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Turismo Blu: il Pdl propone una legge per l'ittiturismo e il pescaturismo

di Redazione di TigullioVino.it

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Il gruppo PdL in Consiglio regionale del Veneto ha presentato una proposta di legge per valorizzare l'ittiturismo e il pescaturismo, per introdurre il turismo rurale ed per sostenere l'agriturismo. La proposta ora è all'esame delle commissioni competenti. Il turismo in Veneto è uno dei settori trainanti e con questa iniziativa il PdL vuole porre le basi per nuove attività del settore che aprano opportunità di sviluppo soprattutto per la pesca e l'acquacoltura. Il cosiddetto "turismo blu", in Italia, fa registrare circa 200.000 presenze l'anno con un aumento continuo di richieste e quindi dell'offerta che si consolida grazie alle collaborazioni tra pescatori e stabilimenti balneari.

In Veneto le imprese ittiche autorizzate al pescaturismo sono una quarantina. Il progetto di legge vuole contribuire a dare un impulso a queste forme di diversificazione del reddito dei pescatori e si vuole anche creare strumenti di riduzione dello sforzo di pesca valorizzando risorse ambientali, della cultura e della tradizione marinara veneta. Al "turismo blu" e alla valorizzazione degli ambiti acquatici il progetto di legge affianca anche l'introduzione di nuove regole per l'agriturismo e l'introduzione del "turismo rurale" con l'obiettivo di favorire una conoscenza più partecipata del mondo agricolo e della pesca e aprire agli operatori nuove opportunità economiche. Finora questo ruolo è stato coperto solo dalle "Fattorie didattiche".

L'ittiturismo prevede una connessione con l'attività principale di pesca o di acquacoltura relativa all'ospitalità e alla ristorazione, mentre il pescaturismo è dedicato a chi vuole sperimentare, anche solo per qualche ora, l'attività di pesca con la ristorazione esclusiva a bordo delle imbarcazioni. Inoltre il progetto di legge distingue il turismo rurale dalle attività didattiche perché disciplina quelle attività culturali, ricreative, sportive e sociali che sono svolte dalle aziende del settore primario; ovvero aziende agricole, della pesca e dell'acquacoltura.

Tra le novità per l'agriturismo, invece, già prevista a livello nazionale, vi è l'introduzione della possibilità di aggiungere all'offerta di prodotti propri anche una quota di prodotti realizzati da aziende agricole della zona e di prodotti di qualità (Dop, Igp, biologici ecc.). Dunque l'agriturismo, il turismo rurale, l'ittiturismo e il pescaturismo intesi come punti di promozione della produzione locale e regionale di qualità, ma anche come volano per nuove prospettive di occupazione e di impresa oltre che di tutela e salvaguardia dell'ambiente.


Fonte news: Gruppo PdL - Consiglio regionale Veneto

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