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5° Convegno "I paesaggi del vino"

DovePiazza Garibaldi, Trevi (PG) - Villa Fabri di Trevi

Quandodal 27 novembre 2009 al 28 novembre 2009

di Redazione di TigullioVino.it

MappaArticolo georeferenziato

Il 5° Convegno “I paesaggi del vino” è un proseguo naturale dell’iter partito presso il Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Perugia, nel 2004. Il discorso iniziato in quel primo convegno: “I vini raccontano le caratteristiche geologico-geomorfologiche dei loro territori” ha dato il via ad un filone di ricerca nuovo ed approfondito che ha consolidato l’aspetto scientifico e culturale del binomio geologia e vino. Non solo censimento dei vini nei territori delle DOC o
DOCG nazionali, ma consapevolezza delle relazioni e dei risultati dell’abbinamento tra prodotto enologico, terroir e territorio. I contenuti si sono, nel tempo, dilatati e così anche la tipologia di approccio che ha messo in luce i rapporti tra il vino e il substrato geologico del suo terroir, sotto l’aspetto strettamente scientifico, contribuendo a conoscere e comunicare la “ragione” dei vini, secondi tecniche non solo tradizionali.

La percezione del paesaggio del vino e del suo territorio si avvale di un coinvolgimento multidisciplinare che coinvolge i valori geologici del terroir, ma anche quelli tradizionali, artistici, archeologici, filosofico-poetici dell’ambiente
enologico-enografico. Il mondo del vino necessita di quest’approccio culturale che, nell’ambito ormai consolidato del convegno, si è affermato riguardando tutto il territorio nazionale con interessanti ricadute sotto il profilo scientifico e
turistico-culturale. Nell’evento del 2008, i paesaggi studiati e raccontati hanno riguardato le aree DOC/DOCG dal Piemonte alla Sardegna, con particolare attenzione anche al territorio umbro. Il viaggio enologico ha toccato molti luoghi del vino con le sue leggende, i suoi miti e l’arte inerenti ai paesaggi del vino, secondo un metodo di conoscenza assolutamente trasversale.

Il paesaggio del vino è stato condiviso tra ricercatori di diversa estrazione disciplinare, secondo le intenzioni che la manifestazione auspicava: non solo vino, ma tutto l’insieme degli innumerevoli punti di vista da cui si può parlare di vino e del suo territorio. Questo nuovo appuntamento segue la via già tracciata dai precedenti e coniuga tutti gli aspetti possibili, permettendo di percepire il paesaggio non solo in senso enografico, ma in un più ampio contesto. I paesaggi
del vino sono, infatti, l’occasione per confrontarsi in questo specifico tema, ma anche per parlare di tutti i tipi di paesaggi reali o virtuali, scientifici o emozionali che sono riconoscibili, numerosi nel panorama italiano e che ne sono insospettata e interessante risorsa.
 
Sono già in atto, in varie situazioni, tentativi di applicazioni trasversali, per cui si assiste a paesaggio ed arte, musica nel paesaggio, il paesaggio nella letteratura,
paesaggio e rappresentazione digitale, ecc. e questo appuntamento vuole, ancora una volta, offrire la possibilità di condividere questi temi, di attivarne di nuovi, discutendone ed arricchendosi di diverse esperienze… magari ruotando nel bicchiere un vino che riesce a trasmettere, ad utenti consapevoli e privilegiati, la storia del suo paesaggio geologico. Come nelle passate edizioni, sono invitati tutti colori che, a vario titolo, si occupano di paesaggio, di vino, di paesaggi del vino, geologia e vino, che siano interessati a comunicarne tutti i valori e non solo
alla comunità scientifica.

Molti di noi si sono accorti di quale interessante e straordinaria risorsa sia l’ambiente naturale ed antropico del territorio italiano; è tempo che le potenzialità e/o opportunità che emergono dalla conoscenza dei luoghi, siano ampiamente
condivise, anche al di fuori del mondo accademico, e divengano sempre più strumenti di ricerca, ma anche di comunicazione dei contenuti che fanno parte del
territorio, in grado di attivare un indotto turistico – culturale di grande spessore.
Conoscere, studiare e rappresentare le realtà naturali con metodi e tecniche tradizionali, ma anche con un approccio nuovo in grado di coniugarevisualizzazione, valorizzazione e fruizione del paesaggio ...tra reale e virtuale.

