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Il fattore di conversione, di Enzo Zappalà

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Il fattore di conversione

di Enzo Zappalà

Buon giorno,
il mio nome comune è “fattore di conversione” e ultimamente sono diventato molto popolare nel mondo del vino, anche se ancora pochi mi conoscono veramente. A cosa servo? Se permettete Ve lo spiego con un po’ di calma. Tenete però conto che sono solo un numero e che quindi ho delle enormi limitazioni nel riuscire a ragionare come gli uomini.

Ammettiamo, per una semplice ipotesi, che Voi abbiate bevuto un po’ di quella mefitica bevanda rossa o bianca o rosata, e che essa sia andata a intrufolarsi nel vostro sangue, blu o rosso che sia. Purtroppo questo il vino lo fa sempre: è proprio un suo maledetto vizio! Ammettiamo ora che qualcuno, magari la polizia stradale, quella municipale o i carabinieri vogliano sapere qual’è la concentrazione di alcol che il velenoso liquido ha riversato nel Vostro sangue. Gli esperti dicono, e io devo assolutamente crederci, che se questa supera 0,5 grammi per ogni litro di sangue, Voi siete diventato un pericolo pubblico, degno delle peggiori sanzioni. Molto più gravi di quelle che vengono ovviamente adottate per chi si diverte in giochi innocenti come superare la velocità massima nelle strade e autostrade, passare con il rosso, andare contromano, ecc., ecc. Ma torniamo a noi…

Il problema sta adesso nel misurare la suddetta concentrazione. La soluzione sembrerebbe ovvia. Basterebbe andare in un ospedale ed eseguire un’analisi del sangue, contando e pesando molecole ed affini, come da copione. Sicuramente i medici lo farebbero molto bene e con grande precisione. Tuttavia, se state guidando un’automobile, difficilmente scorazzate lungo le corsie di un pronto soccorso o zigzagate tra i letti degli infermi. Normalmente siete su un’autostrada o su una strada statale, provinciale, comunale o al limite interpoderale. Se chi Vi vuol fare l’analisi Vi portasse in ospedale passerebbe fatalmente molto tempo e la Vostra concentrazione se ne andrebbe a farsi benedire, con il rischio di essere considerato innocente. Ecco allora il marchingegno eccezionale che permette di risolvere la questione in pochi attimi e senza rischio per chi Vi ha fermato: l’etilometro!

Basta che Voi soffiate dentro questo magico apparecchio ed esso calcolerà con perfetto tempismo e sicurezza quanto alcol sta veleggiando nel Vostro alito. Sì, sì, tutto bene, ma qualcuno potrebbe dire: “E cosa c’entra l’etanolo presente nell’aria che esce dai polmoni con quello che si è infiltrato subdolamente nel sangue? Non è certamente la stessa cosa. Il primo è del tutto inoffensivo, mentre il secondo è una bomba a orologeria”. In realtà avrebbe ragione, perché il primo, quello misurato soffiando, si misura in milligrammi per litro e non in grammi per litro. Ed allora ecco che finalmente entro in scena io, il vero mattatore, il giudice dell’intera questione, il temutissimo ed implacabile “coefficiente di conversione”.

A cosa servo? Facilissimo a dirsi: se mi viene affidato il valore di concentrazione che esce dai polmoni, io lo trasformo in un attimo nella concentrazione che avete nel sangue. No, non sono un mago o una fattucchiera. Sono solo un numero che moltiplica il primo valore per ottenere il secondo, quello decisivo per il Vostro futuro ed il Vostro portafoglio. Tutto semplice e banale allora? Beh, non proprio… devo dire che io sono un po’ dispettoso. Non sto mai fermo e cambio a seconda dell’aria che tira, del tempo che c’è, di quanto mi sta simpatico o antipatico il guidatore, se si sente bene o si sente male, e di molto altro ancora. In altre parole, sono quella che si dice una “banderuola”. Posso infatti variare da circa 1200 a circa 3300. Insomma un numero un po’ pazzerello. Come fare allora? Sapere quanto valgo momento per momento sarebbe un’impresa impossibile per chiunque, tanto più in mezzo ad una strada, magari sotto la pioggia o con un Sole cocente. E così mi hanno fatto la MEDIA! No, no, state tranquilli, non è una cosa tanto brutta e non fa nemmeno male.

Nel mio caso la media è stata fissata in 2100. In effetti 1200 + 3300 = 4500, che diviso per due fa 2250. Più o meno ci siamo, anche se in questo modo si è deciso a priori che la pressione dell’aria sia sempre di 1013 hPa e che la temperatura di qualsiasi fiato sia di 34°C. E poi ci dicono che se siamo in bassa pressione piove o nevica, mentre se siamo in alta pressione c’è un bellissimo sole. Quante storie raccontano i metereologi, la pressione DEVE essere sempre uguale ed anche la nostra temperatura!

