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Viaggi enogastronomici

Vinix Live a Rocca Grimalda - un modo nuovo di proporsi

di Luigi Bellucci

MappaArticolo georeferenziato

Un viaggio in una bella giornata di fine ottobre, di sole e aria pulita, verso il basso Piemonte nella suggestione del territorio di Rocca Grimalda, sopra Ovada, al 285 di Regione Rio Maggiore. Si tratta di un raduno all’Agriturismo Cascina Tollu di Tomaso Armento e famiglia, la moglie Elena, dall’aspetto nordico, tra il danese e lo svedese e mamma Sonia, di una bellezza che ricorda quella di Ingrid Bergman, o di Liv Ullmann nella loro piena maturità artistica e personale, e grande cuoca, per scelta di materie prime e per abilità in cucina. All’interno della cascina sette banchi di produttori che hanno osato sfidare le leggi del marketing e hanno scommesso su questo nuovo modo di proporre i propri prodotti ad una clientela di esperti e di appassionati che nel corso del pomeriggio si sono alternati ai banchi di assaggio. Nella mattinata, con Piero e Virgilio, ci eravamo spinti fino ad Asti per la votazione del nuovo consiglio nazionale dell’ONAV, all’Hotel Salera, con penosissimo pranzo a buffet.

Sabato 24 Ottobre 2009

Parto da Chiavari verso le otto dopo una bella colazione. Il sole che sorge dietro il vecchio castello diroccato di Chiavari illumina il gazebo sulla terrazza con il tavolo rotondo in ferro battuto che fa da desco. Come al solito anche Gabriella mi tiene compagnia. La colazione dev’essere un momento di relax e di piacere, per affrontare gli impegni della giornata e per dotarsi delle energie necessarie per arrivare all’ora di pranzo inoltrata con la giusta quantità di carboidrati, zuccheri ma soprattutto proteine, che spesso mancano sulla tavola della prima colazione, non sulla mia.
Al sabato mattina la strada è libera e si va bene. A Brignole tiro su Virgilio e poi a Sestri Ponente è la volta di Piero. Riprendiamo l’autostrada a Pegli e alle dieci e mezza circa siamo all’Hotel Salera di Asti, nella parte alta della città. Ci eravamo stati con Virgilio due o tre anni prima per la degustazione di Barbera.

ONAV – Organizzazione?

Nella sala i delegati stanno tenendo le loro presentazioni, in preparazione della votazione che inizierà verso mezzogiorno. Stefania e la sua collega sono sempre efficienti e pronte a rispondere ad ogni quesito sulla giornata. Rivedo vecchi e nuovi amici, quelli di Acqui, di Asti, i Liguri da Savona e da La Spezia, i vicentini, Colombo da Lecco, i livornesi. Mi colpisce il velo di tristezza e di lieve sconforto sul viso di Bruno, che si aggira tra le persone nella sala prima della votazione.
All’una meno cinque tutti hanno votato e si apre la sala per il pranzo a buffet. Non mi va di mettermi in coda e allora mi siedo al bar a leggere La Stampa. Ogni tanto do un’occhiata alla coda, sempre lunga e lentissima. Finalmente all’una e quaranta restano una decina di persone e mi metto in fila.
Stefania ci ha detto che siamo 224 presenti, da tutta Italia. All’ingresso della sala dove si pranza un tavolo con i cibi, tre camerieri che distribuiscono salumi affettati al momento, crespelle fumanti dal contenitore riscaldato, qualche fetta di roast-beef o pezzetti di torte salate. Mi riempio un piatto con due fettine di prosciutto e altri piccoli antipastini e cerco un posto a sedere. Ci sono solo sei tavoli da dodici in questa sala e altri quattro nella sala accanto. Gli altri cento devono appoggiarsi a pochi tavoli alti, sette o otto, dove non ci si sta più di quattro contemporaneamente. Decido di appoggiarmi al tavolo della mescita dei vini, all’estremità per non dare troppo fastidio e mi dico che se la nostra associazione si chiama “Organizzazione ecc. ecc.” stiamo dando una brutta immagine, anche perché questo raduno si fa ogni quattro anni e quindi sarebbe bello fosse “organizzato” al meglio in tutti i suoi aspetti.
Nel dopo pranzo è stato organizzato un pullman verso Torino per la visita al “Wine Show” in corso.
Sarebbe bello andarci ma dobbiamo essere al primo esperimento di Vinix-Live e dunque verso le tre si fa una foto ricordo di Liguria con i delegati di Savona e Genova e poi ci mettiamo in marcia per raggiungere Rocca Grimalda dove arriviamo tra le quattro e le cinque del pomeriggio, con il sole ancora a mezza altezza che scalda i campi e l’aria.

