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Viaggi enogastronomici

Trentino: Vini e Chef (Prima Parte)

di Luigi Bellucci

MappaArticolo georeferenziato

Con quella di quest’anno, dal 14 al 17 Maggio, le edizioni della mostra dei Vini del Trentino sono 74. Si parla non solo di vino ma anche di grappa e di cucina con i Jeunes Restaurateurs d’Europe e con alcuni chef della Prova del Cuoco. L’evento si svolge tra il Teatro Sociale e il Palazzo Roccabruna, sede dell’Enoteca Provinciale del Trentino. L’ultima giornata è dedicata agli operatori e ci teniamo due giorni pieni per le visite alle cantine del Territorio. Non potevano mancare i grandi ristoranti come Lo Scrigno del Duomo, Le Due Spade, da anni stella Michelin, la trattoria Vecchia Sorni a Sorni di Lavis e anche l’Hostaria della Cantina Toblino a Sarche. Andremo nella Valle dai Laghi, dal microclima mediterraneo, a Lasino all’Azienda Agricola Pravis, con Erika, ventiquattrenne bilaureata che sa tutto su enologia e anche agronomia, a Lago di Cavedine – Pietramurata per i grandi vini di Gino Pedrotti, dove Giuseppe e le sorelle producono ottimi vini alla maniera dei nonni ma con tecniche moderne e ridotte quantità.

Vedi anche Trentino: la lente sui produttori (Seconda Parte)

Andremo a nord della Provincia, a Mezzolombardo per i meravigliosi biodinamici di Elisabetta Foradori e a Mezzocorona per una visita lampo al Gruppo Mezzacorona, di dimensioni europee, con prodotti di un bel rapporto qualità / prezzo e un enologo giovane ma di ampia cultura come Lucio Matricardi pescarese dai tempi già televisivi e dalla chiarezza di esposizione degna di un Giorgio Calabrese. Andremo anche a Faedo da Pojer e Sandri, a farci stupire dai vini di Mario, il Leonardo dell’enologia, un tornado di idee e realizzazioni per piaceri che toccano l’anima, a Pressano dai fratelli Cesconi, dai grandi rossi biologici, e anche bianchi, a Martignano da Maso Martis, per l’accoglienza, la sincerità e l’eleganza delle bollicine di Roberta e di Antonio; infine chiuderemo a Civezzano da Maso Cantanghel, ad assaggiare grandi vini dentro al castello. Sono 56 i produttori che hanno aderito alla Mostra e quelli che visiteremo sono una piccola rappresentanza. Non poteva mancare lo spumante Ferrari, mimetizzato tra i tanti vini e qualche altro spumante Trentino DOC. I vini e le grappe in degustazione sono ben 232, di cui 84 vini rossi, 73 vini bianchi e 35 grappe. I vitigni rappresentati sono la Nosiola, lo Chardonnay, il Pinot grigio, il Pinot bianco, il Kerner, il Riesling, il Müller Thurgau, il Sauvignon, il Traminer aromatico, la Schiava, il Lagrein Kretzer, l’Enantio, il Groppello, il Marzemino, il Rebo, il Teroldego, il Pinot nero, il Merlot, il Syrah, il Cabernet Sauvignon, il Moscato giallo, il Moscato rosa.
Gli appuntamenti in programma durante le giornate della mostra sono 18, con incontri di degustazione e il Concorso AIS per il miglior sommelier del Trentino, vinto da Tania Simoni del ristorante “Dismoni” di Fiera di Primiero per la categoria professionisti, mentre il migliore non professionista è stato giudicato Federico Bertamino.
Da segnalare la presentazione del Master sui vini di origine e la tutela delle denominazioni, in collaborazione tra l’Istituto Agrario di San Michele all’Adige e la Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi di Milano.
Il pubblico partecipa versando un biglietto d’ingresso di 15 Euro, oppure solo 5 Euro per cinque degustazioni all’Enoteca di Palazzo Roccabruna.
Durante i giorni dell’educational siamo ospiti del Grand Hotel Trento, un quattro stelle con tocchi di eleganza e di classe.

