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Vino in garage

Vino in garage: cose che succedono (ad Aprile)

di Luca Risso

MappaArticolo georeferenziato

Aprile è un mese curioso per la vite. A partire da questo mese infatti le gemme incominciano improvvisamente a gonfiarsi e ad assumere un aspetto “cotonoso”. Pochi giorni ancora e si apriranno facendo apparire verdi foglioline talvolta screziate di rosso sui bordi. In realtà la precisione non è così cronometrica, ma le differenze tra un’annata e l’altra sono di solito abbastanza contenute. Il rigonfiamento delle gemme è accompagnato dalla fuoriuscita dai tagli della potatura di una sostanza gelatinosa trasparente simile a una goccia d’acqua e molto poeticamente chiamata “pianto”.

E’ molto bello assistere a questo risveglio primaverile che avvicina davvero ai ritmi della natura, e che presagisce la assai più prosaica necessità da questo momento in avanti di provvedere alla salute delle nostre piante. Infatti presto dalle gemme nasceranno dei germogli che si allungheranno rapidamente a formare i tralci della nuova annata. Quando i germogli saranno lunghi circa 5-6 cm ( di solito circa a metà Aprile) sarà opportuno effettuare un primo trattamento a base di zolfo bagnabile per prevenire da subito i danni di un attacco precoce di Oidio.

Bottiglie Aravecchia, Luca Risso
Cliccando sull'immagine si apre uno slideshow di alcune foto scattate a Carro


Con la luna di Aprile ricordiamo che si può procedere all’imbottigliamento, etichettamento e stoccaggio delle nostre bottiglie. Dell’imbottigliamento abbiamo già detto; l’etichettamento è lasciato invece alla vostra fantasia (siccome io ne ho poca, Filippo mi ha dato una mano. Grazie Fil) , mentre lo stoccaggio è bene che avvenga in un posto fresco e possibilmente buio, insomma in una cantina, anche se non è così scontato possederne una.

Vi raccomando caldamente di mettere da parte un paio di bottiglie da spedire tassativamente entro il 9 Maggio a Tigulliovino per poter partecipare al primo Garage Wines Contest –Concorso per Vignaioli Dilettanti. Per conoscere l’indirizzo di spedizione e aderire ufficialmente al Contest occorre spedire una e-mail a gwc@tigulliovino.it, specificando nome, indirizzo, riferimento telefonico e tipologia di vino presentata.

Ricordiamo che le migliori bottiglie saranno selezionate per la degustazione finale a Villa Spinola, (in coda alla Unplugged Unconference domenica 6 Giugno 2010) da parte di una commissione mista composta da membri selezionati da Tigulliovino e da volontari esterni, purché qualificati. Anche i candidati esterni possono proporsi scrivendo una mail a gwc@tigulliovino.it.
Ricordiamo anche che al vincitore riserveremo come premio uno spazio espositivo gratuito a Terroir Vino 2010, lunedì 7 giugno ai Magazzini del Cotone, dalle ore 10.00 alle ore 20.00 con l'onore (e l'onere) di affrontare insieme ai produttori veri il giudizio degli operatori e del pubblico.

Composizione provvisoria commissione degustazione per la finale di Villa Spinola

 

  • Carolina Luna Gatti (Produttore)
  • Fabrizio Gallino (Appassionato/Blogger)
  • Ivano De Nevi (Produttore)
  • Luca Ferraro (Produttore)
  • Luigi Belucci (Assaggiatore CCIAA)
  • Paolo Ghislandi (Produttore)
  • Riccardo Francalancia (Enologo)

Per maggiori informazioni:

Garage Wines Contest
Responabile organizzazione: Filippo Ronco e Luca Risso
Web : http://www.terroirvino.it
E-mail : gwc@tigulliovino.it
Cel. +39 347 2119450 Fax +39 06 233 220 684
Skype: filippo.ronco
Twitter: http://twitter.com/filipporonco (Tags: #terroirvino, #vuu, #gwc)

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12 Commenti

Inserito da Angelo Mignosa

il 12 aprile 2010 alle 12:33
#1
ciao Luca,

ho diverse varietà di vitigno ( chardonnay, sangiovese, colorino etc..)e la crescita dei germogli è piuttosto eterogenea.
Mi sono posto come programma di fare il primo trattamento contro oidio quando tutte le viti presentano un germoglio con 3-4 foglioline.
Adesso mi ritrovo con chardonnay con germogli già di 7-8 cm, il sangiovese con 4-5 , mentre il cabernet sauvignon è indietro e sta germogliando giusto in questi giorni...

Intervengo per trattare separatamente o pensi possa avere comunque una "finestra" di attesa e aspetto che anche il cabernet presenti un germoglio di 6-7 cm con 3-4 foglioline ?

lo scorso anno ho fatto il primo trattamento di zolfo combinato con rame a metà maggio con germogli già ben formati 10-15 cm, e su alcune piante ho avuto un attacco di oidio, questa annata non vorrei rischiare più di tanto, in particolare è la prima di produzione di chardonnay che so essere molto sensibile allo oidio.

