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SantainBocca 2010

di Virgilio Pronzati

MappaArticolo georeferenziato

Fino ad alcuni decenni, Santa Margherita Ligure era la meta preferita dei Vip nostrani e, in parte stranieri. Le cronache del tempo li mettevano in prima pagina, corredando il pezzo con foto scattate al famoso Covo Nord Ovest. Certamente bei tempi. Oggi, per molti le cose sono sicuramente cambiate, ma Santa non ha perso il suo charme, rimanendo sempre un polo d’interesse non solo d’estate ma anche in autunno e d’inverno per il suo straordinario clima mite. Raccolta e solare Santa – così chiamata dai genovesi – vanta un funzionale porticciolo, grandi alberghi, splendide ville, un spettacolare panorama e, da qualche anno, buoni ristoranti e trattorie. Alle rassegne e trofei creati per valorizzare la cucina dei ristoranti di Santa, si è aggiunto dallo scorso anno SantainBocca.

Manifestazione promossa del Comune di Santa Margherita Ligure, ideata e coordinata da Y-DEA S.A.R.L (Création d’évènements, Conseil et Formation autour de l’Oenogastronomie d’exception d’Italie) del patron Jean-Claude Passerin d’Entrevès. Iniziativa seria, senza rullo di tamburi e squilli di trombe, svoltasi da 2 al 9 ottobre scorso, che vuol premiare ricette inedite, che danno piatti imperniati su due diverse basi alimentari, una dal mare e l’altra dai monti. Quest’anno il tema che ha caratterizzato il piatto in concorso, è stato triglie e melanzane. In lizza per aggiudicarsi il trofeo, 9 ristoranti: da Antonio, Miramare, da Pino, Locanda di Colombo, Eight, l’Insolita Zuppa, Beppe Achilli, l’Altro Eden e Skipper.

A giudicare i piatti, due giurie: una tecnica presieduta da chi scrive, con la collaborazione di autentici esperti del calibro di Alberto Marcomini (il più grande conoscitore italiano di formaggi) ed Enrico Sala (già governatore di Slow Food per la Liguria). L’altra popolare, composta dai clienti dei ristoranti concorrenti.
Tre i premi: uno della giuria tecnica, l’altro di quella popolare ed il terzo ottenuto dalla somma dei precedenti. Ciascun vincitore, oltre ad una targa di riconoscimento che gli sarà rimessa nel corso della cerimonia di premiazione, potrà accompagnare il nome della ricetta della dicitura “Ricetta vincitrice del premio SantainBocca 2010” in tutta la propria comunicazione, compresi i menues. Inoltre, il vincitore s’impegna ad offrire una cena completa per due persone, includente la ricetta vincitrice, a colui che verrà estratto a sorte tra i votanti. L’impresa della giuria per valutare e scegliere il vincitore non è stata facile.

Tutti i piatti sono risultati validi, ma alcuni di gran livello, espresso dall’ottima presentazione e cromaticità, intensità e finezza nei profumi e sapori, ed elevata creatività. Dopo l’assaggio di sei piatti nel primo giorno, la giuria completava l’opera con altri tre piatti nel secondo giorno. Finito l’esame organolettico dei piatti, ogni giurato compilava la propria scheda espressa in centesimi, dando alle dieci motivazioni richiesta, un voto da 1 a 10. Il giorno conclusivo, terminato lo scrutinio delle schede, il clou della manifestazione con l’attesa premiazione.

Splendida la location nell’occasione: la storica Villa Durazzo, dominante il variopinto porticciolo di Santa. Dopo aver illustrato gli scopi dell’iniziativa e ringraziato il vice Sindaco Alberto Fustinoni ed i partecipanti, Jean-Claude d’Entrevès, creando in pò di suspence, ha premiato il patron del Ristorante da Antonio con due premi: quello della giuria popolare e quello espresso dalle giurie popolare e tecnica assieme. Mentre il premio della giuria tecnica, lo ha consegnato meritatamente al patron del ristorante l’Altro Eden. Ad ognuno dei premiati, il diploma ed una Magnum di Franciacorta Docg Ferghettina. Degna e golosa conclusione con il ricco buffet allestito dal gastrotalent scout Guido Porrati, su cui troneggiava una torta gigante col logo della manifestazione.

I piatti in concorso:
Gnocchetti di melanzane al ragù di triglie (Ristorante da Antonio).
La triglia farcita e melanzana in tre versioni (Hotel Miramare)
Triglie alla Pino (Ristorante da Pino)
Sformatino di triglie ripieno di melanzane (Ristorante La Locanda di Colombo)
Triglie Viola (Ristorante Skipper)
Parmigiana di Triglie (Ristorante Beppe Achilli)
Tortino di melanzane e triglie (Ristorante l’Altro Eden)
Trigliotto (Ristorante Eight)
Triglie in tempura su purea di melanzane (Ristorante L’Insolita Zuppa)

Nella foto da sinistra: Enrico Sala, Alberto Marcomini, Jean-Claude Passerin d’Entrevès ed Alberto Fustinoni.

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Virgilio Pronzati, giornalista specializzato in enogastronomia e già docente della stessa materia in diversi Istituti Professionali di Stato...

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