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I Primi d'Italia: report dal VI Festival Internazionale dei primi piatti

di Virgilio Pronzati

MappaArticolo georeferenziato

Da ben sei anni, Foligno per quattro giorni l'anno, è l'incontrastata capitale italiana dei primi piatti. Per noi italiani i primi piatti rappresentano non solo l'essenza del pasto ma c'identificano da regione a regione, nonché da paese a paese. Sebbene la pasta sia la regina incontrastata della nostra tavola, anche il riso ha assunto nel tempo un ruolo importante. Entrambi, costituiscono uno dei capisaldi del nostro ingente e ineguagliabile patrimonio gastronomico. Questa singolare iniziativa che ogni anno offre sempre nuovi motivi d'interesse, ha richiamato decine di migliaia di visitatori provenienti da ogni parte d'Italia, gruppi di golosi stranieri, nonché la stampa enogastronomica più qualificata.

Il Festival Nazionale dei Primi Piatti (svoltosi dal 29 settembre al 3 ottobre), organizzato dall'Epta di Perugia col patrocinio del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali e d'altre Associazioni ed Enti regionali, col sostegno di noti sponsor (Scotti, Star, Spigadoro, Angelo Po ed altri più piccoli ma non meno qualificati, e delle Regioni: Liguria, Sicilia, Piemonte, Umbria e Calabria) oltre a riscuotere il giusto successo, valorizza e promuove una cittadina dal grande e pregevole capitale storico, di cui gran parte utilizzato come contenitore d'innumerevoli iniziative. Logge, chiostri, teatri, palazzi, auditori, chiese e taverne hanno ospitato spettacoli, eventi e moltissimi incontri golosi.

Entriamo nel dettaglio, raccontando quanto è successo in questa kermesse gastronomica. Dal 29 settembre al 2 ottobre al Chiostro San Giacomo: A lezioni di primi. Grandi chef come Valeria Piccini, Nicola Portinari, Gabriele Ferron e Marco Bistarelli, hanno tenuto un corso d'alta cucina, realizzando rispettivamente, primi piatti a base di pasta secca, a base di pesce, a base di riso e di pasta farcita. Il costo d'ogni giornata formativa 120 euro; il corso completo 400 euro. Dal 29 settembre al 3 ottobre sempre nella stessa sede: Accademia del Gusto. Gli chef precedenti (con gli stessi temi), i cuochi della FIC (Federazione Italiana Cuochi) con lo zafferano di Cascia e Beppe Sardi Special Guest per l'anno internazionale del riso, hanno elaborato e fatto assaggiare i loro piatti d'autore. Costo d'ogni sessione 19 euri. Sempre con le stesse date ma al Palafantauzzi: I primi incontri con gli chef.

Mini corsi di cucina di un'ora l'uno dal tema specifico con presentazione e degustazione gratuita, curati da Consorzio di Tutela del Riso Italiano, Star, Regione Siciliana, Spigadoro, Saps promessi sposi, Pasta Julia, Anna Moroni e Pmc. Nello stesso periodo, al PalaStar - ridotto Auditorium San Domenico: Cucina specializzata. Corso gratuito di cucina tematico in collaborazione con Star e FIC: La cucina per intolleranti al glutine, La cucina vegetariana, La cucina per single e il piatto unico. Per tutti i corsi, la prenotazione era obbligatoria.

Interessanti le aree espositive con vendita: Agorà - Mercato dei primi. Chiostro Palazzo Trinci: primi biologici, artigianali, di qualità e dai formati speciali ( polenta, riso, pasta, zuppe e prodotti per allergie alimentari). Mercato delle Eccellenze Umbre. Piazza Matteotti: prodotti d'altissima qualità e con la partecipazione della Coldiretti, Confagricoltura e Cia. Enoteca-Oleoteca. Chiostro San Giacomo: mini corsi e degustazioni guidate d'oli extravergini d'oliva curate da Marco Oreggia, e di vini per primi piatti scelti da Paolo Massobrio. Atmosfera della Tradizione. Villaggio Spigafood: ricostruzione storica di vita contadina con "museo" d'attrezzi di lavoro, con pranzo-cena contadina per la festa della trebbiatura. Costo 19 euri.


Ora veniamo al clou della manifestazione: i Villaggi tematici.

