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Vocacibario

Carmignano alla ribalta, DiVini Profumi VIII Edizione

di Virgilio Pronzati

MappaArticolo georeferenziato

Sono poche le regioni nel mondo che possono vantare un bagaglio storico, ambientale, paesaggistico e vitivinicolo come la Toscana. Sulla vite e sul vino, questa regione esprime, non solo in Italia, la maggiore cultura. Il vino, o meglio i vini, sono in simbiosi col territorio. Aziende produttrici di vini che hanno radici antiche, di cui non poche plurisecolari. Dunque, vini che superando l'usura dei tempi e delle mode, sono ancor oggi d'attualità. Vini blasonati con vertice il Chianti Classico e non, il Vino Nobile di Montepulciano, il Brunello di Montalcino, il Vernaccia di San Gimignano e, primo al mondo assieme ad altri tre, per delimitazione della zona d'origine (una sorta di disciplinare), il Carmignano. Infatti, nel famoso bando di Cosimo III de' Medici emanato nel lontano 1716, erano già definiti i confini delle aree di produzione del Carmignano, del Chianti, del Pomino e del Valdarno Superiore. Definito il vino delle due Doc (1716 e 1975), nel 1990 ha ottenuto la Docg. C'è di più. I vitigni cabernet sauvignon e franc, vanto del Medoc, per la felice intuizione degli enologi inviati a Bordeaux dal Granduca, furono impiantati in loco già nell'700.


I vitigni e la zona di produzione

Rispetto alla Doc, il Carmignano Docg è ottenuto dai seguenti vitigni: sangiovese minimo 50%, cabernet franc e sauvignon dal 10 al 20%, canaiolo nero massimo 20%, altro vitigni a bacca nera massimo 10%. La gradazione alcolica minima è di 12,5%, mentre l'invecchiamento prescritto va dal 1° giugno del secondo anno successivo alla vendemmia di cui 8 mesi in botti di legno, mentre per il tipo riserva, decorre dal 29 settembre (a San Michele, festa di Carmignano) del terzo anno successivo alla vendemmia di cui 12 mesi in botti di legno. Oggi il Carmignano rappresenta la più piccola Docg italiana, facendo salire a sei le Docg della Toscana. La sua zona di produzione comprende le aree vocate dei comuni di Carmignano e Poggio a Caiano in provincia di Prato. La produzione di Carmignano Docg nel 2005 è stata di circa 3.500 ettolitri, mentre la superficie vitata è di oltre 150 ettari.


Gli altri vini

Ma la pregiata produzione vinicola della provincia di Prato, ha altre frecce al suo arco: i Doc Barco Reale di Carmignano (fratello più giovane de Carmignano; intelligente doc a ricaduta), che prende il nome dalla vasta proprietà medicea circondata per oltre trenta miglia dal Muro del Barco Reale. Rosato di Carmignano, l'antico Vin ruspo, l'aureo o ambrato Vin Santo di Carmignano (secco e amabile) e il Vin Santo di Carmignano Occhio di Pernice. Mentre per gli IGT Toscana: il pregiato Pinot Nero del Marchese Pancrazi, il sapido Bianco (da uve trebbiano toscano e malvasia del Chianti e, in minor misura, chardonnay e riesling renano) ed alcuni ottimi Super Tuscans, da uve cabernet franc e sauvignon, merlot e syrah. Un patrimonio di tutto rispetto.


Caratelli di Vin Santo di Carmignano.


La Manifestazione

Tra le non poche manifestazioni di qualità legate al vino che si svolgono in Toscana, trova il giusto consenso "DI VINI PROFUMI", che si tiene a Carmignano da ben otto anni. Iniziativa finalizzata alla valorizzazione del Carmignano Docg e d'altri Doc ed IGT della provincia di Prato, nonché dell'intero territorio, riservata ai giornalisti italiani e stranieri specializzati in enogastronomia. Una interessante e piacevole due giorni dedicata a vigneti, cantine e vini di Carmignano e della provincia di Prato, che si è tenuta il 29 e 30 settembre scorso.


