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Vocacibario

Vinum 2005, il report

di Virgilio Pronzati

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Per l'ennesima volta, Alba è teatro d'importanti eventi enoici internazionali. Per 4 giorni, dal 23 al 25 aprile e il 1 maggio, l'industre capoluogo delle Langhe ha ospitato la 29a edizione di Vinum. Una singolare iniziativa, vero e proprio festival del vino, promossa dall'Associazione Go Wine col patrocinio di Regione Piemonte, Città di Alba e dell'Ente Turismo Alba Bra Langhe e Roero, tenuta a battesimo da autentici personaggi come Massimo Giletti, Lamberto Sposini, Antonio Cabrini e Fred e l'inutile Tinto (Decanter di Rai due) che - malgrado la pioggia - ha richiamato circa 40 mila visitatori di cui molti provenienti da tutta Italia e, in parte, da altri Paesi, in particolare dalla Germania. Non sono però mancate le presenze di operatori scandinavi (Norvegia e Svezia) e di altri continenti quali America, Asia ed Australia.

Durante la quattrogiorni, le piazze e le vie di Alba, ospitando le varie denominazioni, ne hanno preso il nome, diventando Piazza Barolo, Piazza Barbaresco, Piazza Vinum Piemonte, Piazza Barbera e cosi via. Veri e propri punti d'incontro tra gli uomini del vino, operatori e giornalisti del settore ed enoturisti. Stands affollatissimi, col record di assaggi: ben oltre 400.000 le degustazioni effettuate. Ma non solo. Nell'occasione c'è stata l'anteprima delle annate 2001 e 2002, rispettivamente di Barolo e Barbaresco, nonché i Roero Superiore oggi Docg, e tutti gli altri vini Doc e Docg piemontesi.

Sul Barolo 2001 in generale, c'è ben poco da dire: un'ottima annata che ha dato vita a vini pieni, profumati, sapidi, caldi e persistenti, di buona longevità. Controverso il giudizio sul (o meglio sui) Barbaresco 2002: annata difficile, piovosa e con molti trattamenti. Quindi sotto la media. Ma chi ha lavorato bene nel vigneto, diradando e scegliendo i grappoli e, operando oculatamente in cantina, ha fatto dei vini più che dignitosi, in diversi casi anche molto buoni. Tutto ciò alla faccia di chi ha detto che tutti i vini dell'annata 2002 erano pessimi, in particolare dei colleghi-cassandre esteri e, in molti casi, nostrani. Inutile dire che tali affermazioni diramate nei principali mercati internazionali, hanno incentivato ancor più l'evidente crisi nei consumi.

Nel Palazzo Mostre e Congressi di Piazza Medford, oltre alla grande enoteca dei vini del Piemonte, la presenza di aziende di vini del Friuli e della Sardegna e, nell'apposita Enoteca dei Vini del Mondo, una selezione di 100 vini di 18 Paesi di quattro continenti (Europa, Americhe, Africa ed Australia). Tra le molte iniziative collaterali, molto interessanti il concorso del Miglior sommelier del Piemonte 2005 e del 4° Trofeo Nazionale Piemonte sul Nebbiolo, promossi dall'AISP (AIS Piemonte) in collaborazione con l'Associazione Go Wine di Alba. Al termine delle prove scritte e pratiche, una giuria presieduta da Roberto Gardini (Responsabile Concorsi AIS) e composta da Antonio Dacomo (Presidente AIS Piemonte), Otello Facchini (Vice di Dacomo), Fulvio Giublena (Delegato AIS Vercelli) e Sara Colombera (Consulente enologico) ha designato come Miglior Sommelier del Piemonte, Samuele Berlato del Caffè Groppi di Trecate (NO), che parteciperà alla selezione per il Miglior Sommelier d'Italia. Al secondo e terzo posto, rispettivamente, Luca Cossu del Ristorante La Pista di Torino e Antonio Lauro del Wine Bar Odeon di Biella.

Mentre per il 4° Trofeo Nazionale Piemonte sul Nebbiolo, ecco i finalisti: 1° Luigi Perazzo del Ristorante La Dolce Vita di Milano (premiato con 200 Euro e un Week-end nelle Langhe); 2° Pietro Vicchi Sommelier non professionista (premiato con 800 Euro); 3° Ivana Olivero dell'Agriturismo La Briccola di Diano d'Alba, Cuneo (premiata con 400 Euro). L'ultimo giorno, gran chiusura con la Sfilata storica della Giostra delle cento Torri, con un itinerario gastronomico (di autentiche galuperie) ispirato alla realtà contadina degli anni '40. A conferma del successo della manifestazione, le dichiarazioni del Presidente di Go Wine, Massimo Corrado: < Siamo lieti che sia stato apprezzato lo sforzo organizzativo per rilanciare il carattere e lo stile di un evento come Vinum. Alba ed il suo territorio rappresentano una grande area del vino mondiale, e riteniamo che debbano avere un evento di prestigio come i grandi vini che qui nascono>.

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Virgilio Pronzati, giornalista specializzato in enogastronomia e già docente della stessa materia in diversi Istituti Professionali di Stato...

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