto detto ieri a conclusione del convegno: la qualità generale ha una media alta tra il buono e l’eccellente. Non ho dato nessun punteggio inferiore a 80/100 e nessun punteggio superiore ai 91/100, a parte il 93 per il Pian dei Sorbi 2007 dei Marchesi Gondi – Tenuta Bossi.
Nella tabella la tipologia di vino assaggiato con le note di piacevolezza (da due a cinque note) e i punteggi in centesimi da me assegnati a ciascun campione.
Anche qui mi preme ricordare che il vino è un elemento in continua evoluzione e che ogni bottiglia fa storia a sé per cui può succedere talvolta di valutare diversamente lo stesso vino, proprio perché ogni bottiglia segue la sua strada e costituisce un binomio inscindibile con il suo contenuto.

Produttore                                  Base 2008   Punti             Riserva 2007 Punti
Azienda Agricola Colognole              ♪♪♪♪       88                               ♪♪♪     86
Azienda Agricola Frascole                 ♪♪           80                               ♪♪       83
Azienda Agricola Il Prato                    non disp. --                              ♪♪♪      85
Azienda Agricola Travignoli                ♪♪♪         85                              ♪♪♪♪    88
Azienda Vinicola Le Coste                 ♪♪♪          87                              ♪♪♪      87
Cantina Sociale VI. CA.S.                   ♪♪            83                              non disp. --
Cantine F.lli Bellini                               non disp. --                              ♪♪♪♪    88
Casa Vinicola Dreolino                      ♪♪♪♪         88                              ♪♪♪♪     89
Scopetani s.r.l.                                     ♪♪♪            84                             ♪♪♪♪     90
Castello di Nipozzano – Marchesi de' Frescobaldi Nipozzano Riserva ♪♪♪♪ 88
Castello di Nipozzano – Marchesi de' Frescobaldi Montesodi Riserva ♪♪♪♪ 91
Fattoria Castello del Trebbio             non disp. --                               ♪♪♪♪     88
Fattoria di Basciano                             ♪♪♪           85                             ♪♪♪        84
Fattoria di Grignano                             ♪♪♪           85                              ♪♪♪        86
Fattoria Il Capitano – Az. Agr. Balbi   ♪♪♪            86                             ♪♪♪        84
Fattoria Il Lago                                       ♪♪♪           87                             ♪♪♪♪      90
Fattoria I Veroni                                     ♪♪♪♪          88                             ♪♪♪        87
Fattoria Lavacchio                                ♪♪♪♪           88                            ♪♪♪♪       89
Fattoria Selvapiana                              ♪♪♪♪           88                            ♪♪♪♪       91
Fattorie Galiga e Vetrice                      ♪♪               82                            ♪♪♪♪       90
Marchesi Gondi – Tenuta Bossi        ♪♪♪♪           90                            ♪♪♪♪♪     93
Podere Il Pozzo                                     ♪♪♪              86                            ♪♪♪         83

Ho trovato estremamente gradevoli e pulite le produzioni di Fattoria Il Lago da Dicomano e di Marchesi Gondi – Tenuta Bossi da Pontassieve, di cui ho apprezzato sia il base San Giuliano 2008, pulito al naso e con un sentore di fruttato e una vena soddisfacente di liquirizia in bocca, sia soprattutto il Pian dei Sorbi Riserva 2007 per la complessità aromatica al naso e le note balsamiche piacevolissime e che in bocca ha mostrato di essere pieno, caldo, lungo e di vera eleganza, senza disarmonie o note negative.
Prima di lasciare la sala d’assaggio si fa una foto con amici giornalisti assaggiatori attorno al guru Burton Anderson che è venuto a darci il suo saluto prima di lasciarci fino al prossimo incontro.

Alla fine della degustazione un assaggio di primizie toscane preparate a piano terra, all’ingresso del museo del vino, ai tavoli in mezzo alle vecchie botti che fanno da ornamento e da appoggio, per giornalisti e produttori prima del saluto finale e prima che iniziasse la fila dei visitatori dell’esposizione aperta al pubblico. Ottimi i crostini, gli affettati con il crudo tagliato al momento dal violino al banco, i formaggi con gambi di sedano, ma soprattutto strepitosa la pappa con il pomodoro, dal gusto delicato e dal piccante dato dalla giusta dose di peperoncino in cottura.
Buono anche l’olio da aggiungere alla pappa. In compenso davvero pessimo il caffè nella caraffa termica a disposizione sul tavolo.
Ritorniamo, come da programma, verso Greve in Chianti a casa di Antonietta che ci ospita nella campagna toscana per questo fine settimana. Il cielo è favorevole e il traffico ancora scorrevole verso la periferia sud di Firenze. Si va d’incanto, quasi leggeri lungo ampi tratti della SP67 Tosco Romagnola che scende dal Passo del Muraglione.

Foto Credit: Dal sito www.chiantirufina.com

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Sono nato in una torre malatestiana del 1350 sulle primissime colline del Montefeltro romagnolo. Forse per questo mi ha sempre...

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