Le tappe del tour enologico

Il primo giorno i giornalisti, accolti dal dr Paolo Valdastri (e i suoi collaboratori Alessandra e Gabriele) regista della manifestazione, sono stati ospiti della Tenuta Le Farnete, dove hanno incontrato il presidente del Consorzio dei Vini di Carmignano Enrico Pierazzuoli. Dopo aver descritto la zona di produzione, i vitigni ed i vini di Carmignano e, sul nuovo impianto di aleatico e dell'importante degustazione dell'acino, Pierazzuoli ha guidato la degustazione separata del sangiovese e del cabernet sauvignon ancora in botte, che daranno origine al futuro Carmignano. Vini con ancora presenti degli zuccheri, ma di ottimo colore e corpo. Consegnati a tutti gli stivali, partenza in pullman per la Tenuta di Capezzana, storica azienda quasi millenaria, dove ci attendeva nei vigneti, Filippo Bonacossi (figlio di Ugo Contini Bonacossi, già presidente della VIDE, Viticoltori Italiani Di Eccellenza). Nel suo interessante intervento che racchiudeva la storia del suo casato, nonché dei vigneti e del vino di Carmignano, ha fatto notare la differenza tra alcuni cloni di cabernet - e del suo portinnesto - e di trebbiano (quest'ultimo impiantato in un'altra zona dei vasti vigneti di proprietà), il metodo d'allevamento e le basse rese di uve per ettaro. Commiato e partenza per la Fattoria di Bacchereto dove ci attendeva la signora Rossella Bencini Tesi proprietaria dell'azienda.


Pregiate vecchie bottiglie di Carmignano.

Convinta sostenitrice dell'impiego biodinamico nell'agricoltura, in particolare del vigneto, la signora Rossella ha illustrato con parole semplici e chiare, come tale metodo mantenga l'integrità del suolo, e permette uve sane senza l'impiego di prodotti nocivi. Subito dopo, consegna di ceste e forbici ai giornalisti - viticoltori per un'ora - per vendemmiare alcuni filari di cabernet sauvignon, di cui il vino ottenuto gli sarà fatto degustare nell'edizione DI VINI PROFUMI del 2010. Finita la vendemmia flash, tutti a tavola ad assaporare i golosi piatti tipici locali, sposati ai vini pieni e sapidi bianchi IGT e agli ottimi Carmignano di varie annate e di Vin Santo di Carmignano. Con la promessa (sincera ) di ritornare, partenza del gruppo per la visita a due altre aziende. La prima del percorso, è l'Azienda Agricola Pratesi.

Condotta dall'omonimo titolare, rappresenta l'esempio dell'innovazione tecnologica sia in vigna che in cantina. Alta densità di vitigni per ettaro, sesti d'impianto per la lavorazione del terreno con l'ausilio di macchine, e cantina con fermentini, vasche termocondizionate e barriques su più piani. Dall'assaggio del mosto-vino fatto prelevandolo direttamente dalla botte d'acciaio inox, sono emersi colore e struttura ottimali. Passando alla seconda, l'Azienda Piaggia, invece dei vigneti (per il ritardo nel ruolino di marcia) visita alle cantine e con vari assaggi. L'esperto cantiniere ha servito diversi vini illustrandone uve, vinificazione ed affinamento. Particolarmente apprezzato il Poggio de' Colli ottenuto da cabernet franc. Rientro alla Tenuta Le Farnete per la riconsegna degli stivali, e partenza per i rispettivi alloggi inseriti nel suggestivo centro storico di Carmignano.


