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La pianta Lupo, humulus lupus, di Giuseppe Marini

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La pianta Lupo, humulus lupus

di Giuseppe Marini

Chi non conosce il luppolo, elemento essenziale nella produzione della birra e di altri prodotti? Ma forse non tutti sanno che…. Ecco alcune curiosità interessanti:
Il nome latino del luppolo è HUMULUS LUPULUS o pianta Lupo.
Come il lupo questa pianta cresce libera sulla terra e come il lupo, l'uomo ha tentato inutilmente di addomesticarlo ma il luppolo e rimasto sempre libero e selvaggio.

Può stupire l'apprendere che il luppolo appartiene alla stessa famiglia della Cannabis; in effetti questa pianta è conosciuta sin dai tempi più remoti per i suoi effetti soporiferi e calmanti. I lavoratori delle vecchie fabbriche di birra, trattando il luppolo, dopo lungo tempo accusavano sonnolenza e dovevano interrompere il lavoro periodicamente per evitare di cadere addormentati.

Nell'antico Egitto e all'epoca Romana in Europa, il luppolo veniva usato per curare le malattie del fegato, i disturbi digestivi, i disturbi e alcune malattie femminili e come purificante del sangue. Quando i romani occuparono la Britannia, considerarono il luppolo come una prelibatezza e iniziarono ad usarlo per infusi e fermentazioni di cereali assieme agli altri ingredienti usati a quel tempo come rosmarino, mirto, maggiorana, menta, camomilla e fieno. A poco a poco però col modificarsi dei gusti e delle abitudini, questi ingredienti caddero in disuso tranne il luppolo che rimase e divenne un elemento basilare nella preparazione della birra.

Due sono le ragioni di questo successo: la prima è che la pianta fornisce al mosto un delizioso aroma e profumo e una rinfrescante nota amara, l'altra è che il luppolo agisce come conservante fornendo stabilità alla birra e permettendole di mantenere a lungo le sue caratteristiche organolettiche.

Proprio questa particolare proprietà conservativa del luppolo ha favorito il trasporto, la diffusione e la conservazione della birra in tutto il mondo: infatti prma dell'utilizzo del luppolo la birra prodotta era destinata solo all'uso locale in quanto, senza l'azione conservante naturale della pianta, si guastava velocemente.
Per la fermentazione vengono utilizzati solo i fiori della pianta femminile: le pigne contengono elementi oleosi che favoriscono lo sviluppo dei profumi della birra e due resine identificate come alfa acidi (Umulene) e beta acidi (Luppulina).

L'umulene è responsabile del gusto amaro, mentre la luppulina dell'azione conservante; queste sostanze, che pare abbiano una azione simile agli ormoni (cioè produrre determinate azioni stimolando particolari punti delle cellule dette recettori) sarebbero i responsabili degli effetti benefici e curativi del luppolo e dell'azione digestiva della birra.

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