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Alcol test senza fiatare? Sì, grazie!, di Enzo Zappalà

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Alcol test senza fiatare? Sì, grazie!

di Enzo Zappalà

Questa volta sarò serio, molto serio.
Uno studio accurato del funzionamento dell’etilometro in uso in molte nazioni, tra cui l’Italia, ha mostrato delle pecche che potrebbero farlo mettere al bando o quanto meno invalidare i risultati ottenuti nella gran parte dei casi. Vi spiego meglio perché. Abbiamo già visto che il punto chiave è il fattore di conversione che permette di passare dalla concentrazione di alcol nell’aria espirata (misurata in milligrammi per litro dall’apparecchio) alla concentrazione di alcol nel sangue (misurata in grammi per litro).

E’ solo quest’ultima che può definire se siamo o no in condizioni critiche. Tuttavia per ottenerla, bisogna moltiplicare il primo valore per un numero che ci permetta di ricavarla. Questo numero è proprio il fattore di conversione. Così funziona l’etilometro e la spiegazione la potrete trovare un po’ ovunque.

Sono stati fatti molti studi per determinare il giusto valore di questo fattore e si è visto che è altamente variabile, sia in funzione delle condizioni ambientali (pressione dell’aria, presenza di apparecchiature elettroniche e altri fattori) sia in funzione delle caratteristiche fisiche del soggetto (peso, altezza, capacità polmonare, apparecchi dentali, ecc., ecc.). Inoltre lo stesso soggetto ha un valore che cambia di volta in volta (temperatura corporea, stato di salute, asma).

Dato che non è possibile stabilire caso per caso il giusto fattore di conversione per ciascuno, si è pensato di farne una media e utilizzare questa come valore uguale per tutti. Si è deciso per 2100, ben sapendo però che in realtà esso può variare da 1200 fino a 3100.

Qui gli studi di settore divergono non poco. Quelli pro-etilometro (tra cui penso le case produttrici, i legislatori e gli applicatori) dicono che la stragrande maggioranza delle persone ha valori del fattore molto vicini al valor medio, stimando che solo il 5% circa delle persone potrebbero averlo così basso da essere penalizzate dal valore ufficiale. E dicono anche che ciò viene “compensato” da una percentuale più alta che ne trae invece giovamento. In altre parole, coloro che sono ingiustamente condannati sono molti meno di quelli che vengono ingiustamente salvati. E sono comunque pochi. Questa considerazione è già di per sé mostruosa, ma ci torneremo tra poco.

Leggendo qua e là sui siti esteri si vede però chiaramente (e c’è una quantità enorme di materiale scritto da avvocati, medici, chimici, studiosi) che la percentuale in difetto sembra ben più alta e che quindi si rischia di far condannare innocenti in percentuali che superano le due cifre.

Ma restiamo pure nel caso più ottimistico (per le forze dell’ordine), ossia quello di avere solo una piccola percentuale di vittime innocenti. Vi sarebbe comunque un 5% di innocenti condannati seduta stante, senza alcuna possibilità di verifica o di contestazione.

Scusate, io non sono un avvocato o uno studioso dei diritti civili, ma una legge che permette, sapendolo a priori, di condannare sicuramente degli innocenti, per pochi che siano, mi sembra altamente illegale e incostituzionale. Non vi ricorda il medioevo, la Santa Inquisizione e altro ancora? Soprattutto perché è stata dettata da motivi economici (l'etilometro costa poco, è facile da usare, è veloce). Inoltre, e questo è forse ancora più grave, permette di condannare un soggetto seduta stante (ben poco serve, infatti, un ricorso contro un numero giudicato intoccabile). Dare questa facoltà a dei poliziotti o carabinieri, seppur bravissimi e onesti, mi sembra un po’ troppo.

Misurazioni alternative molto più precise esistono sicuramente (l’analisi diretta del sangue, tanto per dire la più ovvia), ma farebbero spendere più soldi e sarebbero di lunga applicazione (temo che si riuscirebbero a fermare e analizzare solo un paio di guidatori per notte).

In conclusione, il diritto di un innocente di essere riconosciuto come tale da una legge, non dovrebbe essere un punto fondamentale per un paese democratico? E il sentirsi dire: “Va bene, condanno qualche innocente, ma libero anche tanti colpevoli” non vi sembra una frase mostruosamente assurda?