Programma:
- 27 Novembre 2009
ore 9.00 - Apertura dei lavori
Saluti delle Autorità accademiche ed istituzionali
Relazioni ad invito
ore.1100 - Coffee breack
ore 13.30 - Pausa pranzo
Ore 15-18.30 - Comunicazioni scientifiche
ore 19,00 - Sessione Wine-poster e Digital-wine
ore 20,30 - Cena sociale

- 28 Novembre 2009
ore 9,00 - Apertura dei lavori
Comunicazioni scientifiche
ore 11.00 - Open coffee
ore 13,00 - Pausa pranzo
ore 15.00 - Comunicazioni scientifiche
Sessione Wine-poster e Digital-wine
ore 18,00 - Chiusura dei lavori

Sessioni:
Paesaggi del vino (in chiave geologicogeomorfologica, pedologica, cartografica, geoarcheologica, ecc.)

Gestione del paesaggio viticolo (metodi e tecniche: potenzialità, pericolosità e rischio nelle aree vitate)

“Marketing” del paesaggio (Geoturismo, Cartografia digitale e GIS come strumenti di promozione e comunicazione del paesaggio, anche viticolo)

Paesaggio virtuale (Paesaggio urbano, dell’arte, della poesia e letteratura)

Scienze della Terra e paesaggio (Aspetti geologicogeomorfologici, idrologici ed ambientali del paesaggio Scrivi per inserire testo)

La location del Convegno a Trevi è nella fortunata posizione prossima a luoghi della valle Umbra degni di attenzione; Assisi, Spello, Montefalco, Spoleto, ecc.)

Luogo del Convegno:
Villa Fabri è un edificio sub-urbano che, grazie alla sua particolare posizione, rappresenta il “trait d’union” tra il centro storico di Trevi e la campagna olivata circostante. La struttura nata nel 1500, è stata inaugurata nel 1603 da Gerolamo Fabri “per sollievo della sua vecchiaia, a gioia dei posteri e del paese”. Circondata da un giardino terrazzato, la villa è ubicata in un contesto d’eccezione che la rende splendida ancor prima di essere visitata. Arrivando da Piazza Garibaldi si può ammirare la facciata nord dell’edificio, curata ed elegante; le scale a sinistra del prospetto conducono al parterre di erba, una volta vero e proprio giardino terrazzato. Da qui la vista si allarga su una distesa di oltre trecentomila olivi,
immersa in uno scenario paesaggistico tipicamente umbro.

Nel 2000 la Villa è divenuta di proprietà del Comune di Trevi, che ha provveduto alla sua ristrutturazione, rendendola fruibile e riconsegnandola ai cittadini nel 2008 in occasione dell’edizione annuale di FestivOil. Attualmente rappresenta un centro di eccellenza che fa da sfondo a numerose attività tra cui eventi, incontri, iniziative di formazione sui temi della valorizzazione paesaggistico-ambientale e gastronomica. La Regione Umbria ha scelto Villa Fabri come sede permanente della Rete Regionale “Ville, Parchi e Giardini” con l’obiettivo di attuare una valorizzazione sinergica del patrimonio pubblico e privato legato a ville e giardini regionali, attraverso la creazione di un apposito circuito aderente all’EGHN (European Garden Heritage Network), di cui il giardino di Villa Fabri è il primo affiliato umbro.

La villa è inoltre sede dell’Osservatorio Regionale sulla Biodiversità e sul Paesaggio Agrario e della Progettazione Sostenibile, in collaborazione con altri Enti ed Associazioni. La struttura si propone, proprio per le sue peculiarità, come contenitore dinamico che - in base alle attività sviluppate – possa aprirsi a soggetti esterni operanti nel settore della Biodiversità e del Paesaggio Rurale.
Si propone inoltre di monitorare i processi, raccogliere e diffondere le conoscenze, preparare modelli di qualità, svolgere attività di sensibilizzazione, informazione e comunicazione.

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