Lunedì 17 Maggio 2010

Palazzo Roccabruna e Teatro Sociale

Sono arrivato a Trento ieri pomeriggio perché il viaggio da Chiavari è piuttosto lungo e non sarei riuscito ad arrivare in tempo. Sono giunto senza intoppi evitando di fermarmi negli autogrill vicino a Verona per l’ultima giornata di campionato partendo un po’ in anticipo sull’orario delle partite.
Il tempo è ormai orientato al bello su tutto il tragitto.
Verso sera faccio due passi in centro attorno al Duomo e mi godo la bellezza dei palazzi e delle torri, che sono ancora molto numerose. Non posso fare a meno di notare, vicino a Palazzo Thun, una lapide che il Comune di Trento ha affisso nel 2008 per ricordare i mille soldati dell’esercito austro ungarico morti nella guerra del 15 – 18. Mi fermo a prendere un caffé al numero 40 di Piazza Duomo, al Caffé Portici di Filippo Aldo, una persona gentile che ti fa sentire a tuo agio.
Alla mattina la stanchezza è tale che mi sveglio troppo tardi per fare colazione, così mi avvio a piedi verso Palazzo Roccabruna per la visita all’Enoteca Regionale.
Con Paolo che ci guida all’interno del palazzo visitiamo le sale più importanti, a cominciare dalla Sala Conte di Luna, dove al tempo del Concilio di Trento fu ospite l’ambasciatore del re di Spagna, il quale si innamorò tanto della città e del suo stile di vita che non tornò più in Spagna e morì a Trento nel 1563 per una congestione dovuta alla troppa frutta e all’acqua fresca, con le quali aveva esagerato. La stanza è decorata da affreschi originali con il motto del conte Gerolamo Roccabruna, NSM, “nec sorte movebor”. Il soffitto è a cassettoni di pino ancora originali e sulla parete di fondo c’è ancora il grande camino che serviva a scaldarsi e anche a cuocere i cibi. Dietro alla stanza, oltre il camino, la cappella del conte, con un affresco a grandezza naturale dipinto nel 1587 quando il Roccabruna aveva 63 anni.
Il palazzo oggi, oltre che come sede dell’Enoteca Regionale del Trentino con oltre seicento bottiglie storiche raccolte nel periodo 1930 – 1980 circa, viene utilizzato dalla Camera di Commercio per mostre, gemellaggi con altre enoteche e si sta per aprire un’ala del palazzo da dedicare all’istruzione dei giovani cuochi e ristoratori locali.
In questi giorni è allestita una bella mostra di etichette storiche per valige degli alberghi di montagna raccolte negli anni dal 1890 al 1960, con un paio di bellissime etichette svizzere del 1860.
Vengono da tutto il mondo e sono una minima parte della collezione del CAI di Torino che le ha messe a disposizione.
Si torna nella Vinaria per un brindisi con alcuni spumanti Trento DOC. Io assaggio un Vetrari Brut Talento Metodo Classico di 12,5 gradi dal lotto L1005, tenuto oltre 24 mesi sui lieviti con un perlage finissimo e piacevoli sentori di mela e crosta di pane.
Verso mezzogiorno ci spostiamo di duecento metri fino al Teatro Sociale, dove c’è l’esposizione dei produttori e dove è stato preparato un pranzo a buffet con crespelle, salumi e formaggi vari, insalatine e contorni, un ottimo brasato con polenta scura di Storo, frutta fresca e dolci.
Per le due e mezza si torna ancora al secondo piano di Palazzo Roccabruna per l’incontro con i sei cuochi della prova del cuoco, che stavolta non cucinano, ma si presentano per come sono, grazie alle stimolanti domande di Nereo Pederzolli, giornalista della Rai di Trento.
Ne vien fuori un bel dibattito soprattutto per la vena loquace di Cristian, che gioca in casa, e del viareggino Cristiano, come tutti i toscani sempre loquace e punzecchiante. Ma anche gli altri non sono da meno. Morgan è il più concreto e non ama le polemiche, ma dice la sua con un giudizio sempre meditato e corretto. Marco, il laziale, è in buona sintonia con Cristian e si capisce che i due collaborano da anni insieme nella conduzione dei rispettivi ristoranti. Anche Paolo, di Cormons, racconta con obiettività le proprie esperienze e cita austriaci e tedeschi, tra il suo tipo di clientela, che gli chiedono vini di piccoli produttori, mentre i giovani spesso vanno sui nomi più famosi e conosciuti. Le bollicine sono molto apprezzate, ma, secondo lui, si dovrebbe promuovere di più l’uso dei vini fermi, sia bianchi, sia rossi. Infine Gregor, l’altoatesino, forse il meno loquace dei sei, dice di avere in carta quasi una trentina di etichette del Trentino.
Cristian ce l’ha con i grandi produttori di vino che hanno aperto anche il ristorante nella loro proprietà e afferma che non gli sembra una cosa corretta, tanto che vorrebbe estromettere dalla sua carta quei nomi.
Inevitabile il discorso sui controlli con l’alcool test. Anche loro, chi può, si organizzano offrendo delle camere ai clienti che preferiscono fermarsi a dormire dopo una bella cena completa.
Si conclude con qualche aneddoto della prova del cuoco, sugli orari delle giornate in cui devono essere a Roma e con l’inevitabile sproloquio su quei personaggi nati cuochi, ma troppo invadenti dagli schermi della televisione e inquadrabili nelle loro molteplici attività piuttosto come “tuttofare”.
L’ultima parola viene spesa per rivendicare la preminenza della territorialità, di cui tutti si sentono orgogliosi, e il giusto rapporto qualità / prezzo.