Vinix Live numero uno

La collina è dolce, vicina alla piana tra Alessandria e Ovada. Il sole riscalda l’aria come nelle giornate di San Martino, anticipo della tarda estate d’autunno. I colori della campagna vanno dal verde di qualche fascia incolta al color caffelatte delle zolle su cui è già passato l’erpice, dal verde scuro dei platani e delle querce al giallo e rosso delle viti dopo la vendemmia, prima che i tralci si spoglino dei loro colori da tavolozza. L’esterno della casa è uno spettacolo.
L’interno è un’esposizione di vini di qualità e di buona struttura e di elevata pulizia. Vini che pochi produttori, innamorati dei loro “figli” propongono all’assaggio e alla vendita a prezzo di cantina, come da regolamento di Vinix Live. Non solo vini ci sono, ma anche formaggi di fattoria, i tre della Cooperativa Vallenostra: il Montèbore, un fresco di pecora e un eccellente erborinato, da latte di pecora, già invecchiato cinque mesi. In accompagnamento il loro Timorasso, vino semplice di pronta beva.
La cornice è l’arredamento delle stanze dell’agriturismo liberate per l’occasione
Al piano terreno della Cascina i vini di Luca Abrate, da Pocapaglia nel cuneese, e i Gavi della Mesma, da Monterotondo di Gavi, presentati da Paola.
Nell’angolo a fianco della scala il banco di Cascina Tollu, con Tomaso che si alterna ad Elena.
Di sopra nella saletta sopra alla stanza d’ingresso il banco dei formaggi, accanto lo Sciacchetrà delle Cinqueterre di Azienda Agricola Terra di Bargon, da Riomaggiore, con Roberto Bonfiglio e Alessandra. Sono quattro le annate proposte in degustazione, dal 2002 al 2007, e molto intelligente l’idea di proporre in visione un piccolo libretto sul popolo Saharaui con bellissime foto in bianco e nero di Martino Buzzi.
Proseguendo oltre la scala di salita si arriva all’ultima sala con gli ultimi due banchi.
Prima I Carpini, da Pozzol Groppo, di Paolo Carlo Ghislandi, grande affabulatore di bei vini a base Barbera, il suo vitigno preferito. Accanto il banco dell’Azienda Agricola Rossotto, da Montelupo Albese, con Giampaolo De Stefanis, che pur producendo meno di ventimila bottiglie le propone in otto etichette diverse, una più bella dell’altra, grazie al tocco di stile della sorella, autrice dei disegni di fiori che decorano l’etichetta. Estremamente puliti anche i suoi vini e particolarmente interessanti il Barbera superiore, per la struttura e la persistenza, e il Brachetto, per i sentori di rosa e di frutti e di spezie.
In accompagnamento agli assaggi le focacce e i grissini di mamma Sonia

La cena “di Babette”