In realtà, devo ammetterlo, fare una semplice media tra 1200 e 3300 è piuttosto azzardato. E’ un po’ come dire che la Marmolada (la cima più alta delle Dolomiti) e il ridente paese di Bormio (in Valtellina) sono alla stessa altezza. Mah…sarà, io non me ne intendo, sono solo un numero. Però, qualche piccolo conto lo so fare.

Per esempio, se Vi avessero trovato una concentrazione di alcol nell’aria espirata di 0,0004 mg/l, la mia MEDIA vi direbbe che avete 0,82 g/l nel sangue. Via la patente, svuotate il portafoglio e a casa a piangere e a fustigarVi! Ma se per puro caso io fossi stato, per i motivi che vi avevo accennato prima, proprio 1200? Beh….avrei dato un valore di 0,48 e sareste stati liberi di agire! Ovviamente se fossi stato 3300 Vi avrebbero dovuto condannare all’ergastolo. Questo è il bello della media! Salva un poco i ricchi e colpisce i poveri, al contrario di Robin Hood.

Come già detto, però, io sono solo un numero e non so ragionare, pensare, emettere leggi, attuarle, convincere industrie a produrre e vendere, loro malgrado, etilometri, e tutte queste cose da uomini. Sono solo un numero uguale per tutti, in ogni luogo e con ogni tempo. Al limite faccio qualche conto, sicuramente sbagliato e stupido.

Chi conosce bene la questione potrebbe insegnarmi a capire meglio le cose oppure anche soltanto scriverle chiaramente da qualche parte. Grazie e abbiate pazienza…

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31 Commenti

Inserito da Enzo Zappalà

il 07 gennaio 2010 alle 10:48
#1
@tutti,
è assurdo che lo scrivente sia il primo a commentare un articolo... Ma, scusate, tra tutti gli appassionati, sommellier, giornalisti, scrittori, degustatori, produttori, ecc., ecc. non c'è nessuno che ha qualcosa da dire su una questione così grave e tragicomica? Vogliamo proprio continuare a fare gli struzzi e far finta di niente, sperando di essere fortunati? Siamo veramente tutti contenti di andare in un ristorante e di accompagnare le numerose portate con solo e soltanto mezzo bicchiere di vino? oppure andare ad una degustazione e sputare il 100% di quella meraviglia che ci viene offerta? O ancora, essere considerato ubriaco in base ad un'apparecchiatura che non ci conosce e che non può certo valutare la nostra capacità di sapersi limitare con raziocinio e saggezza? E i produttori e i ristoratori? Non hanno proprio niente da dire? Tutto giusto allora? Evviva l'etilometro e poi tutti a correre a 200 km/h sull'autostrada.... mah, mi sento un po' fuori dal mondo... Sicuramente sbaglio e dovrò rivedere le mie inutili offensive....

Inserito da Fausto De Andreis

il 07 gennaio 2010 alle 10:49
#2

Inserito da Filippo Ronco

il 07 gennaio 2010 alle 11:05
#3
Enzo, calcola che su tigulliovino fisiologicamente ci saranno sempre meno commenti che altrove dal momento che per inserirli è necessario registrarsi e questo per molti è un ostacolo insormontabile :-) Il fatto è che io ho deciso di chiudere per sempre con lo spam e in questo modo abbiamo risolto il problema alla radice. E' un po' talebana come scelta, me ne rendo conto, ma per il momento è così. In seguito inseriremo la possibilità di fare il login anche con le proprie credenziali di facebook o di twitter e quindi sarà più semplice commentare per chiunque.

Ciao, Fil.

Inserito da Enzo Zappalà

il 07 gennaio 2010 alle 11:23
#4
caro Fil,
ti capisco perfettamente... Ma sai, le tento tutte per sollevare gli animi verso un problema che mi irrita terribilmente per l'approssimazione e l'assurdità con cui è stato imposto al nostro bellissimo mondo. Abbi pazienza!!!

Inserito da Filippo Ronco

il 07 gennaio 2010 alle 11:26
#5
Adesso te lo metto in homepage, merita senz'altro più spazio questo articolo. Ciao, Fil.

Inserito da Enzo Zappalà

il 07 gennaio 2010 alle 11:29
#6
grazie Fil,
vediamo se riusciamo a smuovere un po' l'apatia. Io spero sempre in un avvocato che abbia voglia di caricare alla grande...

