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AgrieTour 2010

DoveVia Lazzaro Spallanzani 5, Arezzo (AR) - Arezzo Fiere ad Arezzo

Quandodal 12 novembre 2010 al 14 novembre 2010

di Redazione di TigullioVino.it

MappaArticolo georeferenziato

AgrieTour, il salone nazionale dell’agriturismo (Arezzo Fiere, 12/14 novembre 2010) si riconferma unico evento in Italia interamente dedicato all’agriturismo e al suo stile di vita. Organizzato Arezzo Fiere, con il contributo tecnico delle tre organizzazioni nazionali dell’agriturismo (Agriturist, Terranostra e Turismo Verde), la manifestazione presenta agli addetti ai lavori e agli appassionati tutte le ultime novità del settore del turismo rurale. Ad AgrieTour territori in mostra (zone rurali a vocazione turistica, strade del vino, regioni, province, comunità montane, parchi e oasi), ma anche tutte le ultime novità per quanto riguarda la fornitura dei servizi per la realizzazione di un agriturismo che occuperanno ben due padiglioni della fiera. Inoltre in mostra centinaia di agriturismo provenienti da tutta Italia e dal mondo. Da non sottovalutare l’offerta formativa che AgrieTour ha rafforzato negli ultimi anni: anche quest’anno master e seminari di approfondimento con tematiche di grande attualità.

Presenti al Salone dell’agriturismo rappresentanze di tutte le regioni italiane con offerte di un turismo sostenibile che negli ultimi anni ha creato un vero e proprio volano per la scoperta dei territori rurali e delle loro culture. Oltre alle associazioni di categoria sono in fiera le Strade del Vino ad animare con degustazioni e attività collaterali l’offerta del salone. Sarà l’edizione dei record non solo per i circa 170 espositori diretti in rappresentanza degli oltre 500 tra enti, territori e agriturismi, ma anche per un’internazionalizzazione sempre più marcata e per le numerose novità relative al mondo dell’agriturismo. In esposizione le realtà imprenditoriali del settore, ma soprattutto forniture per l’agriturismo già esistente, o in via di sviluppo. Particolare attenzione sarà riservata come al solito ai workshop internazionali, nucleo centrale della manifestazione, con l’incremento della presenza di buyers specializzati provenienti da tutto il mondo ed interessati a scoprire le novità dell’offerta nazionale del settore.

130 i tour operators accreditati per il 2010 di cui oltre 70 da tutto il mondo presenti al Salone per scoprire le nuove offerte in Italia del settore. Tra i mercati novità della passata edizione la Finlandia, l’Australia, la Francia, la Grecia, la Spagna, l’India e il Giappone e per il 2010 sarà riconfermata la presenza dei paesi dell’Est. Proprio gli operatori stranieri sono ogni anno protagonisti di vari educational tour che AgrieTour promuove in varie regioni a vocazione agrituristica in Italia al fine di far “vivere il territorio” e toccare con mano le possibilità dell’offerta agrituristica del nostro Paese. Convegni, momenti di approfondimento e seminari tematici saranno solo alcuni dei momenti di studio previsti all’interno del Salone. Tra le novità del Salone “AgrieTour Bimbi”, un intero padiglione dedicato alla scoperta della campagna da parte dei più piccoli. In questa area saranno presenti le offerte nazionali di “Fattorie didattiche”, momenti di approfondimento, workshop con oltre 100 presidi in rappresentanza di scuole di tutta Italia e giochi per i più piccoli.

Ritornerà anche il Campionato italiano della Cucina tradizionale, appuntamento che nelle passate edizioni ha riscosso molto successo di partecipazione e che ha visto trionfare nella passata edizione il Trentino. Ricco anche il calendario con convegni, presentazioni di ricerche, seminari, degustazioni, borse turistiche, minimaster e dimostrazioni pratiche per entrare a diretto contatto con il mondo dell’agriturismo e della vita in campagna. Tra le principali indagini presentate per questa settima edizione, la consueta fotografia del settore realizzata dall’Osservatorio nazionale dell’agriturismo. Ancora progetti ed esperienze di promozione dei territori.

Con oltre 3mila operatori attesi (tra agenzie di viaggio; tour operator; professionisti; operatori agrituristici), quella del 2010 si appresta ad essere una nuova grande edizione. Alla manifestazione, patrocinata dal Ministero Per le Politiche Agricole e dall’Enit, partecipano attivamente le associazioni di categoria, la Regione Toscana, con l’Agenzia Toscana Promozione, la Camera di Commercio e la Provincia di Arezzo, le Associazioni delle Categorie Economiche dell’Agricoltura. AgrieTour si aprirà venerdì 12 novembre con la giornata dedicata alla stampa e agli operatori del settore. L’apertura al pubblico è prevista nei giorni di sabato 13 e domenica 14 novembre 2010. Orario di apertura 9.30 con chiusura alle 19,00.