Mi permetto di fare un esempio, per meglio spiegare la situazione.
Immaginiamo che la polizia abbia l’ordine, ogni qual volta si senta uno sparo e si trovi un cadavere, di fermare la persona più vicina fisicamente al luogo del misfatto. Fatto questo, senza svolgere altre indagini, la arresti e la condanni direttamente alla camera gas, all’ergastolo o a quella che è la pena massima, praticamente senza processo. Questa scelta deriva dal fatto che “mediamente” l’80% delle persone trovate vicino al cadavere sono risultate essere proprio loro gli assassini e quindi è giusto procedere immediatamente, risparmiando soldi, tempo nei tribunali e spese legali.

E’ inutile cercare prove più precise, la MEDIA ci dice che la maggioranza risulterà colpevole! Il fatto che su 100 condannati in questo modo, ve ne saranno 5 SICURAMENTE innocenti, che non hanno nemmeno avuto la possibilità di provarlo, è considerato del tutto insignificante. Non solo, ma si ritiene cinicamente che sia controbilanciato dal fatto che ben 15 colpevoli sono riusciti a scappare in tempo e ovviamente non verranno cercati. Non vi sembra una giustizia mostruosamente ingiusta, una legge terribilmente illegale?

Invito caldamente chi s’intende di legge a prendere seriamente quanto esposto e a passare al contrattacco durante le tante e future cause, senza speranza, di guida in stato d’ebbrezza. Penso sia l’unico modo, probabilmente vincente, per sgretolare una legge assurda. E’ questo non per bere impunemente e guidare ubriaco, ma solo per ragioni di giustizia!

In Italia nessuno sembra che si sia ancora mosso, ma in America sì. Ed è forse per questo che la polizia preferisce adesso mettere alla prova il guidatore, facendolo camminare lungo una linea retta, facendolo parlare, ponendogli domande e altre cose del genere, probabilmente più istruttive sul vero grado di ebbrezza raggiunto dal conducente.

Concludo, dicendo che la soluzione sarebbe semplicissima: utilizzare il fattore di conversione minimo, ossia 1200, e non quello medio. In tal modo nessun innocente rischierebbe di essere condannato e sarebbe garantita la sacra norma che nessuno deve essere condannato finché esiste il minimo ragionevole dubbio sulla sua colpevolezza. Sì, è vero, avremmo più malfattori liberi, ma solo quelli al limite del vecchio valore, perché chi superava di gran lunga lo 0,5 continuerà a superarlo anche con il nuovo fattore di conversione.

Sono pronto a fornire numeroso e articolato materiale legale e scientifico a tutti coloro lo richiederanno.

Essendo sicuro che i veri amanti dei grandi vini sappiano già da soli quando fermarsi nel bere e sappiano anche benissimo se sono o non sono in grado di mettersi alla guida, questa legge assurda riserviamola solo a chi veramente può diventare un pericolo pubblico. E occupiamoci di più dell’alta velocità, delle corse in autostrada, delle inversioni di marcia improvvise, dei sorpassi azzardati, e via dicendo.

Cari amici, apriamo gli occhi, le orecchie e la bocca e diamoci da fare!


Di seguito riporto alcuni link (purtroppo tutti meno uno in inglese):
www.alcotest.it/descrizione_prodotti.asp
www.dwi.com/blood-alcohol-content
en.allexperts.com/e/b/bl/blood_alcohol_content.htm
www.duilawyers.net/bloodalcoholcontent.html
www.rupissed.com/breathalyser.html
www.forensic-evidence.com/site/Biol_Evid/Breath_Tests.html
www.experiencefestival.com/a/Blood_alcohol_content/id/1934477
www.forcon.ca/learning/breath.html
www.nydwi.com/DWIQA/Blood-BreathPartitionRatio.php
texascriminaldefenselawyer.blogspot.com/2008/07/bloodbreath-partition-ratio.html
www.criminaljustice.org/public.nsf/ChampionArticles/99jan08
www.forensicscience.pl/pfs/46_gubala.pdf
www.ingentaconnect.com/content/pres/jat/1989/00000013/00000002/art00014
www.bmj.com/cgi/content/abstract/2/6050/1479
www.1800duilaws.com/forms/docs/LawsofABT.pdf


Nota: in America usano un'unità misura diversa per il tasso alcolemico: non g/l ma "0.20% means that there is 1 gram of alcohol per every 500 grams of blood). ma è un semplice fattore di scala che non cambia il riusltato. Quello che conta è il fattore di conversione o "partition ratio".