Inserito da Fausto De Andreis

il 07 gennaio 2010 alle 11:34
#7
Mi stupisco con quanta serenità rappresenti uno dei buchi del sistema etilometro, che alla faccia del fatto che il parametro cosi come e stato concepito vanifica la tanto decantata precisione dell’etilometro. Il suo valore di o,oo5% a nulla serve perche vanificata dalla variabilità esistente da soggetto a soggetto del parametro fattore di conversione .
Siccome e’ impossibile determinare il fattore di conversione al momento, il legislatore ha adottato un valore intermedio di 2100 , facendo in modo che coloro il cui fattore di conversione e’ 1200 si trovano penalizzati in quanto l’etilometro calcolerà un valore nel sangue maggiore della realtà del ben 75% mentre chi ha un fattore di conversione di 3300 sara’ agevolato di un 39’4%
Il tutto tra l’altro non tiene conto delle reazioni soggettive all’alcol. Infatti non e’ vero che tutte le persone con lo 0,5 di alcool nel sangue siano ebbre,come non e’ vero che tutte le persone con zero alcol nel sangue non lo siano.
Tra l’altro il coefficiente di conversione molto probabilmente non e’ una costante per ogni soggetto ma varia in funzione della efficienza dei suoi polmoni,legata com’e’allostato di salute.
Per la cronaca i piu’ virtuosi sono i piu’ penalizzati perche’ hanno polmoni efficientiquing+di grande scambio, quindi basso fattore di conversione,insomma una variabile nella variabile.
Questoe’ il sistema utilizzato per dare CERTEZZE per perseguire i malcapitati che la “slot machine “ ha indicato come ubriachi…
Non bastasse la precisione richiesta all’etilometro nel rilevare l’alcol nel fiato dei soggetti analizzati che ammette un errore max del o,o5 per mille esalta la inidoneita’ del sistema etilometro
a rilevare l’alcol nel sangue in quanto il valore rilevato dallo strumento viene moltiplicato per un valore che puo avere un errore che va dal piu’75% al meno 39,4%
E poi finiamola con la caccia alle streghe perche’ insistiamo col 3% e non interveniamo sul 97%

Inserito da Filippo Ronco

il 07 gennaio 2010 alle 11:55
#8
Grazie infinite Fausto per questo tuo commento che in vero speravo arrivasse, prima o poi, sin da quando ho letto la tua appassionata lettera a Franco. Enzo affronta con leggerezza temi delicati perché questo è il suo stile ma l'ironia è un'arma tagliente anche lei, siamo tutti a sostegno della stessa causa, credimi.

Ciao, Fil.

Inserito da Enzo Zappalà

il 07 gennaio 2010 alle 12:07
#9
cari fil e fausto,
eh si... io uso spesso l'ironia perchè a volte è più dirompente delle solite tiritere che lasciano il tempo che trovano. Sempre pronto, comunque, a uscire a volto scoperto e non come piccolo e semplice numero!!
Aspettiamoci adesso, una lotta onesta e razionale da parte di altre testate e di molti altri personaggi che dal vino traggono la loro sopravvivenza. Viva il vino e abbasso l'etilometro (se rimane solo una slot machine!!)

Inserito da Luca Risso

il 07 gennaio 2010 alle 15:33
#10
Confesso di non essere ferratissimo in materia, ma non esisteva l'opzione di rifiutare l'etilometro e chiedere l'esame ematico al più vicino ospedale?
Luk

Inserito da Enzo Zappalà

il 07 gennaio 2010 alle 15:40
#11
purtroppo sembra che sia stata tolta del tutto. Sono solo le forze dell'ordine che la possono richiedere a seguito di un incidente.
Almeno leggendo e cercando di interpretare la legge...

Inserito da Fausto De Andreis

il 07 gennaio 2010 alle 16:04
#12
putroppo e' cosi

Rifiuto di sottoporsi all'accertamento alcolimetrico
La norma prevede che il conducente possa essere sottoposto ad un accertamento alcolimetrico attraverso uno strumento chiamato etilometro che misura la quantità di alcol contenuta nell'aria espirata. L'esame viene ripetuto due volte a distanza di 5 minuti l'una dall'altra.
Chi senza giustificato motivo rifiuta di sottoporsi al controllo etilometrico commette un illecito penale con le seguenti sanzioni:

a) arresto da tre mesi ad un anno

b) ammenda da 1.500 a 6.000 euro

c) sospensione della patente per un periodo da 6 mesi a 2 anni e la revoca nel caso in cui il conducente sia stato condannato per il medesimo reato nei due anni precedenti

d) confisca del veicolo, salvo che lo stesso appartenga a persona estranea al reato.

Con l'ordinanza di sospensione il Prefetto ordina al conducente di sottoporsi a visita medica di revisione della patente di guida presso la commissione medica provinciale.
Per la violazione è prevista la decurtazione di 10 punti dalla patente.

Inserito da Gianna Ferretti

il 07 gennaio 2010 alle 17:23
#13

Inserito da Enzo Zappalà

il 07 gennaio 2010 alle 17:37
#14
cara Gianna,
noi italiani siamo sempre bravi ad arrangiarci. ma qui è un problema essenzialmente di principio. Perchè essere presi sempre per fessi?