Gli appuntamenti di approfondimento
Dal 12 al 14 novembre 2010 Arezzo diventerà la vera e propria capitale dell’agriturismo i padiglioni della Fiera la sede di un confronto sul futuro del settore tra presentazione di progetti, novità e approfondimenti per gli imprenditori di oggi e di domani. A dare il via ai lavori, subito dopo l’inaugurazione ufficiale, di venerdì 12 novembre sarà con il convegno “Il modello italiano dell’agriturismo nella politica europea di sviluppo rurale”, promosso dalla Rete Rurale Nazionale che vedrà la presenza tra gli altri del Ministro dell’Agricoltura, Giancarlo Galan, e del presidente della commissione agricoltura del Parlamento Europeo, Paolo De Castro. Alle 13.00 presso la Sala Vasari la tradizionale presentazione del Rapporto sull’Agriturismo a cura dell’Istat.

Giornata dedicata all’internazionalizzazione dell’agriturismo quella di sabato 13 novembre con “Il Meeting europeo sull’agriturismo” (Sala Vasari – ore 10.30). In questa occasione i principali attori del settore in Italia si confronteranno con buyers ed opinion leader di alcuni paesi europei. Alle ore 11.00 presso la Sala Chimera il Touring Club Italiano in collaborazione con agriturismo.it presenterà “L’identikit dell’agriturista 2010”. Alle ore 13, nel padiglione Territori, la premiazione del Campionato di Cucina Contadina. Alle ore 15 in Sala Vasari il II Forum Nazionale dell’Osservatorio Nazionale dell’Agriturismo.

Domenica 14 novembre sarà la giornata delle Fattorie didattiche a partire dalle 10,00 presso la Sala Workshop con la presentazione del manuale “La Fattoria didattica: come organizzarla e come promuoverla” e a seguire il seminario per operatori “Le fattorie didattiche in Italia: evoluzioni e tendenze della domanda e dell’offerta” in collaborazione con l’Associazione italiana presidi. Alle ore 11.00 presso la Sala Petrarca un convegno promosso da Agriturist sull’uso del Suolo del Paesaggio Agrario.

Tra gli eventi collaterali si conferma a grande richiesta il Master sull’agriturismo che si articolerà nelle giornate dal venerdì alla domenica. Inoltre venerdì e sabato spazio al consueto incontro tra domanda e offerta con i workshop internazionali e nazionali di AgrieTour. Sarà attivo il Festival della Cucina tradizionale dove sarà possibile degustare i piatti della tradizione contadina toscana e non soltanto. Anche nello spazio AgrieTour Bimbi ogni giorno il programma prevede molte iniziative tra il workshop con i presidi delle scuole d’Italia e l’offerta della didattica in fattoria. Inoltre giochi per bambini.

AgrieTour Bimbi: la novità del Salone per le Fattorie Didattiche
“AgrieTour bimbi - fattorie didattiche per la scuola e la famiglia”, questo il nome dell’area dedicata alla didattica, organizzata in collaborazione con AgriGiochiAmo©. Sarà il primo evento nazionale, rivolto esclusivamente alle Fattorie Didattiche. Le fattorie didattiche rappresentano una interessante integrazione del reddito agricolo, permettono all’imprenditore agricolo di creare una occasione di qualificazione della propria figura professionale e dei saperi ad essa associati, ma anche di assicurarsi il ritorno da parte delle famiglie degli studenti, per la promozione e la vendita dei prodotti aziendali; inoltre e soprattutto le fattorie didattiche danno un significativo contributo alla valorizzazione del territorio ed alla formazione di consumatori più “consapevoli”.

Gli obiettivi principali di AgrieTour Bimbi saranno quello di dare la possibilità alle fattorie didattiche d’Italia di rivolgersi ad un pubblico molto più vasto, grazie all’incontro con i tour operator specializzati, con le associazioni professionali del mondo della scuola, giornalisti e comunicatori specializzati nel turismo scolastico, ma anche dare la possibilità ai numerosi visitatori di AgrieTour di conoscere i prodotti e le attività proposte dalle fattorie didattiche. Altro aspetto importante sarà rappresentato dallo scambio di informazioni ed esperienze tra le fattorie didattiche italiane tramite l’organizzazione di seminari e conferenze con i massimi esperti del settore a livello nazionale.