Questa che segue è una dichiarazione da fare mettere a verbale nel caso vi fermassero. può servire al Vostro avvocato...

----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

DICHIARAZIONE (da mettere a verbale)


Il sottoscritto …………………………………………

dichiara di essere in condizioni idonee alla guida. Non ritenendo affidabili i risultati derivanti dall’analisi del fiato, dichiara di essere comunque pronto a sottoporsi a prove alternative e scientificamente provate che siano capaci di determinare la sua effettiva idoneità alla guida.

Il sottoscritto dichiara, infatti, che sulla base di ricerche scientifiche pubblicate su riviste mediche internazionali (di cui ha collezionato ampio bagaglio bibliografico), è stato ampiamente dimostrato che il test effettuato dall’etilometro in dotazione alle Forze dell’Ordine NON è in grado di accertare l’effettivo tasso alcolico presente nel sangue e che quindi risulta uno strumento inadeguato. Le fonti di errore principali sono le seguenti:

1) L’applicazione della legge di Henry alla conversione di percentuale di alcol nel fiato (misurata) in percentuale di alcol nel sangue (quella che rende inadatti alla guida) non è valida. Il sottoscritto dichiara che il sangue non si comporta come l’acqua.

2) Il fattore di conversione utilizzato per suddetta trasformazione è stato fissato in 2100/1, ma è stato provato che esso può variare da circa 1300/1 a circa 3400/1. Le misure finali hanno perciò un’intrinseca variabilità che penalizza sicuramente coloro che presentino fisicamente e al momento del test un valore più basso di quello imposto all’etilometro. Il sottoscritto dichiara che nessuna analisi è stata fatta per valutare il suo effettivo fattore di conversione al momento del test.

3) La temperatura del corpo può variare considerevolmente ed essa si ripercuote pesantemente sull’applicabilità della legge di Henry, che presuppone una temperatura costante e pari a 34°C. Il sottoscritto dichiara che nessuna misurazione della sua temperatura polmonare è stata eseguita durante il test.

4) Il test è inaffidabile se il fiato raccolto NON è relativo alla fase di post-assorbimento completo dell’alcol. Il sottoscritto dichiara che questo accertamento non è stato eseguito.

5) L’apparecchiatura non è in grado di identificare la presenza di alcol residuo nella bocca e di valutarla correttamente (componente alcolica ininfluente alla capacità di guida). Dato che anche i rivelatori di pendenza degli etilometri di ultima generazione si sono dimostrati inadeguati per questo scopo, il sottoscritto dichiara insoddisfacente la valutazione dell’eventuale alcol presente nella bocca.

6) Le nuove ricerche sulla fisiologia polmonare e sullo scambio dell’alcol nelle vie respiratorie, dimostrano che l’alcol presente nel fiato analizzato NON proviene dagli alveoli polmonari (i soli che potrebbero rappresentare la quantità di alcol nel sangue), ma dalle pareti delle vie aeree superiori e inferiori. La percentuale di alcol nel fiato è perciò estremamente variabile e non rispecchia assolutamente il tasso alcolico del sangue. Il sottoscritto dichiara che l’apparecchiatura utilizzata non ha tenuto conto di questi nuovi risultati ormai assodati dalla comunità scientifica internazionale.

7) L’andamento della percentuale di alcol nel fiato in funzione del tempo non è lineare e presenta variazioni improvvise, non prevedibili e del tutto casuali (steeple effect). Il sottoscritto dichiara che il numero di misurazioni eseguite NON è stato sufficiente per eliminare l’incertezza derivante dallo steeple effect (effetto “campanile”)

Il sottoscritto dichiara, infine, di avere a disposizione un vasto materiale scientifico atto a dimostrare quanto asserito precedentemente. Tali prove saranno portate a discarico durante le fasi processuali che seguiranno, dove l’accusato cercherà di dimostrare non solo l’inaffidabilità del test, ma anche l’azione lesiva, ingiustificata e anticostituzionale adottata verso la sua persona e per la quale chiederà un adeguato risarcimento.


Data …………………………………. In fede


Per ricevuta (firma e qualifica dell’agente) …………………………………


………………………………………………..




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11 Commenti

Inserito da Gianna Ferretti

il 14 gennaio 2010 alle 14:06
#1
Ho visto anche dei test da eseguire utilizzando la saliva. Non so se sono piu' attendibili.