Alle otto è pronta la cena e ci si sposta tutti nella sala lunga del ristorante dove tre tavolate aspettano i 28 ospiti, tra produttori, clienti e giornalisti.
Tovaglie bianche, tovaglioli gialli e sottopiatti di Laveno già denotano un certo stile nell’agriturismo e completano la finezza dell’arredo le tendine alle finestre, davvero eleganti con il sostegno a mezza altezza, che consente di vedere il panorama oltre i vetri e che può essere spostato lateralmente in quanto può ruotare su sé stesso al lato estremo esterno.
In cucina Sonia e le sue aiutanti, in sala Tomaso riescono a deliziarci con un bel menù di prodotti del territorio ben scelti e ben cucinati.
Si comincia con Terrina di cappone accompagnata da un assaggio di composta di cipolla e insieme una terrina di melanzane. Il vino per questo piatto è il Brut Rosè di Luca Abrate da uve Nebbiolo.
Segue un vitello tonnato con un piccolo cestino di crostata di verdure “che sembra di frutta” accompagnato da un Gavi del Comune di Gavi DOCG de La Mesma.
Eccellenti i successivi Gnocchi di zucca con porri e salsiccia accompagnati dall’Armasù di Cascina Tollu, Dolcetto di Ovada 2007.
Altrettanto stupefacente il successivo Brasato al barbera su fetta di polenta, tenerissimo, saporito e da urlo, come non ricordavo da tempo così buono. Il vino non poteva che essere uno dei Barbera di Paolo Carlo, il Bruma d’Autunno 2005, senz’altro all’altezza del piatto.
A seguire le Note golose di formaggi, con quattro assaggi della Cooperativa Vallenostra accompagnati da una cugnà, una marmellata di pomodori verdi e da un tipo di miele. Come vino il loro Timorasso “Bianco in Val Borbera” per quelli a pasta dolce e lo Sciacchetrà 2004 di Terra di Bargon per il sontuoso erborinato.
In chiusura i Cuori morbidi al cioccolato, leggermente sfuggiti al calore del forno, con lo Stramau 2007 di Rossotto, un Passito di Brachetto da uve stramature, semplicemente eccellente.
Ancora un assaggio di Pasticceria secca, sempre di mamma Sonia, con baci di dama e brutti e buoni con aggiunta di miele per renderli meno friabili. Il vino, ancora lo Sciacchetrà Cinqueterre di Terra di Bargon, ma stavolta quello più giovane, il 2007.
Prima di partire un sorso di Champagne da una magnum offerta da Paolo Carlo che compiva gli anni.
Una serata unica e piacevolissima, con grande cena, prima di rimettersi in macchina verso Genova e Chiavari, dove arrivo dieci minuti prima delle tre. Ma stanotte c’è il cambio di ora legale e si dorme un’ora di più, perciò è come se fossero le due meno dieci.
Alla prossima!

I link ai siti dei produttori

Cascina Tollu                                                        www.cascinatollu.com
Cooperativa Vallenostra Agriturismo e Caseificio  www.vallenostra.it
Luca Abrate                                                           www.lucaabrate.com
La Mesma                                                              www.lamesma.it
Terra di Bargon                                                     www.terradibargon.com
I Carpini                                                                 www.cascinacarpini.it
Azienda Agricola Rossotto                                     www.destefanis.com

ONAV – Il Consiglio 2010 – 2013

A proposito dell'ONAV, che avevo lasciato senza sapere nulla dei risultati, si è saputo che dal 29 Ottobre, data di approvazione del verbale di votazione da parte della Commissione Elettorale Nazionale, risultano eletti per il quadriennio 2010 – 2013 i signori:
1. CALABRESE GIORGIO 192 voti
2. CARMINATI SIMONETTA 166 voti
3. RAMPONE ROBERTO 163 voti
4. INTINI VITO 161 voti
5. FINAZZI FABIO 149 voti
6. MIRONE GIAN CARLO 143 voti
7. POLESE WALTER 142 voti
8. GIARDINA GIOVANNI 140 voti
9. MARINELLO LORENZO 139 voti
10. ALINI EZIO 138 voti
11. MEGLIOLI GIUSEPPE 137 voti
12. BIONDO VINCENZO 129 voti
13. PORCELLI PASQUALE 128 voti
14. GRIGOLATO PIERINO 126 voti
Auguri a tutti i nuovi eletti, in particolare all’amico Roberto Rampone a al neo presidente Giorgio Calabrese e … BUON LAVORO, con l'auspicio che la prossima volta Simonetta si ritrovi qualche altra collega!


Foto Credit: Sito di Cascina Tollu

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Sono nato in una torre malatestiana del 1350 sulle primissime colline del Montefeltro romagnolo. Forse per questo mi ha sempre...

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