@tutti,

Scusate ma vi riporto quanto dice un avvocato, nochè scrittore abbastanza famoso in America, rivolgendosi alla legge anti-alcol. Lo lascio in inglese per dimostrare che io ho solo trasportato (quanto prima recupero la pagina web....se lo ritenete utile)

Il Dr. J. Shestokas così si rivolge alla legge…

The Blood:Breath Ratio (rapporto tra tasso alcolico nel sangue e nel respiro, ossia proprio il fattore di conversione)

This ratio describes the relationship between breath alcohol content and blood alcohol content. It defines the breath quantity that contains the same amount of alcohol as a given blood quantity. The value of 2100:1 is legislatively accepted as the population average. This means 2100 parts of breath contain the same quantity of alcohol as 1 part of blood. The actual range in people runs from 1700 to 3000:1. Also the blood to breath ratio is not constant over time for a specific individual.
Breath testing equipment uses the ratio of 2100:1. Individuals with ratios greater than 2100:1 would have underestimated BAC. Those with ratios less than 2100:1 would have overestimated BAC. The machines make assumptions that may not be accurate for a particular person.
Individual Variations
Test results are also affected by other issues involving the test subject. These include: age; lung function; overall strength and size; a disease or condition such as asthma, diabetes, eardrum rupture, ketosis, emphysema, bronchitis, dental issues, fever or harelip; shock or trauma; certain types of special diets; or hiccoughing, burping, vomiting or hyperventilating. Heartburn can make breath results unreliable.
Other Technical Issues with Breath Testing
There are technical issues in the conduct of the test itself. These include:
• The machine must be warmed to the correct operating temperature.
• An adequately deep lung sample must be ensured
• The equipment must be maintained properly, calibrated correctly and cleaned adequately.
• Other items such as mouthwash or adhesive, or lip ointment can affect test results.
• Police radios may cause radio frequency interference (RFI) with the testing equipment.
• The subject may have had exposure to a gas or vapor such as paint, floor sanding, varnishing or other chemicals.
• Outside environmental causes in the surrounding air may cause inaccurate test results.
While it is important to protect everyone from drunk drivers, in taking away freedoms or privileges, it should be done with reliable evidence.
The difficulties associated with the conversion of breath to blood values would be eliminated if legislation were changed to reflect the alcohol content of breath only.

Faccio male a pensare che qualche avvocato si muova anche da noi?

Se poi non bastasse... guardate a cosa arrivano due studiosi in un lavoro scientifico, in risposta a chi (per spingere l'etilometro di una certa fabbrica, come sempre...) aveva detto che andava benissimo il fattore di conversione 2100 in quanto al limite sottostimava il tasso alcolico (e qui sembra una vera bufala...)

LABIANCA D. A. (1) ; SIMPSON G. (1) ;

(1) Department of Chemistry, Brooklyn College of the City University of New York, Brooklyn, N.Y., ETATS-UNIS

The statistical analysis of non-transformed and logarithm-transformed blood- to breath-alcohol ratios (blood/breath ratios) is detailed. The data analyzed were derived from 137 simultaneous blood-alcohol and breath-alcohol concentration measurements made between 15 and 179 min after the end of drinking, with 136 of the measurements obtained during the 15- to 124-min time frame. Although the distribution of the non-transformed ratios is positively skewed, and that of the logarithm-transformed data more closely approximates the normal distribution upon visual inspection, both analyses generated results that do not differ significantly from each other when considered in the context of mean ratios ± 2SD. This is in accord with the results of the Kolmogorov-Smirnov goodness-of-fit test, which does not reject either dataset and demonstrates that both are approximately normal. Since the logarithm-transformed data generate more conservative statistical blood/breath ratio ranges than the non-transformed data, they were selected as the basis for the principal conclusion of this work. That conclusion is a refutation of the argument that, breath-alcohol analyzers relying on a 2100 :1 blood/breath ratio tend to underestimate the blood-alcohol concentrations of driving-while-intoxicated arrestees because the commonly accepted mean postabsorptive ratio is 2300 : 1. In fact, whenever the absorption status of a driving-while-intoxicated arrestee at the time of a breath test cannot be definitively established, the results of this work support the application of a relative error range of -40% to + 28% for 95% of the population, based on a statistical blood/breath ratio range of 1259 : 1 to 2679 : 1, and -46% to + 42% for 99% of the population, based on a statistical range of 1128 : 1 to 2989 : 1.



Inserito da Filippo Ronco

il 07 gennaio 2010 alle 17:38
#15
L'articolo di Enzo mi da sollievo. Qualche tempo fa ad un vinix live! nel padovano, a fine cena soffiai in uno di quei cosi giocattolo che sentenziò 1,2. Avevo assaggiato qualche vino nel pomeriggio ma a cena poco davvero e mi sentivo del tutto sobrio, come quando assaggi numerosi vini ma poi nel frattempo chiacchieri, mangiucchi qualcosa, bevi acqua, un grissino, un pezzo di pane, ecc. Insomma 1,2, ero sbalordito soprattutto perchè avrei voluto sapere a quanto fossi in altre occasioni dove ero ben conscio di essere del tutto inadatto alla guida. Probabilmente 4-5 volte peggio a seguire l'oggetto. A questo punto però mi viene il dubbio, lecito credo, che probabilmente un'esame del sangue avrebbe dato un risultato diverso.