Serata del Carmignano Riserva

Da qui, partenza in serata per la Tenuta di Capezzana, per la cerimonia di presentazione del Carmignano Riserva 2004, tenutasi nel salone adibito ai ricevimenti e ristorazione. Dopo gli interventi delle Autorità dei rispettivi enti ed associazioni sulla crescita qualitativa del Carmignano e degli altri vini Doc e Igt della provincia di Prato, volano assieme al turismo per la valorizzazione del territorio medesimo, agli eletti ospiti, tra cui i produttori di Carmignano, sono stati serviti saporosi piatti dell'antica cucina pratese, accompagnati da alcuni vini bianchi IGT e da una straordinaria sequenza di prestigiose annate di Carmignano, Carmignano Riserva e di grandi rossi IGT, che spaziava dal 1978 al 2004, che confermavano la complessità, armonia e longevità dei rossi, in particolare del Carmignano. Simpatico intermezzo con la premiazione del miglior giornalista vendemmiatore (chi ha scritto!) con una magnum di Carmignano della Tenuta di Capezzana. Prima del commiato, l'irrinunciabile visita alle storiche cantine della Tenuta, dove troneggiavano botti di rovere e preziose bottiglie di vecchi millesimi.


Il presidente del Consurzio di Tutela dei Vini di Carmignano Enrico Pierazzuoli, il premiato Marco Sabellico e Paolo Valdastri regista della manifestazione.


Seconda e conclusiva tornata alla Ferdinanda

Domenica, nella splendida Villa Medicea La Ferdinanda, detta anche Villa dei cento camini, degna conclusione della manifestazione con due fasi distinte. Nel mattino, alle 9,30, nella gremita Sala Armigeri dopo il saluto delle Autorità sono seguite, l'interessante relazione tecnica dell'enologo Niccolò d'Afflitto sulla vendemmia 2007, e della premiazione del giornalista "amico" del Carmignano, ossia chi ha valorizzato il vino ed il suo territorio, dandone attraverso le proprie testate, ampia diffusione sia in Italia che all'estero. Il premio, nato da un'idea di Paolo Valdastri, nel 2004 è andato ad Ernesto Gentili, nel 2005 a Rosmary George, nel 2006 a Kyle Philips. Quest'anno, il prestigioso trofeo è andato al noto giornalista e scrittore Marco Sabellico, premiato dal presidente del Consorzio di Tutela del Carmignano, Enrico Pierazzuoli.


I Vini

Terminata la cerimonia di premiazione, salendo nella Sala Toro, si è tenuta la degustazione cieca o palese (per chi lo preferiva) di 56 vini suddivisi in: 6 bianchi Toscana IGT delle annate 2004 e 2006; 2 Rosato di Carmignano Doc del 2006; 9 Barco Reale di Carmignano Doc delle annate 2005 e 2006; 15 Carmignano Docg di cui 12 del 2005, 4 del 2004 e 1 del 2003; 6 Carmignano Riserva di cui 5 del 2004 ed 1 del 2005; 4 rossi Toscana IGT di cui 2 del 2004 e 2 del 2005; 9 di vino 2006 atto a divenire Carmignano; 5 Vino Santo di Carmignano Doc che spaziano dal 1999 al 2003. Dalle caratteristiche organolettiche espresse dai campioni anonimi (esprimendo chi ha scritto, un giudizio personale), sono emerse le seguenti valutazioni.

Dei 6 bianchi IGT, di medio livello, spiccava uno dei 2004. Meno equilibrio sui rosato Doc: uno di buon livello, l'altro comune. Mentre i 9 Barco Reale, erano quasi tutti di già discreta armonia, ma non molto persistenti. Dei 12 Carmignano 2005, tutti di ottima tipicità, 4 sul medio-buono, 3 sul buono e 2 ottimi. Dei 2 dell'annata 2004, uno era medio, l'alto ottimo. Più equilibrio sui 6 Carmignano riserva: tutti di discreto livello, di cui alcuni marcavano un po' troppo la nota boisé. Dei rossi 4 IGT, due delle rispettive annate hanno espresso un ottimo livello qualitativo, discreti i restanti. Il giudizio sui futuri Carmignano, è una valutazione solo estemporanea, ma da cui sono emerse disarmonie.

