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Bere in primavera: rossi giovani, freschi e fruttati, di Virgilio Pronzati

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Bere in primavera: rossi giovani, freschi e fruttati

di Virgilio Pronzati

In questo periodo di avanzata primavera, dal clima leggermente variabile ma non ancora decisamente caldo, è il momento migliore per apprezzare i vini rossi giovani, figli dell'ultima vendemmia, pregni di fragranze fruttate con note piacevolmente vinose, secchi, freschi ma equilibratamente caldi, sapidi, con lieve vena tannica, già di buona struttura e armonia. Non a caso, coincidono e si sposano con primi e secondi piatti di validi requisiti alimentari, uniti ad una indubbia saporosità, come paste e risotti con sughi di carni bianche e di frattaglie, paste ripiene condite con ragù di carni, trippe in umido, pollame e coniglio al forno e in casseruola, formaggi sapidi di limitata stagionatura e, addirittura, con stoccafisso accomodato.

E iniziando una carrellata su questi invitanti vini, è consuetudine partire dal nord del nostro paese. Valle d'Aosta : Gamay e Pinot Noir, fruttati e speziati (rispettivamente affinati obbligatoriamente 6 e 3 mesi) che si abbinano alla cotoletta alla valdostana. Piemonte : i dolcetto dal varietale fruttato, sapidi, invitanti, semplici come Monferrato e Langhe Dolcetto, e Dolcetto delle Langhe Monregalesi adatti al desco quotidiano o, compositi, quali Dolcetto d'Aqui, d'Ovada e di Asti, ottimi con gli agnolotti al ragù di carne. Dolcetto di Diano d'Alba, di Dogliani e d'Alba, congeniali con pollame e coniglio in casseruola e tome.

Il fresco e sapido Barbera del Monferrato vivace e non, ideale con il goloso fritto misto. I Grignolino d'Asti e del Monferrato Casalese dal colore rubino scarico, ottimi con salumi, minestre di verdure e cerealie con la mitica "Finanziera" e, infine, il pieno ma sapido e versatile Roero ideale con primi e secondi piatti, in particolare con i taglierini col sugo di lepre. Mentre i sapidi Barbera d'Asti e di Alba, trovano ideale accompagnamento con arrosti di vitello e capretto.

Tutti questi vini vanno serviti come quelli iniziali. Lombardia : il franco-piemontese (per i vitigni) Franciacorta Rosso, adatto ad accompagnare i "mondeghili" (polpette fritte),l'Oltrepò Pavese Rosso adatto a tutto pasto, mentre gli invitanti ma seriosi Oltrepò Pavese Bonarda e Barbera trovano ideale abbinamento con ossibuchi e cotolette alla milanese. Veneto : il quotidiano e piacevolissimo Bardolino, il profumato Valpolicella che si sposa ai "bigoli co l'ama" (tipo di bucatini fatti a mano e conditi con ragù di anatra), gli "erbacei" (caratteristico odore dei vitgni Cabernet e Merlot) Montello e Colli Asolani Cabernet e Merlot, adatti a sposarsi con la "sopa coada" (zuppa di piccioni) e, i fratelli, del Piave Lison Pramaggiore con la classica "tacchina al melograno".

Trentino : il godibile Marzemino si puo' abbinare col tipico "smacafam" (sformato con luganega), i Trentino Merlot e Cabernet, più pieni, esaltano spezzatini di maiale, il robusto ma fine Teroldego Rotaliano si accoppia a polente e risotti con sughi di carne e oca in umido, mentre l'aristocratico Pinot Nero, accompagna cacciagione di penna e minuta, allo spiedo. Alto Adige : il leggero ma armonico Lago di Caldaro versatile con antipasti e primi piatti, il noto Santa Maddalena che contrae matrimonio col locale "stufato di castrato alla contadina", i profumati Merlot e Cabernet che si abbinano come quelli del Trentino, e lo scuro Lagrein, adatto ad abbinarsi alla tipica "carne alla cappuccina".

Friuli Venezia Giulia : il ruspante e pieno Refosco dal peduncolo rosso (prodotto in 5 delle 7 zone Doc; Colli Orientali, Isonzo, Grave, Latisana e Aquileia) che si abbina alla tipica "jota" (minestra di fagioli e crauti), gli strutturati Merlot e Cabernet che ben si abbinano ad anatre ed oche in casseruola, il fine ma pieno Pinot Nero esalta secondi piatti con salse agrodolci.

Liguria : il riscoperto Valpolcevera rosso che accompagna spezzatini, il sapido Golfo del Tigullio Rosso che va servito con primi piatti con sughi di carni e trippe in umido, mentre il fruttato Golfo del Tigullio Ciliegiolo, si sposa con primi piatti col sugo di funghi come i classici "battoli", ceci in zemino, zuppa di pesce e di muscoli; dal ponente, il profumato e morbido Riviera Ligure di Ponente Rossese che si unisce in matrimonio con i classici "ravieu co-o tocco", lo "stoccafisso accomodato",e la "cima".

Emilia Romagna : l'eclettico Sangiovese di Romagna che puo' spaziare sia su primi che su secondi piatti e, i leggeri, e gradevoli Lambrusco, ideali con lasagne al forno e fritto misto all'italiana. Toscana : il Chianti (giovane), estroverso, sapido, invitante, ottimo con la "ribollita", la "fiorentina", la tagliata e i pecorini di Pienza, il Montecarlo Rosso dal variegato profumo che va abbinato alle locali pappardelle col sugo di lepre e l'isolano Elba Rosso con penne alla buttera e pollo alla diavola.

Marche : rossi di buona struttura, come il Rosso Piceno, adatto a primi piatti con ragu' di carne ed il piu' deciso Rosso Conero, con i tipici "vincisgrassi" e coniglio in porchetta. Umbria : il noto Torgiano Rosso che ben accompagna la tipica "porchetta alla perugina" e il meno conosciuto ma valido Colli del Trasimeno Rosso che accompagna bene la locale "testina di vitello fritta". Lazio : terra prevalentemente di bianchi ma con alcuni rossi tra cui il Cesanese del Piglio secco, adatto ad accompagnare il locale "abbacchio alla cacciatora". Abruzzo e

Molise : il robusto Montepulciano d'Abruzzo ottimo con le "virtù" (ricco minestrone con cotenne e carne di maiale) e carni allo spiedo, il Biferno Rosso con primi e secondi con carni. Campania : il profumato isolano Ischia Rosso e l'armonico Solopaca Rosso che ben accompagnano il pollo col pomodoro e il coniglio al forno. Puglia : dalla cantina d'Italia (questa regione produce sugli 8 milioni di ettolitri) molti rossi alcoolici; tra i piùmoderati il Castel del Monte ottimo col capretto alla pugliese ed il Salice Salentino Rosso con i "cavatelli con ricotta marzotica al ragù di carne".

Calabria : il rubino Savuto ottimo con ravioli broccoli di rape con ciccioli di maiale e umido (di carne) alla catanzarese. Sicilia : il collinare Etna Rosso va abbinato ai maccheroni alla modicana e al "farsumagru". Sardegna : il caldo Cannonau di Sardegna che ben si abbina ai "culingionis de pezza" (ravioli di carni miste) e l'immancabile "porceddu" allo spiedo. Come si è visto, vini per tutti i gusti, serviti a 15-16 gradi in calici con stelo medio.

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Virgilio Pronzati, giornalista specializzato in enogastronomia e già docente della stessa materia in diversi Istituti Professionali di Stato...

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