Bisognerebbe andare a fondo a questa coaa però perchè se il tasso di conversione fosse errato anche di poco, occorrerebbe una seria revisione o dei tassi alcolemici massimi rilevati per via aerea o della procedura di rilevazione (con opzione per il prelievo).

Ciao, Fil.

Inserito da Enzo Zappalà

il 07 gennaio 2010 alle 17:41
#16
@Fil,
ho appena inserito cose trovate sul web in inglese (in italiano sembra che nessuno ne voglia o possa parlare...). Scusa l'intrusione pesante...ma quando ci vuole, ci vuole. Nota come conclude l'avvocato americano. Mi sembra perfetto!!

Inserito da Enzo Zappalà

il 07 gennaio 2010 alle 18:25
#17
cari tutti,
dopodomani andrò in vacanza e per un po' non vi ... romperò più (chissà quanti sospiri di sollievo, eh eh...)
Tuttavia vi lascio un compitino per le ... vacanze.

In dieci minuti di ricerca "mirata" guardate quanti siti ho trovato sul web che mettono in dubbio se non addirittura rifiutano il fattore di conversione (povero mio fattore....). E vi sono anche medici, studiosi, legali, ecc.
Qui da noi ovviamente tutti muti, sordi e ciechi!!! Viva il paese dei cachi!!!

Vi elenco i siti e se volete bene al vino e non volete essere sempre presi in giro da chi ci "comanda" e ci istruisce con tanto "amore", cercate di leggerli....

http://www.1800duilaws.com/forms/docs/LawsofABT.pdf
http://www.nydwi.com/DWIQA/Blood-BreathPartitionRatio.php
http://texascriminaldefenselawyer.blogspot.com/2008/07/bloodbreath-partition-ratio.html
http://www.criminaljustice.org/public.nsf/ChampionArticles/99jan08?OpenDocument
http://www.forensicscience.pl/pfs/46_gubala.pdf
http://www.bmj.com/cgi/content/abstract/2/6050/1479
http://books.google.it/books?id=zTjcGQQtOGUC&pg=PA395&lpg=PA395&dq=Blood:Breath+Ratio&source=bl&ots=l6kGexnMkj&sig=Z13ZSb8CLXp0H_vKMo4lA984WOE&hl=it&ei=XRRGS_6cDI-ImgPFmNX3Ag&sa=X&oi=book_result&ct=result&resnum=9&ved=0CDkQ6AEwCDgK#v=onepage&q=Blood%3ABreath%20Ratio&f=false
http://www.ingentaconnect.com/content/pres/jat/1989/00000013/00000002/art00014?crawler=true

il primo poi è proprio una trattazione ultra dettagliata!!!

Di più non posso fare.... spero al mio ritorno di vedere qualche movimento tra gli amanti di bacco!!

Inserito da Valleponci

il 08 gennaio 2010 alle 19:40
#18
Grazie Fausto per i chiarimenti legislativi: io credevo che fosse ancora possibile richiedere le analisi ospedaliere. E questo rende la questione etilometro ancora più grave: di fatto è un'analisi coatta effettuata per strada non da personale medico, ma dalle forze dell'ordine!
E grazie anche a Enzo che, oltre ad aver dato il via al dibattito, lo inquadra giustamente come "una questione di principio". Ma qui, io credo, il problema è ancora più grande, perché non si tratta solo dell'etilometro, ma di un sistema che - in nome di una nostra presunta sicurezza - pretende di controllare e legiferare in ogni ambito della nostra vita (dalla culla alla tomba!): che ne dite dei body scanner agli aeroporti, o della proposta di vietare il fumo in auto, o dell'ordinanza del sindaco di Eraclea che vieta le buche e i castelli di sabbia sulla spiaggia perché "modificano in modo pericoloso la percorribilità del litorale" (vedi: http://www.rainews24.it/it/news.php?newsid=128836 oppure http://dilatua.libero.it/web_tempolibero/estate-divieti-spiaggia-ferie-vacanze-bl8349.phtml). O del divieto di litigare per strada di Pordenone, o del divieto di transitare a piedi di notte nel centro di Albisola (lo giuro, è cosi: http://ordinanzapazza.wordpress.com/2009/08/20/albisola-movida-“rumorosa”-divieto-ai-pedoni-non-residenti/). E che ne dite delle decine di altri divieti che se presi uno per uno fanno solo sorridere (certo. è un sorriso amaro, a bocca storta), ma che letti in un contesto più ampio, e analizzati nelle loro conseguenze, ci danno la misura della direzione che stiamo prendendo: quella verso un nuovo tipo di fascismo tecnologico, orwelliano, tragico e ridicolo. E la maggioranza - come nella miglior tradizione italiana - è sempre silenziosa (e scusate se sembra che la stia buttando in politica).