Inserito da Filippo Ronco

il 14 gennaio 2010 alle 14:14
#2
Così a occhio mi farebbe pensare di si nel senso che probabilmente esaminare un materiale organico è più semplice che l'aria, conosci qualche studio in merito ?

Fil.

Inserito da Gianna Ferretti

il 16 gennaio 2010 alle 11:20
#3
Mi sto informando, sarebbe utile vedere se c'è una correlazione migliore tra livelli di alcool nella saliva e i livelli nel sangue. Aspettiamo anche Vincenzo,magari si è già documentato.:)

Inserito da Filippo Ronco

il 16 gennaio 2010 alle 11:25
#4
Vorrei mettere insieme tutto questo materiale, quello di Vincenzo, il tuo Gianna ed eventuali altri contributi che riusciremo a pubblicare nei prossimi giorni / mesi. Per inviare poi tutto a qualche responsabile istituzionale per verificare se sia possibile inraprendere un discorso serio sul tema ed una eventuale integrazione / revisione della regolamentazione attuale.

Fil.

Inserito da Filippo Ronco

il 19 gennaio 2010 alle 01:45
#5
Vi segnalo nel frattempo anche questo articolo di Carlo Macchi su Winesurf:
http://www.winesurf.it/index.php?file=onenews&form_id_notizia=647

Fil

Inserito da Danilo Bruzzone

il 24 gennaio 2010 alle 11:15
#6
Un saluto ed un ringraziamento ad Enzo e Fausto (probabilmente i promotori di quella che sarà una lunga Crociata), un ringraziamento a Gianna Ferretti, che come Enzo Zappalà affronta l'argomento con approccio e rigore scientifico..quello che manca appunto nell'INIQUA LEGGE.
Sarebbe interessante se si unissero al dibattito e successive azioni, anche esperti legali, oltre che un buon numero di produttori di Vino e affini.
Io sono docente di Sala/Bar (Nino Bergese Scuola Alberghiera Genova), da ventisette anni, e posso confermare/testimoniare, come non ci sia una adeguata informazione/educazione ai nostri adolescenti.
Non posso ritenere "adeguate" le azioni sporadiche e isolate, come il recente Opuscolo consegnato agli Istituti Secondari (ma non inserito in una pianificazione organica e metodica...)
"ALCOL COSA BISOGNA SAPERE", destinato ai "sedicenni", con testi a cura della Società Italiana di Alcologia, con Patrocinio di Enti Amministrativi, Associazioni Professionali e Mediche.
Secondo me questi sono solo "lavacri", per poter sostenere "statisticamente" di aver affrontato l'argomento..con poi la stessa inefficacia di quando si fà l'incontro
di 2 (due) ore sull'educazione ambientale e la raccolta differenziata, dopo la vicenda rifiuti in Campania.....
Mi sono permesso questo mio tipo di intervento, poichè ritengo che "L'argomento" vada affrontato da diverse angolazioni, e bisognerebbe riuscire ad attivare ogni strumento e mezzi possibili per operare su vari fronti, dall'informazione, alle azioni di sensibilizzazione e raccolta consenso e perchè no, raccolta firme da inviare alle Camere.

Danilo

Inserito da Enzo Zappalà

il 26 gennaio 2010 alle 15:31
#7
ciao a tutti,
sono tornato....
Ho passato tre giorni nella zona del Soave e ho trovato un avvocato che intende scegliere una causa e mandarla avanti fino alla fine basandosi sulla ingiustizia macroscopica di una legge che colpisce "a priori" e sicuramente degli innocenti. Forse abbiamo trovato la leva che solleverà il mondo del...vino. Ribadisco ancora che qui NON si tratta di difendere gli ubriachi, ma di non cadere nella solita legge che permette di accorciare il giallo o di usare un fattore di conversione scientificamente NON valido. Forza amici, tutti insieme ce la faremo!!!!

Inserito da Enzo Zappalà

il 26 gennaio 2010 alle 15:43
#8
@Gianna,
temo che anche la saliva non possa dare risultati soddisfacenti. Anch'essa necessita un fattore di conversione e penso che la variabilità sia enorme. La cosa migliore sarebbe, ribadisco, usare il valore minimo del fattore di conversione. In tal modo non vi sarebbero innocenti accusati ingiustamente. Si salverebbe qualcuno che è appena oltre il limite, ma non certo i veri ubriachi. Chi ha 0.0012 nel fiato avrebbe comunque un valore di 1.2 nel sangue!! Quando si vuole, si può essere onesti. Ma i semafori con il giallo ridotto ci insegnano che le multe servono nella stragrande maggioranza per rimpinguare le casse comunali o riempire di soldi le fabbriche di giubbotti, vaccini, triangoli ed etilometri, ovviamente!

