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Vocacibario

Dolcetto & Dolcetto 2006, il report

di Virgilio Pronzati

MappaArticolo georeferenziato

Certamente nel nostro Paese i grandi vini non mancano. Ma ben pochi vini hanno il dono di farsi apprezzare quotidianamente. Tra questi c'è sicuramente il Dolcetto o meglio i Dolcetto, in quanto essendo un vitigno "intelligente" e poliedrico, a seconda delle condizioni pedoclimatiche, da vini con caratteristiche ben diverse tra loro, che si abbinano ad una moltitudine di piatti regionali, nazionali ed esteri. Non a caso occupa la terza posizione dopo barbera e moscato. E' il vitigno che in Piemonte col proprio nome, da origine a 11 vini Doc e 1 Docg.


I Dolcetto e il mercato

Un primato che ne attesta il valore ma nel contempo, crea un certo disorientamento nel consumatore di molte altre regioni e, in particolare dei Paesi esteri. Infatti, i Dolcetto Doc, più o meno noti, sono prevalentemente consumati in Piemonte e, in discreta quantità, in Lombardia e Liguria. Addirittura trascurabile la percentuale venduta all'estero, attestata sul 5%. Un quesito di cui si interrogano i rispettivi produttori. Già dal nome, chi non lo conosce, crede che sia addirittura dolce. Circa un ventennio fa, una nota ditta lo metteva in commercio col nome Dolcetto Amaro. Parlando seriamente, il suo nome deriva da dosso, rilievo o pendio collinare. Lo troviamo citato in Piemonte e in Liguria sin dal Trecento; in quest'ultima, è conosciuto col nome di ormeasco. Benché 12 Dolcetto siano un po' tanti, almeno uno (d'Ovada) dovrebbe portare in etichetta il nome del comune seguito da quello del vitigno. Giusti quelli denominati col nome della zona seguita dal vitigno, più difficile è trovare una soluzione per i Dolcetto d'Alba, d'Asti e d'Acqui, per via che i loro nomi sono già presenti in altre Doc e Docg regionali. Comunque finché non si trova una giusta soluzione, è necessario l'apporto di tutti (produttori, Consorzi di Tutela, esportatori e stampa), affinché si incrementi la loro valorizzazione e diffusione. Personalmente, ho avuto sui Dolcetto Doc (in particolare d'Alba e Diano) entusiastici consensi di produttori francesi, tra cui il notissimo Aimé Guibert, patron del Mas de Daumas Gassac.


La Manifestazione

Dove se n'è parlato recentemente, ampliandone anche la parte storica e produttiva, è stato ad Alba, dove si è tenuta la seconda edizione di Dolcetto & Dolcetto. Un'importante iniziativa articolata in tre giorni, che ha visto la partecipazione di ben 157 Dolcetto di 7 Doc. Una tre giorni (dal 6 all'8 settembre) dedicata completamente ai vini derivati da vitigno omonimo, tenutasi della sede più congeniale : l'Ampelion, la nuova sala di degustazione della Scuola Enologica di Alba, inaugurata in occasione della seconda edizione di Nebbiolo Grapes. La prima giornata si articolava in due parti: la prima con un interessantissimo seminario sul vitigno e sui vini, che ha visto alternarsi relatori di chiara fama come i proff. Vincenzo Gerbi (La vinificazione del Dolcetto Doc), C. Salaris (Polo formativo della Scuola Enologica), Marco Rissone (125 anni di storia dell'Enologica), Giuseppe Olivero Preside dell'Istituto (La Scuola: struttura anche per la vita dell'allievo e formazione adatta al sistema di sviluppo delle attività, utile all'intera filiera enologica) e Gianluigi Biestro Direttore Vignaioli Piemontesi s.c.a. (Il contesto produttivo di tutti i Dolcetto, Doc e Docg); la seconda con la degustazione anonima di 42 Dolcetto di tre diverse Doc. Dolcetto d'Acqui: cinque del 2005, cinque del 2004, tre del 2003 di cui uno superiore.


I Vini

Dall'analisi, sono emersi quelli dell'annata più giovane, dotati di sentori fruttato-speziati, struttura e armonia. Dolcetto d'Ovada: tre del 2005, cinque del 2004 di cui uno superiore, 5 del 2003 di cui tre Superiore. Contrariamente ai precedenti, sono risultati più completi quelli del 2003; i Dolcetto d'Ovada della sinistra dell'Orba e di buona annata, sono tra i più longevi dei confratelli. Dolcetto d'Alba: (prima parte) sedici del 2005, di cui alcuni ottimi (intensi al naso e persistenti in bocca) e, in maggior parte altri, di medio livello (fruttati, pieni ma con sensibile astringenza ed, in alcuni, con note boisé.