Tre sono stati di buon livello e discretamente armonici, tre medio-buoni, due discreti e uno sufficiente. Infine dei cinque Vin Santo, spiccava per intensità, armonia e persistenza il campione del 2000, seguito a distanza dal 2003 e 2001; molto maturo il 2002, troppo evoluto quello del 1999. Facendo una sintesi, quanto espresso dalla degustazione dei vari vini, ma in particolare dai Carmignano, si può affermare che pur diminuendo punte di vertice, globalmente, è salita la qualità, essendo più omogenea rispetto al passato. Come del resto, è successo in tutte le zone vitivinicole non solo più note, ma di maggiore e sicuro prestigio.


Villa La Ferdinanda.


Vini & Produttori

Toscana IGT 2006 Vigna Allegria: Fattoria Artimino.
Toscana IGT 2006 Trebbiano: Fattoria Ambra.
Toscana IGT 2006 Trebbiano: Podere Allocco.
Toscana IGT 2006 Bacano: Podere Allocco.
Toscana IGT 2004 Sassocarlo Terre a mano: Fattoria di Bacchereto.
Toscana IGT 2004 Trebbiano di Capezzana: Tenuta di Capezzana.
Rosato di Carmignano Doc 2006: Fattoria Ambra.
Rosato di Carmignano Doc 2006: Fattoria Artimino.
Barco Reale di Carmignano Doc 2006: Fattoria Artimino.
Barco Reale di Carmignano Doc 2006: Podere il Sassolo.
Barco Reale di Carmignano Doc 2006: Fattoria Ambra.
Barco Reale di Carmignano Doc 2006: Tenuta Le Farnete.
Barco Reale di Carmignano Doc 2006: Castelvecchio.
Barco Reale di Carmignano Doc 2006: Tenuta di Capezzana.
Barco Reale di Carmignano Doc 2005: Fattoria le Ginestre.
Barco Reale di Carmignano Doc 2005: Tenuta La Borriana.
Barco Reale di Carmignano Doc 2005: Pratesi.
Carmignano Docg 2005: Podere Allocco.
Carmignano Docg 2005 Villa Artimino: Fattoria Artimino.
Carmignano Docg 2005: Podere Le Poggiarelle.
Carmignano Docg 2005 Santa Cristina in Pilli: Fattoria Ambra.
Carmignano Docg 2005: Podere il Sassolo.
Carmignano Docg 2005 Montefortini: Fattoria Ambra.
Carmignano Docg 2005: Pratesi.
Carmignano Docg 2005 Villa Capezzana: Tenuta di Capezzana.
Carmignano Docg 2005 Il Sasso: Piaggia.
Carmignano Docg 2005: Castelvecchio.
Carmignano Docg 2005: La Borriana.
Carmignano Docg 2005: Tenuta Le Farnete.
Carmignano Docg 2004: Podere Il Sassolo.
Carmignano Docg 2004 Terre a Mano: Fattoria di Bacchereto.
Carmignano Docg 2004: Tenuta Le Farnete.
Carmignano Docg 2004 Villa di Trefiano: Tenuta di Capezzana.
Carmignano Docg 2003 Vigna Grumarello: Fattoria Artimino.
Carmignano Docg Riserva 2005: Tenuta Le Farnete.
Carmignano Docg Riserva 2004 Vigne Alte Montalbiolo: Fattoria Ambra.
Carmignano Docg Riserva 2004 Elzana: Fattoria Ambra.
Carmignano Docg Riserva 2004: Tenuta Le Farnete.
Carmignano Docg Riserva 2004: Piaggia.
Carmignano Docg Riserva 2004 Villa Medicea: Fattoria Artimino.
Toscana IGT 2005 Poggio de' Colli : Piaggia.
Toscana IGT 2005 Carmione: Pratesi.
Toscana IGT 2004 Ghiaie della Furba: Tenuta di Capezzana.
Toscana IGT 2004 Villa di Bagnolo: Marchese Pancrazi.
Toscana IGT 2003 Vigna Baragazza: Marchese Pancrazi.