Autentiche espressioni delle varie tipologie di primi piatti, ossia i Villaggi della pasta secca, della pasta fresca, della pasta artigianale, degli gnocchi e tortellini, delle zuppe e delle orecchiette, dei ravioli e dello zafferano, della polenta della pasta di riso e dei prodotti senza glutine, del riso-Regione Piemonte, della Regione Siciliana, della Calabria e del Pesto-Regione Liguria. Luoghi arredati con mobili del passato ed arricchiti con ogni sorta di prodotti alimentari che, con le loro golosità, hanno animato le taverne storiche folignate Ammaniti, Badia, Cassero, Contrastanga, Croce Bianca, Giotti, La Mora, Morlupo, Pugilli e Spada, prese letteralmente d'assalto da gourmet d'ogni età e sesso. Infatti, per tutti i quattro giorni ad orari stabiliti (dalle 16 alle 23 per i giorni 29-30 settembre e 1 ottobre; dalle 10 alle 23 per il giorno 2 ottobre e dalle 10 alle 20 per il 3 ottobre), i numerosi visitatori, con solo 1 euro hanno mangiato un primo piatto proposto da una delle dieci taverne. Con cinque euri, i gourmands, hanno mangiato in altrettante taverne, cinque primi piatti diversi. Una formula semplice ma straordinaria per far conoscere il Food made in Italy.

Tra i Villaggi più visitati, quello del Pesto della Regione Liguria, allestito nella suggestiva taverna Spada: uno spaccato della Liguria agricola, dove tra le varie erbe aromatiche, trionfava il basilico genovese, componente essenziale del classico Pesto Genovese. Una salsa che resistendo all'usura del tempo e il variar delle mode, è in auge da ben 200 anni. Qui lo chef Enrico Tournier e il suo validissimo secondo Massimo Sanguineti con le allieve di cucina del III anno dirette dall'Insegnante Simona Pellizzari dell'IPSSAR Nino Bergese di Genova, hanno preparato ben 4200 piatti di troffiette col pesto, serviti dagli allievi di sala del terzo anno dello stesso istituto, guidati dall'insegnante Giovanna Testa. Non solo.

Nell'arco dei quattro giorni, al Villaggio del Pesto si sono ripetuti puntuali interventi dello staff Regione Liguria Unioncamere Liguri. Il dr Marcello Storace braccio destro dell'Assessore alle Politiche dell'Agricoltura e dell'Entroterra della Regione Liguria, coadiuvato dall'agronoma Elisa Traverso, ha illustrato ai visitatori ed alla stampa i prodotti agroalimentari censiti dalla Regione, in particolare il basilico genovese. Roberto De Andreis, presidente del Consorzio ha esposto chiaramente le finalità del Consorzio per tutelare e valorizzare la famosa salsa genovese. Francesco Bruzzo, presidente del Consorzio di Tutela Olio DOP Riviera Ligure, oltre agli scopi del Consorzio, coadiuvato da Alessandro Guasco, effettuava degustazioni guidate di oli extravergini Dop. Mentre chi scrive, mentre realizzava il pesto in diretta, ne raccontala la storia e il procedimento.

Non sono mancati i momenti di spettacolo e di cultura. Il Premio "I Primi d'Italia" è stato assegnato "Ad memoriam" ad Alberto Sordi; Susanna Agnelli sezione sociale; Andrea Giordana sezione Teatro; Lamberto Sposini sezione giornalismo televisivo; Maria Teresa Ruta sezione spettacolo; Paolo Massobrio sezione giornalismo enogastronomico; Mario Moretti Polegato sezione Industria; Vince Tempera sezione Musica; Pupi Avati sezione Regia; Mike Buongiorno alla carriera; Margherita Buy sezione cinema; Giulio Base sezione Fiction.

Libri da gustare, incontri culturali-gastronomici con gli autori: Le ricette di Mamma Isola… dei famosi di Maria Teresa Ruta - Edizioni RAI ERI; L'ascolto dei sapori di Paolo Massobrio e Giovanna Rua Berchera - Edizioni Comunica; Pappe da favola di Carmela Cipriano - Edizioni Sperling e Kupfer; Viaggio tra i grandi vini di Sicilia di Andrea Zanfi - Edizioni Carlo Cambi. Food art: "Il gusto dell'ironia", interpretazione fotografica di Nevio Doz e, infine, per i bambini d'età scolare, I primi d'Italia junior - Disney in Cucina: mini corsi di cucina per una giusta alimentazione e concorso mini chef dell'anno.

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Virgilio Pronzati, giornalista specializzato in enogastronomia e già docente della stessa materia in diversi Istituti Professionali di Stato...

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