Inserito da Fausto De Andreis

il 08 gennaio 2010 alle 20:54
#19
Vorrei invitarvi a non gogolarsi sul fatto che e' possibile dimostrare che l'etilometro tecnicamente e giuridicamete per come e'attualmente utilizzato risulta essere uno strumento inidoneo a stabilire la quantita di alcol nel sangue.
Rimane sempre la demonizzazione del bere alcolici montata a suo tempo per giustificare i provvedimenti presi.
Ricordo sempre che la guida in stato di ebbrezza incide solo per il 3%, e che per il 97% non si fa nulla anzi la velocita' potenziale media delle macchine aumenta, e si pensa di portare la velocita' max in autostrada da 130 kh a 150kh
Sara' gia una bella cosa se riusciremo ad evitare che apparecchiature inadeguate rovinino delle persone ingiustamente .
Faccio presente che lo 0,5 di alcol nel sangue e' un numero da paragonarsi al fattore di conversione perche' molto diverso da persona a persona dal momento che non tutti reagiscono alla stessa maniera all'alcol, e lo 0,5 invecele mette tutte sullo stesso livello, mentre per la sicurezza e importante che la persona alla guida abbia tutti i reqisiti necessari per poterlo fare, cosa che lo 0.5 non lo garantisce, esistono persone in stato di ebbrezza anche a tasso zero, un test di idoneita' alla guida al momento del controllo sarebbe la cosa piu corretta ed accettata

Inserito da Filippo Ronco

il 09 gennaio 2010 alle 00:01
#20
Penso anche io Fausto che un semplice test "cammina sulla linea bianca" o simili sarebbe senz'altro lo strumento più semplice, meno costoso e democratico allo stesso tempo.

Fil.

Inserito da Luigi Bellucci

il 09 gennaio 2010 alle 01:07
#21
Proprio così Fil (BUON ANNO a tutti). SEMPLICE e io aggiungerei DI BUON SENSO non sono parole consone ai nostri legislatori. Basta confrontare la quantità di leggi del codice inglese e del codice italiano. Mi sembra ci sia un rapporto di 1 a 14 o giù di lì.
D'altra parte si sa che dove tutto è vietato (vedi Albisola-Movida) tutto è permesso perchè se ci fosse chi controlla bisognerebbe "punire" praticamente l'80% della popolazione e questo prima di tutto politicamente "non porta voti" e realisticamente non è fattibile. Dunque via con le leggi tipo "spara nel mucchio".

Inserito da Enzo Zappalà

il 09 gennaio 2010 alle 06:34
#22
cari amici,
so che ci sono mille e una storterie in Italia e che siamo sempre e comunque presi per fessi. D'altra parte, la TV ha il compito proprio di rimbecillire gli italiani (e ci riesce alla grande) per poi fargli comprare quello che vogliono i "capi" e abituarli a subire tutte le angherie. Tuttavia, cerchiamo di fare un passo alla volta (se no finiamo come Don Chisciotte). Sul fattore di conversione abbiamo finalmente trovato un "cavillo" (io direi cavillone) legale che potrebbe fare saltare una delle tante ingiustizie. La validità sta proprio nel fatto che nessuno ne vuole parlare nelle varie spiegazioni ufficiali, e quando capita ciò vuol dire di solito che si nasconde la polvere veramente pericolosa sotto al tappeto. Dedichiamoci a quello senza cercare di trovare altre angherie, che al momento non ci permettono di contrastarle se non a parole. fausto avrà anche ragione ... ma se si vogliono fare mille cose, non se ne fa nemmeno una! Tutti sanno che gli incidenti dovuti all'alcol sono solo il 3%, ma su quel risultato non si riesce ad ottenere niente, se non discussioni e incazzature varie. Non facciamo i politichesi che parlano di tutto e di più e poi tutto resta come prima. Dai, forza! Se riuscissimo in questo primo passo sarebbe già una grande vittoria!!! Non lamentiamoci soltanto, ma passiamo al contrattacco. Ognuno nel suo piccolo può fare qualcosa.... leggiamo bene i documenti americani, estraiamo le cose fondamentali e poi cerchiamo di smuovere il mondo del vino che mi sembra da un lato rassegnato e dall'altro legato solo e soltanto ad un piacere edonistico estremamente egoista.
Grazie comunque a Fil che ha recepito il messaggio e che, da buon laureato in giurispudenza, saprà non accelerare troppo il passo, come magari vorrei fare io, abituato agli Anni Luce....
Comunque tra pochi giorni apparirà la seconda parte SERIA e da quel momento non avremo più scusanti.
Forza ragazzi....Dioniso è con noi!!!!!!!