Seconda tornata con 74 campioni di cui 34 Dolcetto d'Alba e 40 Diano d'Alba, cosi suddivisi: sedici Dolcetto d'Alba 2005, sedici 2004 di cui tre Superiore, due 2003. Di medio livello i 2005 e 2004 (con alcune punte di ottimo), mentre nei 2003 uno ottimo e l'altro appena discreto. Complessivamente, decise le note fruttate ma un po' disomogenei dell'armonia. Quaranta Diano d'alba, di cui trentasette del 2005 e tre del 2004. Dei 2005, quindici di livello ottimo, dodici medio-buoni, sei discreti, appena sufficienti i restanti.

Terza ed ultima tornata con 41 campioni cosi suddivisi: venti Dolcetto di Dogliani 2005, cinque Dogliani Docg 2005, tredici Dolcetto di Dogliani 2004 di cui 5 Superiore, uno del 2003 Superiore, due Dolcetto delle Langhe Monregalesi: un 2004 e un 2003. Dalla degustazione dei vari vini sono emerse le seguenti valutazioni: dei venti Dolcetto di Dogliani 2005, 14 sono risultati di buon livello e, di questi, 7 ottimi. Tutti di gran pregio i 5 Docg; mentre dei tredici 2004, tre di buon livello, due discreti e tre appena sufficienti. Dei 5 Superiore, due molto buoni, tre discreti. I due campioni delle langhe Monregalesi, erano appena discreti. Facendo una rapida ma concreta sintesi, chi ha manifestato maggiore caratterizzazione, omogeneità ed armonia, sono stati i Diano d'Alba e i Dogliani Doc e Docg.


Gli Sponsor

Provincia di Cuneo, Provincia di Alessandria, Città di Alba, Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Roero, Città di Acqui, Enoteca Regionale di Acqui "Terme e Vino", Cantina Comunale "I Sorì" di Diano d'Alba, Bottega del Vino Dolcetto di Dogliani, Consorzio di Tutela del Dolcetto d'Ovada, Vignaioli Piemontesi, Concessionaria Citroen Armando e del Consorzio Terra di Riviera.


L'organizzazione

La Well Com ha fatto poker: i quattro assi vincenti sono stati nell'ordine, Nebbiolo Grapes, Alba Wine Exhibition, Barbera Meeting e Dolcetto & Dolcetto. Come al solito perfetta la regia:ideale la sede delle degustazioni, confortevole la sistemazione alberghiera, di buon livello i pranzi dopo la degustazione, precisi e comodi i trasferimenti con i pulmini e, non ultimo, la professionalità e gentilezza di Marinella, Rita, Annalisa ed altre, nonché il perfetto servizio dei vini effettuato dai sommelier AIS delegazione di Alba.


Cene con i Produttori

Ottime ospitalità e cene offerte dai produttori durante i tre giorni, rispettivamente, alla Vineria "Perbacco" di Acqui Terme, al ristorante "Ai tardì" di Diano d'Alba e alla Bottega del Vino Dolcetto di Dogliani. Tutte precedute da interessanti degustazioni di altri vini prodotti dai rispettivi produttori dei vari Dolcetto Doc e Docg.


I Giornalisti

Vitomir Andric e Zeliko Suhadolnik (Croazia), Bernard Arnould (Belgio), Raymond Chalifoux e Alain Laliberté (Canada), Sarka Duskova (Repubblica Ceca), Tomoko Ebisawa, Megumi Nishida e Isao Miyajima (Giappone), Conni-Kay Joergensen (Danimarca), Neil Fairlamb (Inghilterra), Petri Viglione (Finlandia), Tomasz Prange-Barczynski (Polonia), Yair Koren Kornblum (Israele), Lorenzo Colombo, Roberto Gatti, Roberto Giuliani, Carlo Macchi, Kyle Phillips, Virgilio Pronzati, Franco Ziliani (Italia).