Presentazione Carmignano anteprima 2006

Podere Allocco
Fattoria Ambra Riserva Elzana
Fattoria di Bacchereto Terre a Mano
Fattoria Artimino Villa Artimino
Podere Il Sassolo
Castelvecchio
Tenuta Le Farnete Riserva
Tenuta di Capezzana Villa di Capezzana
Piaggia

Vin Santo di Carmignano Doc 2003: Castelvecchio
Vin Santo di Carmignano Doc 2002: Fattoria Le Ginestre
Vin Santo di Carmignano Doc Riserva 2001: Tenuta di Capezzana
Vin Santo di Carmignano Doc 2000: Fattoria Ambra
Vin Santo di Carmignano Doc 1999: Fattoria di Bacchereto


Sponsor

Provincia di Prato Assessorato al Turismo, Camera di Commercio di Prato, Strada Medicea dei Vini di Carmignano.
Collaboratori
Agenzia per il Turismo di Prato, Consorzio di Tutela dei Vini di Carmignano, Consorzio Pasticceri Pratesi di Confartigianato Imprese Prato, Comune di Carmignano, Associazione Pro-Loco di Carmignano e AIS Toscana.


Dati sui vini di Carmignano forniti dalla CCIAA di Prato

Vendemmia 2005

Carmignano Docg - Superficie vitata ettari: 192.19.25 (*) - Vino prodotto: 3.478,41 ettolitri (**).
Barco Reale di Carmignano Doc - Superficie vitata ettari: 139.26.56 (*) - Vino prodotto: 2.524,83 ettolitri (**).
Rosato di Carmignano Doc - Superficie vitata ettari: 139.21.17 (*) - Vino prodotto: 554,80 ettolitri (**).
Vin Santo di Carmignano Doc - Superficie vitata ettari: 112.49.53 (*) - Vino prodotto: 161,53 ettolitri (**).

Vendemmia 2006

Carmignano Docg - Superficie vitata ettari: 225.60.65 (*) - Vino prodotto: 4.892,22 ettolitri (**).
Barco Reale di Carmignano Doc - Superficie vitata ettari: 125.59.14 (*) - Vino prodotto: 1.651,33 (**).
Rosato di Carmignano Doc - Superficie vitata ettari: 123.21.14 (*) - Vino prodotto: 443,00 ettolitri (**).
Vin Santo di Carmignano Doc - Superficie vitata ettari: 103.60.46 (*) - Vino prodotto: 127,83 ettolitri (**).
Vin Santo di Carmignano Occhio di Pernice Doc - Superficie vitata ettari: 0.59.58 (*) - Vino prodotto: 7,00 ettolitri (**).

(*) Le Denominazioni di Origine Carmignano, Barco Reale di Carmignano, Rosato di Carmignano, Vin Santo di Carmignano e Vin Santo di Carmignano Occhio di Pernice, ricadono nella medesima zona di produzione: si verifica frequentemente che un'azienda abbia iscritti gli stessi vigneti a più albi; il dato complessivo sulle superfici può quindi contenere delle duplicazioni/sovrapposizioni.

(**) L'elevata quantità di vino Carmignano Docg prodotta, non corrisponde di regola ad un'equivalente immissione in commercio ed al consumo, giacché molti produttori si avvalgono della possibilità (art. 5 del disciplinare) di riclassificare parte del vino prodotto a Barco Reale Doc durante il periodo d'invecchiamento obbligatorio del Carmignano Docg.


Giornalisti presenti

Mayumi Nakagawara, Luigi Bisso, Stefano Tesi, Kyle Philips, Andrea Dal Cero, Francesco Falcone, Aldo Fiordelli, Daniele Bartolozzi, Riccardo Gabriele, Alessandro Maurilli, Stefania Beccherucci, Guido Guidi Di Guerrera, Manuela Magli, Vito La Cerenza, Giulia Marcuzzi, Virgilio Pronzati, Guido Ricciarelli, Silvia Ricciarelli, Alessandra Rachini, Marco Sabellico.

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Virgilio Pronzati, giornalista specializzato in enogastronomia e già docente della stessa materia in diversi Istituti Professionali di Stato...

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