Inserito da Luigi Bellucci

il 11 gennaio 2010 alle 12:49
#23
In attesa della seconda parte segnalo questa "chicca" su TeatroNaturale "Ah, se il vino fosse più di moda! Ci sarebbero meno incidenti stradali" http://www.teatronaturale.it/articolo/8268.html in cui un politico (Francesco Fiori, Consigliere in Regione Lombardia per il Pdl) propone l'ultima:
"secondo quanto riportano i dati Istat, per fortuna solo il 2,09% degli incidenti stradali e' frutto di guida in stato di ebbrezza, ma questa è dovuta in stragrande maggioranza ai superalcolici ...". Per questo, propone Fiori: "invertire questa tendenza, con una campagna d'informazione volta a promuovere il vino in alternativa ai superalcolici, aumenterebbe la sicurezza sulle strade".
E ancora aggiunge: "Il limite attuale di 0,5 grammi di alcol per litro di sangue corrisponde a due bicchieri di vino inferiore agli 11 gradi, un rosso non strutturato o uno spumante"
Naturalmente non si spende una parola sul fattore di conversione e sulla soggettività delle misure!!

Inserito da Filippo Ronco

il 11 gennaio 2010 alle 12:52
#24
Ho sentito nel frattempo il mio avvocato sul pezzo che sta per seguire ma purtroppo il suo responso non è confortantissimo: "Penso che è scritto bene e con tutto il cuore, ma che non ci sono speranze. C'è troppo furore puritano-proibizionista perché le cose cambino".

Ciao, Fil

Inserito da Francesco Depau

il 11 gennaio 2010 alle 17:06
#25
é un vero peccato che non si possa fare qualcosa per far cambiare la legge sull'ettilometro.
Lavoro nel mondo del vino e questa legge non serve a nulla, in quanto doveva sensibilizzare i più giovani del dopo discoteca che continuano ad inbinanarsi di superalcolici e per assurdo ha penalizzato la fascia di età 30/45 che più cosciente non beve più vino in ristorante per il terrore di farsi ritirare patente e mezzo. Usiamo il fattore di conversione di dell'amico Enzo e proviamo a muoverci tutti assieme, ristoratori, produttori, amanti del vino sotto il segno di un unica associazione e riprovare ad andare a PORTA A PORTA.Mi sembra che Bruno Vespa sia piuttosto sensibile al problema.Cin cin a tutti

Inserito da Fausto De Andreis

il 11 gennaio 2010 alle 20:21
#26
Caro Filippo ,mi lascia di stucco , l'affermazione del tuo avvocato , "non ci sono speranze", che vista nel nostro caso suona come "non c'e possibilita'di giustizia" , perche di questo si tratta.
mi sembra che siamo tutti d'accordo nel condannare la guida in stato di ebbrezza, e che la inidoneita' alla guida non puo essere legata al parametro alcol nel sangue, ma alla protezza di riflessi,alla capacita' visiva, allo stato fisico del soggetto, rilevati in valore assoluto al momento del controllo .
questo prima di tutto sarebbe piu equo e piu accettato, ed eliminerebbe dalla circolazione un bel numero di soggetti veramente pericolosi i cosidetti "ciucchi a tasso zero".
condivido l'idea di francesco di tentare"porta a porta," e di cercare di raggrupparci,non saremo in tanti all'inizio, ma abbiamo ragione,
erano in pochi mossi da interessi forti, avevano torto e ne hanno ancora sono riusciti a demonizzare un mondo in essere da millenni,per imporci la loro volonta.
ci sono riusciti loro a far legiferare una legge iniqua, perche' non dovremmo riuscici noi a far rivedere il tutto dal momento che abbiamo ragione da vendere..

Inserito da Filippo Ronco

il 11 gennaio 2010 alle 23:41
#27
Caro Fausto, le motivazioni portate da Enzo non sono strampalate ed anzi sono suffragate da numerose pubblicazioni che anche lui ha citato, ne vedrete di più mercoledì quando pubblicheremo il seguito di questo articolo. Io non lascerei nessuna strada intentata. Proviamo a portare attenzione su questo tema sotto la nuova e diversa luce di chi è d'accordo e consapevole che alla guida non ci si mette umbriachi ma di chi anche ama respirare libertà e giustizia e richiede strumenti di controllo più efficienti dal punto di vista tecnico, dalla prova "su strada" con vari test da sottoporre all'automobilista al fatidico prelievo del sangue che secondo me dovrebbe però essere susseguente ad evidenti segnali di ebbrezza riscontrati visivamente dall'agente accertatore per non divenire un'invasione troppo marcata della sfera privata, in particolare della sfera di quelle persone che ebbre non sono e che magari hanno semplicemente bevuto due bicchieri di vino a cena sapendo di poterli reggere.