Per tornare al contest, prima di tutto complimenti per la tua etichetta, io ho già imbottigliato una buona parte del vino e sarei pronto a spedire le bottiglie, però sinceramente 6 bottiglie, considerati i nostri volumi di produzione, mi sembrano davvero tante !
ma non è che magari ne bastano 3 .....

grazie e a presto

Inserito da Luca Risso

il 12 aprile 2010 alle 12:41
#2
@Angelo
Bisogna dare lo zolfo prima che i boccioli dei fiori si aprano, in modo che il fungo non attacchi il fiore. Quando il fiore è aperto non si può perché corri il rischio di danneggiare l'impollinazione. Quindi va di zolfo appena puoi su chardonnay e sangiovese, senza rame che in questo momento non serve.

Per la selezione puoi mandare ora due bottiglie (anche una sola se il tappo non è di sughero). Se sarai selezionato per la finale allora serviranno le altre. Fai un po' per volta, così ti abitui :-)

Luk

Inserito da Riccardo Francalancia V. S.

il 15 aprile 2010 alle 12:03
#3
. . . se metti il terzo . . .allora devi mettere anche gli altri due cognomi però
;-)))))). Scherzo ovviamente.

Direi che il primo cognome può bastare: Francalancia ;-))

ciao, ci aggiorniamo e ci vediamo a Genova !

Riccardo.

Inserito da Luca Risso

il 15 aprile 2010 alle 12:21
#4
:-))
Troppi, troppissimi...
Luk

Inserito da Riccardo Francalancia V. S.

il 15 aprile 2010 alle 12:31
#5
ahahahahaha . . . sono assolutamente d'accordo !!!!! ;-))

casomai ci sentiamo in giornata, che ho bisogno di qualche chiarimento per Genova!

il tuo cell è quello nell'allegato all'ultima mail o è quello di Filippo Ronco?

Ric.

Inserito da Massimo Scanferla

il 26 aprile 2010 alle 15:57
#6
Ciao a tutti, mi rivolgo a voi per un consiglio/parere, poiché non trovo conforto nel servizio fitosanitario della mia Regione (Veneto). Il mio vigneto è poco fuori Padova, in pianura. Gli altri anni ero abituato ad arrivare a circa il 10 maggio per iniziare i trattamenti sulle piante. Quest'anno, invece, visto l'andamento recente di piogge alternate a soli quasi estivi, mi trovo già oggi con tralci mediamenti sui 10cm (ma alcuni anche il doppio). Ero convinto di leggere già oggi sul bollettino dell'ARPAV di iniziare i trattamenti, invece non si fa nessun riferimento alla vite. E' vero che non mi risulta essere una zona con particolare rischio di oidio, ma i tralci sono belli lunghetti ormai, e la regola dei tre 10 per la peronospora è già stata raggiunta. Voi come siete messi? Avete già cominciato o sono io che mi preoccupo per niente? Vi ringrazio fin da ora per il vostro interessamento. Ciao a tutti

Inserito da Luca Risso

il 26 aprile 2010 alle 16:08
#7
Ciao Massimo

1-OIDIO
Avresti già dovuto fare il primo trattamento preventivo con zolfo a tralci di circa 4-6 cm.

2-PERONOSPORA
Se la regola dei 3 dieci è soddisfatta (tralci di almeno 10 cm, pioggia di almeno 10 mm in un giorno, temperatura al mattino di almeno 10 gradi) occorre fare il trattamento con rame. Ci sono due possibilità, o immediatamente prima della pioggia, o una settimana (più o meno in questa stagione) dopo la pioggia.

Ti rimando a questo link:
http://www.tigulliovino.it/dettaglio_articolo.php?idArticolo=3708

Io ho fatto solo un trattamento con lo zolfo, ma per il rame è ancora presto perché da me i tralci sono sì e no 5 cm e non è ancora piovuto molto.

Luk

Inserito da Angelo Mignosa

il 26 aprile 2010 alle 16:13
#8
ciao Massimo,

giusto per non sbagliare ieri ho dato di rame e zolfo (toscana
)
le condizioni dei 3 dieci c'erano tutte, lunghezza germogli, temperatura notturna e mm di pioggia e non volevo rischiare nulla.

sulle viti di chardonnay più sensibile allo oidio avevo già la settimana precedente passato con lo zolfo.

Adesso le viti sembrano tutte in salute e soprattutto la crescita dei germogli mi sembra del tutto regolare .
la prudenza non è mai troppa...

Inserito da Massimo Scanferla

il 26 aprile 2010 alle 16:13
#9
Ti ringrazio Luca, mi sa che ho avuto troppa fiducia nei bollettini regionali. Gli altri anni, però, erano precisi. Anche, poi, per i trattamenti contro tignola/tignoletta e, soprattutto, contro le cicaline della flavescenza dorata. Mi regolerò per il futuro, intanto io inizio. grazie ancora, ciao

Inserito da Massimo Scanferla

il 26 aprile 2010 alle 16:15
#10
Ringrazio anche Angelo. In effetti non vedo stranezze sulla vegetazione, ma come detto inizio anch'io, per non sbagliare

Inserito da Angelo Mignosa

il 26 aprile 2010 alle 16:22
#11
giusto per completare il mio commento, lo scorso anno su 100 piante di chardonnay ho raccolto poco più di 20Kg di uva !
decimate dallo oidio , non avevo dato lo zolfo se non in seguito combinato con il rame ( metà Maggio) e di questi tempi sembrava tutto ok, germogli belli e rigogliosi ( non ho pianto giusto per dignità !!)

ciao

Inserito da Luca Risso

il 26 aprile 2010 alle 16:23
#12
@Massimo
Meglio così, quando vedi le stranezze a volte è già tardi!
Luk

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