Gli assaggi al Teatro Sociale

Alle quattro lasciamo Palazzo Roccabruna e, insieme ai sei cuochi, ci spostiamo al Teatro Sociale per gli assaggi dei vini.
L’offerta è effettivamente troppo ricca per affrontare tutte le bottiglie, così mi faccio un piano di lavoro personale e comincio a girare fra i tavoli. Escludo dalla lista tutti i Trento DOC sostanzialmente per mancanza di tempo e cerco di dare più spazio ai vitigni meno conosciuti.
La qualità media delle aziende che sono riuscito a provare è senza dubbio di grado medio e medio alto. Non ci sono più vini fatti male o carenti per qualche attributo.
Premesso questo, mi piace segnalare quelli che ho trovato a un livello di eccellenza.

Bellaveder
Trentino DOC Riserva Lagrein Dunkel Mansum 2007 di 14 gradi dal lotto L0109.
Il colore è di un rosso rubino molto intenso e luminoso
Al naso è complesso, pieno, con prevalenza di note fruttate su quelle speziate.
In bocca è pieno, equilibrato, ricco di tannini, con un bel retrogusto di frutti rossi maturi.

Bongiovanni
Terra dei Forti DOC Enantio 2006 di 13 gradi dal lotto Len06.
Il vigneto è ancora di viti a piede franco, come tutto l’enantio della Terra dei Forti e l’età media è tra 80 e 90 anni.
Il colore è un rosso rubino caldo e pieno.
Al naso emergono note vinose pulite e sentori speziati
In bocca è pronto, equilibrato, armonico, fine e con una bella eleganza e piacevolezza di beva.

Grigoletti Bruno
Vino Passito dolce San Martim 2007, di 12 gradi dal lotto L517.
È un vino ottenuto da un mix di Chardonnay, Sauvignon Blanc, Traminer, Moscato e Mueller Thurgau. La vendemmia si fa a novembre e il residuo zuccherino è sui 100 g/litro. Il nome del vino vuole ricordare l’estate di San Martino, che è il periodo in cui si raccolgono le uve.
Il colore è un bel giallo dorato e ambrato.
Al naso presenta una bella complessità olfattiva con note prevalenti di miele, poi sentori di fungo e infine di mela e albicocca.
In bocca è pieno e persistente, per nulla stucchevole e assai piacevole alla beva.

Maso ai Dossi
Vino da uve stramature Carlo Doneta 2008, di 13 gradi dal lotto L2310.08.
È un vino ottenuto da Malvasia (40%) e da Moscato giallo, Chardonnay e Nosiola in parti pressoché uguali. L’esposizione del vigneto è a est e l’altitudine media sui 380 metri s.l.m. Il vino fa cinque mesi di appassimento dopo la raccolta delle uve a settembre, macerazione a freddo e fermentazione a contatto con le bucce. Il residuo zuccherino è sui 100 g/litro.
Il colore è un rosa lieve con sfumature ambrate.
Al naso emergono note balsamiche di macchia mediterranea e di pino che ne esaltano la personalità.
In bocca è persistente, equilibrato, molto fine ed elegante con una nota balsamica lievemente tannica in retrogusto.

Poli Giovanni
Vigneti delle Dolomiti I.G.T. Nosiola 2009 di 12 gradi dal lotto L1010
Colore giallo paglierino chiaro.
Al naso ha intense note balsamiche, persistenti e piacevoli, con sfumature floreali e fruttate.
In bocca è equilibrato e armonico, di buona struttura e persistenza, con un piacevole retrogusto di mandorla.
Di Poli Giovanni mi piace segnalare anche la morbidissima Grappa di Vino Santo Emblema d’Amor e il Distillato di Radice di Genziana, assai particolare e unico.

