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L' Orcia Rosso Doc all'esame dell'ONAV di Genova

di Virgilio Pronzati

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Tra le più recenti ed interessanti degustazioni indette dalla Sezione Provinciale ONAV di Genova diretta dal Delegato Provinciale Pier Ugo Tammaro, sicuramente è stata quella che comprendeva ben sette vini rossi della Doc Orcia. Un’ampia e suggestiva zona della Toscana a sud di Siena, fatta dall’Unesco Patrimonio Mondiale dell’Umanità, nonché già Parco Artistico Naturale e Culturale della Val d’Orcia. I campioni di vino posti in degustazione, sono stati inviati per l’occasione dal Consorzio di Tutela Orcia Doc, presieduto sin dalla sua costituzione dalla dinamica Donella Vannetti, che è finalizzato a valorizzare tutelare e promuovere i vini della D.O.C. Orcia, una piccola denominazione ma con vini di pregio, conseguita nel 2000.

La sua zona di produzione, raggruppa 39 piccoli produttori di cui 28 imbottigliatori, per appena 160.000 bottiglie e il suo territorio si estende interamente e in parte su 13 comuni tra Montalcino patria del blasonato Brunello e Montepulciano patria dello storico Vino Nobile. Una splendida zona particolarmente vocata alla produzione d’uve d’alta qualità. I suoi terreni, le famose “crete” vanno dalle argille ricche di frammenti di conchiglie fossili alle sabbie gialle a scisti argillose con prevalenza di galestro e d’Alberese, dove i produttori operano in realtà diverse, essendo i vigneti posti a varie altezze.

L’Orcia Doc Rosso prevede nel suo attuale (è in corso una proposta di modifica) disciplinare, che le uve che lo compongono siano al 60% di sangiovese grosso, il restante canaiolo, colorino, foglia tonda, vitigni internazionali merlot, cabernet etc. purché non aromatici ed un massimo del 10% d’uve a bacca bianca. Può essere messo in commercio dopo il 1° marzo dell’anno successivo alla vendemmia con una gradazione minima di 12 gradi.

Ecco i vini degustati:

Orcia Doc Rosso 2008 dell’azienda SassodiSole di Montalcino, di proprietà della famiglia Terzuoli, produttrice anche di Brunello di Montalcino e Rosso di Montalcino. Il vino è ottenuto da sangiovese 100%, affinato per 8 mesi in botti di rovere di slavonia. Alcol: 14%.
Alla vista è limpido e di colore rubino intenso. Al naso si presenta intenso, persistente, abbastanza fine, con netti sentori floreali e fruttati. In bocca è secco ma discretamente morbido, abbastanza fresco, sapido, un po’ tannico, pieno e di buona persistenza. Stato evolutivo: giovane.

Orcia Doc Rosso 2007 Martin del Nero della Fattoria Resta di Annalisa Tempestini. Il vino è ottenuto da sangiovese 100%. Alcol: 14%. Affinato in botti di rovere.
Alla vista è limpido e di colore rosso rubino carico. Al naso si presenta abbastanza intenso e persistente, discretamente fine, con netti sentori di piccoli frutti rossi maturi e lieve balsamico. In bocca è secco, sufficientemente fresco, sapido, caldo, giustamente astringente, di buon corpo e persistenza. Stato evolutivo: quasi pronto.

Orcia Doc Rosso 2007 Capitoni dell’ Azienda Agraria Capitoni di Marco Capitoni. Il vino è ottenuto da sangiovese 80% e merlot 20%. Alcol: 15%. Affinato in botti di rovere.
Alla vista è limpido e di colore rubino intenso con orlo granato. Al naso è intenso e persistente, discretamente fine, con sentori di frutti rossi un po’ troppo maturi, e lieve boisé. In bocca è secco, poco fresco, appena sapido, molto caldo, con vena tannica, di buon corpo e discreta persistenza. Stato evolutivo: quasi pronto. Capito

Orcia Doc Rosso 2006 Dongiovanni dell’Azienda La Canonica di Orfeo, Donella e Serenella Vannetti. Il vino è ottenuto da sangiovese 90% e colorino 10%. Alcol: 14%. Affinato in botti di rovere.
Alla vista è limpido e di colore rubino tendente al granato carico. Al naso è intenso e persistente, fine, con sentori di piccoli rossi e lieve nota speziata. In bocca è secco, sufficientemente fresco e sapido, caldo, giustamente tannico, pieno ma snello, di buona persistenza ed armonia. Stato evolutivo: pronto.

Orcia Doc Rosso 2006 Frasi dell’Azienda Agraria Capitoni di Marco Capitoni. Il vino è ottenuto da sangiovese 90%, canaiolo 8% e colorino 2%. Alcol: 14%. Affinato 24 mesi in botte di legno da 33 hl, poi in bottiglia per altri 12 mesi.
Alla vista è limpido e di colore granato intenso. Al naso si presenta abbastanza intenso, persistente e fine, con sentori di frutti rossi maturi, spezie e boisé. In bocca è secco, poco fresco ma sapido, caldo, ancora un po’ tannico, pieno e discretamente continuo. Stato evolutivo: quasi pronto.

Orcia Doc Rosso 2006 Banditone dell’Azienda Agricola Campotondo di Paolo Salviucci. Il vino è ottenuto da sangiovese 90%, merlot e colorino 10%. Alcol: 14%.
Affinato in botti di rovere.
Alla vista è limpido e di colore rubino carico. Al naso è intenso e persistente, fine, con sentori di piccoli frutti rossi maturi, spezie e note balsamiche. In bocca è secco, fresco, sapido, caldo, giustamente tannico, di buon corpo e continuità. Stato evolutivo: pronto.

Orcia Doc Rosso 2005 Invidia dell’Azienda Agricola Trequanda s.r.l. del Fondo Pensioni Cariplo. Ottenuto da Sangiovese 60%, Cabernet Sauvignon, Merlot e altri 40%. Alcol: 13,5%. Affinato in botti di rovere.
Alla vista è limpido e di colore rosso rubino con lievi riflessi violacei. Al naso si presenta intenso e persistente, fine, ampio, con netti sentori fruttati quasi di confettura, e di spezie, confettura e cacao. In bocca è secco, ancora fresco, sapido, caldo, equilibratamente tannico, di buona struttura e persistenza. Stato evolutivo: pronto.

Facendo delle considerazioni più possibilmente oggettive, si può affermare che globalmente, sono vini che rispecchiano in gran parte, il territorio e il vitigno sangiovese. Decisi al naso e in bocca per alcol ed estratti, marcano una buona o sufficiente acidità fissa e una buona tannicità che, a volte è un po’ eccessiva, ma conferisce una qual certa longevità.
Marco Capitoni, consigliere del Consorzio, nel decennale della DOC esprime la sintesi dell’uomo e del territorio affermando: “Ci vuole, in effetti, molto coraggio ma anche tanto orgoglio, e l’Orcia, figlia di un territorio unico al mondo, qual è appunto la Val d’Orcia, rappresenta il futuro dei grandi rossi senesi.” Un plauso anche all’addetta stampa del Consorzio Valentina Niccolai, per il sollecito invio delle bottiglie degustate e del materiale contenente tutte le notizie sulla Doc e sui produttori.

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Virgilio Pronzati, giornalista specializzato in enogastronomia e già docente della stessa materia in diversi Istituti Professionali di Stato...

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