Occorre concretezza dunque ma anche piedi ben saldi per terra nel modo di operare. Creare una base di documentazione ricca di riferimenti tecnici secondo me è la base per qualsiasi tipo di azione ed è la strada che abbiamo avviato qui su TigullioVino insieme a voi e a chi vorrà darci una mano. Puntare a porta a porta così da due righe messe in rete mi pare un po' eccessivo in prima battuta, i fuochi di paglia non sono mai durati a lungo. Meglio come dicevo creare una solida documentazione a difesa delle tesi qui esposte e solo allora muoversi con giornalisti di settore (e non) per verificare la possibilità di portare più attenzione sul tema.


Ciao, Fil.

Inserito da Fausto De Andreis

il 12 gennaio 2010 alle 20:12
#28
Caro Filippo, mi trovi pienamente d'accordo sul fatto che bisogna procedere per gradi cercando di acquisire il massimo della documentazione per poter avere il massimo delle possibilita’ di riuscita, cosi come sul fatto che i fuochi di paglia sono controproducenti.
Ho dato il mio consenso alla proposta di Francesco, di tentare porta a porte inquadrandola come obbiettiva futuro da mettere in pratica al momento dell’avvio di eventuale pratica legale , ovviamente dopo aver completato , la ricerca di tutta la documentazione possibile, e aver concretizzato un coalizione di soggetti in modo da poter sostenere eventuale causa, mentre un porta a porta immediatamente fattibile e penso molto redditizio in termini di consensi, che in pratica io ho gia’ messo in pratica , e’ l'aver stampato alcune copie di questo articolo e relativi commenti a sua volta consegnate a terzi potenziali diffusori che molto difficilmente lo avrebbero cercato sul web, i risultati sono molto ma molto interressanti.
per il resto e’ statoo dichiarato che la nostra e una battaglia di principi ,faccio presente che i principi non si affermano con dei compromessi, i compromessi eventualmente si faranno a principio affermato
ciao
fausto

Inserito da Valleponci

il 20 gennaio 2010 alle 15:22
#29
E se tutte le aziende vitivinicole interessate si muovessero per mettere in piedi un comitato autofinanziato in difesa del comparto?
Tale comitato organizzato e riconosciuto a livello nazionale, potrebbe diventare un interlocutore forte, in grado di fare pressione sulla politica e sulle istituzioni, potrebbe organizzare una campagna pubblicitaria di contro-informazione (per esempio pagine stampa sul Corriere della Sera e su Repubblica, etc: è un costo, ma credo che se si mettono insieme migliaia di aziende piccole, medie e grandi, si potrebbe affrontare senza problemi), potrebbe chiedere di partecipare con propri esponenti a dibattiti televisivi (anche Porta a Porta, perché no)... Insomma, ancora ieri il Presidente della repubblica e il ministro Scaiola hanno sostenuto che l'Italia può uscire dalla crisi - prima e meglio di altri - puntando sulle proprie eccellenze, riconosciute e apprezzate all'estero: moda, design, settore agroalimentare e comparto VITIVINICOLO! E allora, di cosa stiamo parlando? Della serie: ci sono o ci fanno?
Forse è il momento di passare dalle parole ai fatti.
Un saluto a tutti.
Giorgio.

PS: credo che aldilà dei vari controlli su strada, se davvero tenessero alla nostra salute e alla nostra sicurezza, la via più logica sarebbe in primis impedire ai costruttori di mettere sul mercato auto che superino i 130 km/h (è la velocità massima consentita su tutte le strade d'Italia, no?). In subordine almeno vietare tutte le pubblicità che puntano sulle prestazioni, sulla velocità, sulla potenza e sull'aggressività per aumentare le vendite. Ma forse è più facile intaccare i diritti individuali di gente che si suppone accetterà tutto in silenzio, che andare a toccare gli interessi economici della grande industria...

Inserito da Filippo Ronco

il 20 gennaio 2010 alle 16:20
#30
Ciao Giorgio,

senza stare a rifare per forza le cose da capo tutte le volte, penso che la tua sia una buona idea da sviluppare. Hai pensato a provare a muoverti su quel fronte con la FIVI?

Ciao, Fil.

Inserito da Valleponci

il 20 gennaio 2010 alle 17:11
#31
Hai ragione, e lo faccio subito.
Ma aldilà delle organizzazioni esistenti, sarebbe importante che tutti si sentissero coinvolti, e che si decidesse di reagire attivamente, senza aspettare che le soluzioni arrivino dall'alto.
Com'era il detto? "El pueblo unido jamás serà vencido".
Hasta la victoria!
Giorgio.

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Astrofisico per 40 anni, ho da sempre coltivato la passione per il vino e per il mondo che lo circonda. Vedo di traverso la seriosità che...

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