Inserito da Fausto De Andreis

il 26 gennaio 2010 alle 20:27
#9
@Enzo
usare come fattore di conversione 1200 al posto di 2100 non sarebbe una soluzione equa, perche' sarebbe un cattivo compromesso, una delle tante soluzioni all'italiana.
Il controllo con l'etilometro è nato col pretesto di evitare che persone in stato di ebbrezza si pongano alla guida di autoveicoli.
il legislatore nell'inventare come determinare l'idoneita alla guida, ha considerato come costanti due parametri molto soggettivi e molto variabili da persona a persona quali, il coefficente di conversione, e la quantita' di alcol nel sangue come indice dello stato di ebbrezza.
Sul coefficente di conversione e gia' stato detto, mentre sugli effetti legati alla quantita di alcol nel sangue come siano arrivati a determinare per tutti il valore soglia di 0,5g/ldi alcool nel sangue , non e' tanto chiaro, sicuramente a pari quantita di alcol nel sangue, gli effetti saranno MOLTO differenti da persona a persona, anche in questo caso si configurerebbe la stessa situazione del coefficiente di conversione con meno possibilita' di errore rispetto alla misura dell'etilometro in quanto,all'errore indotto dal coefficente di conversione si va a sommare l'errore di valutazione del grado di ebbrezza dedotto dalla quantita di alcol nel sangue.
L'idoneita alla guida non penso sia impossibile determinarla con dei test idonei,
in questa maniera si controllerebbero, anche altri tipi di ebbrezza non dovuti all'alcol.
Questi test sicuramente non sarebbero piu'una approssimativa misura deduttiva come quella dell'etilometro ma sarebbero una reale misura della idoneita' alla guida visto che verrebbe oggettivamento controllato lo stato spicofisico della persona.

Inserito da Enzo Zappalà

il 27 gennaio 2010 alle 07:36
#10
@Fausto,
tu hai perfettamente ragione e sai benissimo che la penso come te. Il 1200 sarebbe solo un modo rapido per trasformare uno strumento ingiusto verso gli innocenti in uno più accettabile. Tieni conto che se sei unbriaco (per davvero) anche con 1200 saresti comunque fuori! Ovviamente, però, la vera strada è quella di controlli sulle capacità di intendere e volere, ma attenzione che in questo caso avrebbe importanza fondamentale la soggettività e la buona fede delle forse dell'ordine.... Il fattore 0.5 poi dovrebbe essere deciso persona per persona e anche questo non è banale.
Io direi, comunque, che piuttosto che cercare cavilli tra di noi, che la pensiamo allo stesso modo,sarebbe bene mandare avanti un'idea comune e accettata da tutti. cerchiamo di non fare come l'ultimo governo Prodi, dove ognuno voleva mantenere la propria piccola idea, anche a costo di smontarsi da soli. Penso che solo un buon avvocato, onesto e interessato potrà scardinare il problema. L'epoca delle discussioni tra noi deve finire e si deve passare al contrattacco. Ben venga anche un poilitico che ci crede...ma io temo che i politici facciano in fretta a cambiare idea e a scegliere la strada più utile e comoda per loro che gli viene proposta... Direi che gli esempi di volta gabbana sono tanti davvero!

Inserito da Enzo Zappalà

il 28 gennaio 2010 alle 07:12
#11
@Gianna,
ho trovato del materiale scientifico sui test della saliva, ma ancora sembra che non si siano sfruttati a scopi "legali". In realtà sembrano più validi, anche se certe variabilità rimangono. Ancora una volta però, tenendo conto che a parità di concentrazione del sangue molto diversi sono gli effetti da persona a persona, negli USA si cerca di dare maggiore importanza ai test diretti: riflessi, prontezza, capacità di guida, ecc. Questi test semplici e più sicuri scoverebbero inoltre gli "ubriachi a tasso zero", come li chiama il buon Fausto!
Faccio ancora qualche ricerca e poi invio il materiale a Fil per metterlo nel dossier...

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Astrofisico per 40 anni, ho da sempre coltivato la passione per il vino e per il mondo che lo circonda. Vedo di traverso la seriosità che...

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