I Produttori

Abbona Anna Maria - Farigliano; Abbona Marziano-Dogliani; Abrigo Fratelli e Abrigo Giovanni - Diano d'Alba; Accomo Fratelli - Diano d'Alba; Alario Claudio - Diano d'Alba; Antica Casa Vinicola Scarpa - Nizza Monferrato; Antica Vineria - Castelrocchero; Aurelio Settimo (La Morra); Boffa Fratelli - Diano d'Alba; Brezza Giacomo e Figli - Barolo; Bricco del Cucù - Bastia Mondovì; Bricco Maiolica - Diano d'Alba; Cà Brusa - Monforte d'Alba; Cà Viola - Dogliani; Cantina del Dolcetto - Dogliani; Cantina di Clavesana - Clavesana; Cantina Produttori Dianesi - Diano d'Alba; Caraglio - Dogliani; Carlotta e Rivarola di F. Torello (Ovada); Casavecchia Marco - Diano d'Alba; Cascina Albano - Barbaresco; Cascina Ballarin - La Morra; Cascina Bertolotto - Spigno Monferrato; Cascina Bruciata - Barbaresco; Cascina Casanova - Alba; Cascina Il Cartino - Acqui Terme; Cascina Lo Zoccolaio - Barolo; Cascina Minella - Dogliani; Cascina Sant'Ubaldo - Acqui Terme; Casetta Fratelli - Vezza d'Alba; Castella Claudia e Castella Renzo - Diano d'Alba; Castello di Neive - Neive; Castello di Tagliolo - Tagliolo Monferrato; Chionetti Quinto - Dogliani; Cogno Elvio - Novello; Colla Angelo - Diano d'Alba; Cascina Coluè di Massimo Oddero - Diano d'Alba; Contero - Strevi; Damilano - Barolo; Drocco Luigi - Alba; Fontanafredda - Serralunga D'Alba; Ghera - Molare; Gianolio Tomaso - Fossano; Gigi Rosso - Castiglione Falletto; Giordano - Diano d'Alba; Il Colombo - Mondovì; La Cà - Roddi; La Guardia - Morsasco; Le Cecche - Diano d'Alba; Marenco Aldo - Dogliani; Marenco Viticoltori - Strevi; Mascarello G.P. - Clavesana; Montobbio Dario - Castelletto d'Orba; Mossio Fratelli - Rodello; Negretti - La Morra; Oddero Poderi e Cantine - La Morra; Pecchenino - Dogliani; Penna Luigi e Figli - Alba; Poderi Einaudi - Dogliani; Prandi Giovanni - Diano d'Alba; Produttori Insieme - Capriata d'Orba; Ratti Renato - La Morra; Ressia - Neive; Revelli Eraldo - Farigliano; Ribote - Dogliani; Rivetto dal 1902 - Alba; Rizzi - Treiso; Romana Carlo - Dogliani; Salvano - Diano d'Alba; San Fereolo - Dogliani; San Romano - Dogliani; Savigliano Fratelli e Savigliano Mario - Diano d'Alba; Sicca Giovanni - Sanfré; Tacchino Luigi - Castelletto d'Orba; Tenuta Carretta - Piobesi d'Alba; Tenuta Costa Prà - Clavesana; Tenuta Rocca - Monforte d'Alba; Terre da Vino - Barolo; Terre del Barolo - Castiglione Falletto; Terrenostre - Cossano Belbo; Veglio Michelino e Figlio e Veglio Romano e Lorenzo - Diano d'Alba; Viberti Osvaldo - La Morra; Vigne Regali - Strevi.


Dati dei vari Dolcetto nell'anno 2005

Dogliani Docg (6/7/2005)
Superficie vitata: 44.1620 ettari - Resa massima di uva per ettaro: 70 quintali
Produzione di vino: 1.759 ettolitri, pari a 234.469 bottiglie.

Dolcetto di Dogliani Doc (6/6/1974)
Superficie vitata: 982,2604 ettari - Resa massima di uva per ettaro: 80 quintali
Produzione di vino: 32.286 ettolitri pari a 4.304 bottiglie.

Dolcetto di Diano d'Alba Doc (3/5/1974)
Superficie vitata: 304,0699 ettari - Resa massima di uva per ettaro: 80 quintali
Produzione di vino: 9.861 ettolitri pari a 1.314.800 bottiglie.

Dolcetto d'Alba Doc (6/7/1974)
Superficie vitata: 1.708,6920 ettari - Resa massima di uva per ettaro: 90 quintali
Produzione di vino: 78.358 ettolitri pari a 10.447.733 bottiglie.

Dolcetto delle Langhe Monregalesi Doc (6/7/12974)
Superficie vitata: 50,1334 ettari - Resa massima di uva per ettaro: 70 quintali.
Produzione di vino: 1.475 ettolitri pari a 196.667 bottiglie.

Dolcetto d'Ovada Doc (1/9/1972)
Superficie vitata: 1.182,0748 ettari - Resa massima di uva per ettaro: 80 quintali.
Produzione di vino: circa 29. 788,28 ettolitri pari a 3.971.770 bottiglie.

Dolcetto d'Acqui Doc (1/9/1972)
Superficie vitata: 514,3770 ettari - Resa massima di uve per ettaro: 80 quintali.
Produzione di vino: circa 17.283 ettolitri pari a 2.304.400 bottiglie.

Dolcetto d'Asti Doc (10/6/1974)
Superficie vitata: 218,5383 ettari - Resa massima di uva per ettaro: 80 quintali.
Produzione di vino: 8.892,07 ettolitri pari a 1.185.609 bottiglie.

Langhe Dolcetto Doc (22/11/1994)
Superficie vitata: 106,9324 ettari - Resa massima di uva per ettaro: 100 quintali
Produzione di vino: 20.088 ettolitri pari a 2.678.400 bottiglie.

Monferrato Dolcetto Doc - Prov. Asti
Superficie vitata: 171,2072 ettari - Resa massima di uva per ettaro: 90 quintali.
Produzione di vino: 9.826,15 ettolitri pari a 1.310,153 bottiglie.

Monferrato Dolcetto Doc - Prov. Alessandria
Superficie vitata: 85,39 ettari - Resa massima di uva per ettaro: 90 quintali.
Produzione di vino: circa 12.825 ettolitri pari a 1.710.000 bottiglie.

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Virgilio Pronzati, giornalista specializzato in enogastronomia e già docente della stessa materia in diversi Istituti Professionali di Stato...

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