Dai recenti censimenti sul fenomeno delle Fattorie Didattiche in Italia, oltre 3mila secondo Agriturist l’associazione agrituristica di Confagricoltura. La regione leader del settore resta, come per l’offerta agrituristica, la Toscana con circa 700 strutture adibite alla didattica . Seguono poi, stando sempre alle stime di Agriturist, l’Emilia Romagna (330), il Piemonte (250), la Campania (235) e il Veneto (circa 220). Il fatturato annuale del settore delle Fattorie Didattiche è calcolato intorno ai 12 milioni di euro, mentre il prezzo per visita è pari a 6/10 euro a persona a cui vanno aggiunti altri 6-12 euro per la merenda o il pranzo.

La cucina tradizionale protagonista ancora una volta di AgrieTour
I sapori di una volta, una vera e propria rarità per i nostri giorni. Piatti in via di estinzione, quasi introvabili nelle cucine italiane ma salvi grazie agli agriturismo italiani. Si va dall’Agnellone di Laticauda alla Bucecca, dal Pane sotto alla Codra di intestini, e tanti altri. Si tratta infatti di preparazioni che esistono da secoli e che esprimono la cultura, la storia e le tradizioni rurali dei territori italiani, dalla Sardegna alla Toscana, dal Molise al Veneto. I piatti della tradizione rurale saranno fra i protagonisti della settima edizione di AgrieTour..

Sono tutti piatti introvabili nelle città ma ancora presenti nell’agriturismo, che si potranno gustare e scoprire all’interno del Campionato di cucina contadina in agriturismo ad AgrieTour, e rappresentano un pezzo di storia gastronomica dimenticata da gran parte degli italiani. Anche in questa edizione di AgrieTour il Campionato di cucina contadina (in programma per venerdì 12 e sabato 13 novembre), appuntamento che nelle passate edizioni ha riscosso molto successo di partecipazione, sarà un grande evento all’interno della kermesse dell’agrituirismo: molte le strutture in gara provenienti da oltre 10 regioni italiane. Selezionatissima la giuria che sarà composta come ogni anno da quindici tra giornalisti ed esperti del settore enogastronomico sotto la guida di un presidente rappresentato da uno chef di fama nazionale.

Nei giorni di sabato 13 e domenica 14 novembre, con il Festival della cucina Tradizionale, anche il pubblico di AgrieTour potrà riscoprire questi sapori unici direttamente cucinati dai gestori degli agriturismo italiani, pronti a presentare i migliori piatti della loro tradizione regionale. Sapori a parte, vetrina per il progetto ormai consolidato da ormai due edizioni “Biblioteca di campagna”, un’iniziativa che prevede la possibilità per le strutture ricettive di acquistare una selezione di cento volumi da offrire come svago ai proprio ospiti. A questi si aggiungeranno anche pacchetti speciali “Agri&Tour”: le aziende presenti in fiera potranno promuovere infatti dei pacchetti vacanza per il Natale e per la primavera successiva a un prezzo speciale, solo per i visitatori di AgrieTour.

Agriturismo in Italia: la fotografia del settore
Oggi sono 18.480 le strutture agrituristiche registrate in Italia (un aumento di 760 unità pari al +4,3% rispetto all’anno precedente). In particolare si registrano aumenti del 3,5% (512 unità) per le autorizzazioni all’alloggio, del 4,8% (412 unità) per quelle di ristorazione, del 2,5% (80 unità) per quelle di degustazione e del 6,6% (639 unità) per le altre attività (equitazione, escursionismo, osservazioni naturalistiche, trekking, mountain bike, corsi, sport, varie). Il 44,9% delle aziende agrituristiche si trova nel Nord del Paese, il 35,2% nel Centro e il restante 19,9% nel Mezzogiorno. In particolare, nelle regioni settentrionali e nel Mezzogiorno si concentra la percentuale più alta delle aziende con ristorazione (rispettivamente il 44,2% e il 31,4% del totale), mentre nell’Italia centrale è presente il 59,1% degli agriturismi con degustazione. Si conferma una presenza femminile significativa nella conduzione delle aziende agrituristiche, con una quota pari al 34.5% (6.441 unità).

Il giro d’affari annuo complessivo è stimato in oltre mille milioni di euro, con un fatturato medio delle aziende che appare in leggera ma progressiva diminuzione visto l’aumento del numero delle unità, arrivando ad attestarsi poco al di sotto dei 60 mila euro. Si tratta di un ammontare decisamente ridotto anche qualora si consideri la natura “complementare” dell’attività agrituristica rispetto a quella agricola, che certo non può favorire l’auspicato incremento della quantità e del livello qualitativo dei servizi offerti e che spesso non consentono il raggiungimento di adeguati livelli di redditività.