Pravis.
Vigneti delle Dolomiti I.G.T. Rebo Rigotti 2007 di 13 gradi dal lotto L/A2049.
Il Rebo è un incrocio di Merlot e Teroldego e Rigotti è il nome del tecnico che lo ha realizzato. Di questo vino se ne fanno circa tremila bottiglie.
Colore rosso rubino pieno.
Al naso prevalgono gradevoli note speziate e pulite.
In bocca è pieno e persistente, ben equilibrato e di buona armonia.

Al di là dei vini mi piace infine segnalare un olio che ho avuto modo di assaggiare allo stand di Poli Giulio, con il marchio Agricola Saros.
Olio extra vergine di oliva 2009 dal lotto L022, con scadenza 9/11 ottenuto da cultivar casaliva per il 95% e tracce di leccino e altro. Dai circa mille olivi si ottengono dalle due alle tremila bottiglie da 500 cl.
Il colore è un bel giallo oro.
Al naso si avverte un fruttato lieve di oliva e note di mandorla.
In bocca è giustamente denso, pieno con un buon livello di amaro, una leggerissima nota piccante e un dolce ben apprezzabile.
Chiudo qui la piacevolezza delle degustazioni migliori.

Questo l’elenco delle 56 aziende vinicole e delle 24 distillerie partecipanti alla 74ª Mostra Vini con l’Istituto di Tutela Grappa del Trentino.

AZIENDE VINICOLE
1. Abate Nero
2. Agraria Riva del Garda
3. Bailoni Giovanni Azienda Vinicola
4. Balter Azienda Agricola
5. Barone de Cles Azienda Agricola
6. Battistotti Riccardo Azienda Vinicola
7. Bellaveder Azienda Agricola
8. Bongiovanni Azienda Agricola
9. Borgo dei Posseri Azienda Agricola
10. Boroni Giovanni Distilleria Genziana
11. Cantina Aldeno Sca
12. Cantina D'Isera
13. Cantina La Vis
14. Valle di Cembra - Cantina di Montagna
15. Cantina Mori Colli Zugna
16. Cantina Rotaliana di Mezzolombardo
17. Cantina Sociale Roveré della Luna
18. Cantina Sociale di Nomi
19. Cantine Monfort – Maso Cantanghel Azienda Agricola
20. Casimiro Azienda Agricola di Bernardino Poli
21. Cavit Srl
22. Cesarini Sforza Spumanti
23. Concilio
24. Vigneti delle Meridiane
25. Conti Wallenburg srl
26. Donati Marco – Azienda Agricola
27. Dorigati – Methius
28. Endrizzi Azienda Vinicola
29. Ferrari F.lli Lunelli
30. Fondazione E. Mach – Istituto Agrario di San Michele all’Adige
31. Gaierhof Azienda Vinicola
32. Maso Poli Azienda Agricola
33. Giori Distillati Trentini
34. Grigoletti Bruno Azienda Agricola
35. Longariva Azienda Agricola
36. Maso ai Dossi Azienda Agricola
37. Maso Martis
38. Mezzacorona
39. Rotari
40. Pedrotti Spumanti Sas
41. Pelz & Piffer Azienda Agricola
42. Pisoni F.lli
43. Pojer & Sandri
44. Poli Giovanni Azienda Agricola
45. Poli Giulio Azienda Agricola
46. Saros Agricola
47. Pravis Azienda Agricola
48. Revi' Azienda Vinicola
49. Secchi Alessandro Azienda Agricola
50. Tenuta San Leonardo
51. Villa Corniole Azienda Vinicola
52. Vallarom Azienda Agricola
53. Vivallis
54. Zanini Luigi Azienda Agricola
55. Zanotelli Elio & F.lli Soc. Agricola
56. Zeni Roberto Azienda Agricola

DISTILLERIE
1. Angeli
2. Bailoni
3. G. Bertagnolli
4. Borgo Vecchio Distillati
5. Antica Erboristeria Dott. Cappelletti
6. Crucolo
7. Dallavalle – Rossi D’Anaunia
8. Giori Distillati Trentini
9. Fondazione Mach
10. Maxentia di Poli Valerio
11. Marzadro
12. Paolazzi Ferruccio
13. Paolazzi Vittorio
14. Pezzi Fabio
15. Pilzer
16. F.lli Pisoni srl
17. Casimiro
18. Francesco
19. Giovanni Poli
20. Riserva dell’Elmo Saracini
21. Segnana Flli. Lunelli spa
22. Tarter Distillati
23. Vettorazzi
24. Zeni

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Sono nato in una torre malatestiana del 1350 sulle primissime colline del Montefeltro romagnolo. Forse per questo mi ha sempre...

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