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Viaggi enogastronomici

Soave Grandi Cru a Genova con GoWine

di Luigi Bellucci

MappaArticolo georeferenziato

Gli appuntamenti di GoWine con il pubblico genovese riprendono con questo incontro con i grandi cru di Suavia. Vini bianchi soltanto, tradizionali base e riserva, o passiti con eccellenti Recioto, o bollicine, tutti da uve autoctone Garganega e Trebbiano di Soave e talora una spruzzata, per dirla in termini gastronomici, di Chardonnay, cresciute su un suolo di origine vulcanica per un vino unico al mondo. Unico in Italia anche il comprensorio di 6.500 ettari di colline tutte vitate. Grandi Cru per vini di qualità, per abbinamenti strepitosi con la cucina ligure e genovese, dai piatti di pesto alle torte salate, dagli stoccafissi ai pesci in generale, dalla farinata al cappon magro. Piatti che amano e vogliono il bianco da Grande Cru.

Mercoledì 25 novembre 2009.

Stasera abbiamo la possibilità di conoscerne alcuni, di assaggiarli e di goderne aromi, profumi e caratteristiche gustative e retrogustative, di parlare con chi li produce e verificare con quanto amore e passione fanno il loro lavoro.
L’organizzazione della serata è merito di GoWine, con il Direttore Massimo Corrado e la cara Silvia Pezzuto, sempre presente e cordialissima, e del Consorzio Tutela Vini Soave e Recioto di Soave, con il presidente Arturo Stocchetti che introduce la serata insieme a Paolo Menapace – Presidente della Strada del Vino Soave. Siamo sempre nella sala Colombo dell’Hotel President, davanti alla stazione di Brignole, stasera allargata nella sala adiacente per fare posto a qualche produttore in più della solita dozzina e per dare spazio a un banco di assaggio di prosciutti, lardo, polenta calda fatta al momento con funghi e qualche formaggio del veronese. Questi i numeri di massima delle aziende iscritte al Consorzio: 47 aziende agricole, 8 cantine sociali e 18 commercianti industriali.
Stasera sono venuti a Genova in 16 a portare i loro Grandi Cru.
Soave con il suo circondario e le numerose frazioni organizza diverse manifestazioni che varrebbe la pena conoscere. Tra quelle dedicate al vino ricordiamo la “Festa Medioevale del VINO BIANCO” verso la metà di Maggio, con l’investitura delle “Castellane di Suavia” e il banchetto medioevale inaugurale. A settembre il torneo “Soave Versus” per giocare con la Storia e la Cultura di cibi, vini e territori e dove nel Palazzo del Capitano, nel cuore di Soave, il Popolo, innalzato a degustatore, giudica per eleggere il miglio vino. Nella seconda metà del mese la Festa dell’Uva, che si rinnova ogni anno dal 1929, nata da un’idea dell’allora Presidente della Cantina Sociale Dr. Zannini (che Word, come per magia, trasforma immediatamente in Tannini – chissà perché!).
Il Grand Cru della suggestione si raggiunge però con le feste di Natale, quando si fa il Presepe Gigante; il Presepe nella Cultura e nell’Arte, la Mostra di Presepi nella chiesa di Santa Maria di Monte Santo dei Padri Domenicani; e tanti tanti altri allestiti: nel Duomo, nel Santuario della Madonna della Bassanella, nella chiesa di San Giorgio e nel volto di Porta Verona.

Introducono la serata Carlo Ravanello e Virgilio Pronzati. La sala è ben gremita. Tutti i posti a sedere sono esauriti e almeno altrettante persone ascoltano in piedi, prima di iniziare gli assaggi di vini e piatti.
Devo dire che il “Cru” si sente, quando lo porti alla bocca, per la ricca mineralità anzitutto e per le caratteristiche olfattive e gustative che ricordano i terreni ferrosi piuttosto che quelli solforosi. Vini assai caratteristici al naso e in bocca, vini diversi tra loro per il terreno in cui crescono, vini comunque sempre ben fatti e gradevolissimi. Vini infine, cosa non da poco, di un elevato rapporto qualità prezzo, visto il costo all’origine che sta spesso sotto i cinque euro la bottiglia.
Ho assaggiato quasi tutti i vini presenti sui banchi e ho trovato ovunque un ottimo livello qualitativo base. Alcuni hanno raggiunto per me livelli di eccellenza, almeno un paio, per la pienezza della beva, la pulizia, al complessità e l’intensità al naso e per l’equilibrio e l’eleganza finale.

Nella tabella che segue ho raccolto le cantine presenti, con il loro sito internet per saperne di più se vi piace navigare in rete, o con l’indirizzo per le poche che ancora non hanno realizzato il loro sito personale:

Azienda                                                             Sito / Indirizzo
Ca’ Rugate – Montecchia di Crosara;           www.carugate.it
Cantina del Castello – Soave;                       www.cantinacastello.it
Cantina di Colognola – Colognola ai Colli;     www.cantinadicolognola.it
Cantina di Soave – Soave;                            www.cantinasoave.it
Casarotto – Montecchia;                                Via Pasquaro,12
Cantina di Monteforte – Monteforte d’Alpone; www.cantinadimonteforte.it
Corte Mainente – Soave;                               www.cortemainente.com
Dal Cero – Roncà;                                         www.vinidalcero.com
El Vegro – Monteforte d’Alpone;                     Via Santa Croce, 105
Gini – Monteforte d’Alpone;                            www.ginivini.com
I Stefanini – Monteforte d’Alpone;                   www.genie.it
Marcato – Roncà;                                           www.marcatovini.it
Montetondo – Soave;                                     www.montetondo.it
Sandro De Bruno – Montecchia di Crosara;  www.sandrodebruno.it
Tenuta Grimani di Cavaggioni Dino e Andrea – Roncà; Via Pradavalle, 9
Vicentini Agostino – Colognola ai Colli            www.vinivicentini.com


Testo di Luigi Bellucci
FotoCredit: Sito Ilsoave.com

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Sono nato in una torre malatestiana del 1350 sulle primissime colline del Montefeltro romagnolo. Forse per questo mi ha sempre...

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