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Doc e Docg: Aglianico del Vulture Superiore Docg

di Sergio Ronchi

MappaArticolo georeferenziato

Con Decreto del 2 agosto 2010 e approvazione del disciplinare sulla Gazzetta Ufficiale n. 188 del 13 agosto 2010, è stata nominato una nuova DOCG e cioè Aglianico del Vulture Superiore, prima DOCG della Basilicata.

Anche l’Aglianico del Vulture ha ottenuto il riconoscimento a DOCG dopo 35 anni dall’ottenimento della DOC.
L’aglianico è stato introdotto molto probabilmente dai greci attorno al VI secolo a. C.
I Romani poi lo ribattezzarono vitis ellenica da cui produssero il famoso Falerno, uno dei vini più noti e amati nell’antichità.

La denominazione di origine controllata e garantita “Aglianico del Vulture Superiore” e' riservata al vino gia' riconosciuto a denominazione di origine controllata con decreto del Presidente della Repubblica del 18 febbraio 1971, che risponde alle condizioni ed ai requisiti del presente disciplinare di produzione, per le seguentitipologie:
Il Vulture è una zona montuosa e ricca di boschi, torrenti montani e pascoli a nord della Basilicata. Il terreno è di origine vulcanica / lavica con fondale sabbioso-argilloso, ricco anche di acque minerali, contribuisce al corpo e ai profumi dei vini ottenuti in questo territorio.

Aglianico del Vulture Superiore e Aglianico del Vulture Superiore riserva.
La zona di produzione dei vini comprende l'intero territorio dei comuni di Rionero in Vulture, Barile, Rapolla, Ripacandida, Ginestra, Maschito, Forenza, Acerenza, Melfi, Atella, Venosa, Lavello, Palazzo San Gervasio, Banzi, Genzano di Lucania, escluse le tre isole amministrative di Sant'Ilario, Riparossa e Macchia del comune di Atella, in provincia di Potenza.
Sono da considerarsi idonei unicamente i vigneti ubicati su terreni collinari di origine prevalentemente vulcanica e comunque di buona costituzione, situati a un'altitudine tra i 200 e i 700 metri s.l. m. iscritti nell’ apposito Albo.
La resa massima delle uve in vino non deve essere superiore al 65%, pari a 52 hl per ettaro.

Tipologie:
Aglianico del Vulture Superiore: vitigno aglianico 100%, titolo alcolometrico volumico minimo 13,5%. Iinvecchiamento obbligatorio di almeno 12 mesi in contenitori di legno e almeno 12 mesi in bottiglia e immissione in commercio dal 1° novembre del terzo anno successivo a quello di produzione delle uve.

Aglianico del Vulture Superiore Riserva: vitigno aglianico 100%, titolo alcolometrico volumico minimo 13,5%. Iinvecchiamento obbligatorio di almeno mesi in contenitori in legno e almeno 24 mesi in bottiglia e immissione in commercio dal 1° novembre del quinto anno successivo a quello di produzione delle uve.

Queste le caratteristiche principali: colore rosso rubino intenso tendente al granato, profumi intensi, sapore secco, abbastanza tannico, sapido, persistente; equilibrato con l'invecchiamento, in relazione alla conservazione in recipienti di legno il sapore dei vini puo' rilevare lieve sentore di legno.

Abbinamenti con i cibi del territorio: Ottimo con i famosi cavatelli con pomodoro, fagioli e cacioricotta o cima di rapa. Oppure con le Lagagne, simili a tagliatelle e condite con ceci, aglio peperoncino e cotiche di maiale. Ottimo anche con i salumi locali, salsiccia o sopresssata spesso aromatizzate con peperoncino e con le carni di pecora, agnello o montone cotte alla brace.
Un vino “forte e tannico” per accompagnare piatti dal gusto intenso e piccante.

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