Un dato importante messo in luce dall’Istat riporta che nel decennio 1998-2008 le aziende agrituristiche sono aumentate complessivamente del 90,2%. Per quanto riguarda le diverse tipologie di attività , gli alloggi aumentano del 90,9% (da 8.034 a 15.334 unità), i ristori dell’89% (da 4.724 a 8.928 unità), mentre le aziende con degustazione e quelle con altre attività agrituristiche sono cresciute ad un ritmo ancora più sostenuto, pari rispettivamente a +195,8% e a +153,3%. Fra le altre attività, l’escursionismo è aumentato del 65,9% e l’equitazione del 27,5%. Tali dinamiche fanno sì che, nel 2008, l’alloggio e la ristorazione costituiscono le principali attività agrituristiche, spesso arricchite dalla degustazione e da altre attività. Guardando ai dati sul numero di aziende agrituristiche autorizzate si può stilare una hit parade. La Toscana si trova al primo posto con 4.061 strutture, seguita dal Trentino Alto-Adige con i suoi 3.229 agriturismi e dal Veneto (1.222), quarto posto per la Lombardia (1.132 aziende) e quinto per l' Umbria (1.052). Molto buone anche le cifre del Sud: la Calabria conta 466 strutture e la Sicilia 457. Svetta la Toscana nelle quote rosa, regione in cui le donne gestiscono ben 1.536 agriturismi, pari al 40.4% dei conduttori toscani (contro una media nazionale del 34.5%).

L’identikit dell’agriturista: secondo l’indagine condotta dall’Ismea il 31% degli italiani avrebbe pernottato almeno una volta, nel corso della vita, in una struttura agrituristica e la presenza di bambini in famiglia, e secondariamente di ragazzi, sarebbe uno stimolo importante nella scelta di soggiornare in un agriturismo. C’è poi chi ancora non ha mai pernottato in agriturismo: i motivi principali sarebbero da ravvisare nella mancanza di occasione e nella preferenza ad altri tipi di vacanza. In riferimento all’ultimo soggiorno effettuato, il numero di notti trascorse si colloca intorno a 2,9 notti, con una forte concentrazione di risposte sulle modalità “una” e “due”. In altri termini, si riscontra una forte prevalenza di visite brevi, senz’altro più brevi rispetto a quanto si vorrebbe fare.

La durata ideale è infatti di poco inferiore a 5 notti, ossia il 70% in più della durata effettiva. Internet rimane il punto di forza tra i canali di commercializzazione utilizzati dalle strutture agrituristiche: più di 8 su 10 infatti garantiscono ai propri clienti la prenotazione online e il dato secondo il quale oltre la metà della clientela prenota la vacanza tramite il web dimostra l'efficienza di questo canale. Nei primi tre mesi del 2009 la percentuale delle prenotazione online è del 47,2% per salire al 48,1% nel secondo e raggiungere infine il 50,2% nel terzo.

La spesa in campagna: un indotto generato dall’agriturismo
Quello della spesa in campagna, soprattutto se in luoghi diversi da quello di origine, magari soggiornando in agriturismo, sta diventando anche in Italia un aspetto molto importante. Secondo l’Osservatorio nazionale omonimo, promosso da Coldiretti, sette italiani su dieci hanno fatto almeno una volta acquisti direttamente dal produttore agricolo giudicandoli in maggioranza convenienti. Ammonterebbe a 2,4 miliardi di euro il valore degli acquisti di vini, ortofrutta, olio, formaggi, e altre specialità effettuati direttamente in 48.650 aziende agricole che nell´arco degli ultimi cinque anni hanno fatto segnare una crescita record del 25%. Autenticità poi, è una delle parole più ricorrenti dei tour operator, perché è ciò che più chiede il popolo dell’agriturismo, italiano e internazionale in particolare.
 
Della vacanza rurale piace il luogo vero, autentico e vissuto con e dalla gente del posto. Il turismo asettico e preconfezionato, secondo standard impersonali, insomma, comincia a far emergere degli scricchiolii. Vince poi chi è in grado di proporre pacchetti completi, che tengano però conto della stagionalità: ad esempio pacchetti nel periodo della vendemmia o della raccolta delle olive. L’ospite avrà così la possibilità di vivere in prima persona delle esperienze di agricoltura, e poter effettuare tutte quelle attività ricreative connesse, dalla degustazione di prodotti tipici ai corsi di cucina, agli antichi mestieri rurali. All’agriturista piace poi andare alla scoperta di luoghi particolari da visitare, chiesette di campagna e piccoli borghi, scovare la trattoria tipica e originale, come le cantine dove assaggiare i vini del territorio. Sono i servizi, inoltre, l’aspetto da potenziare: il turista, specialmente estero, vuol conoscere con esattezza tutto sui trasporti regionali e locali, oltre ai collegamenti e le distanze dagli aeroporto e stazioni ferroviarie più vicine al luogo di vacanza.


Per informazioni:
Web: www.agrietour.it

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