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Cibus Tec: un accordo tra industriali delle carni e GDO

di Redazione di TigullioVino.it

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Nella giornata conclusiva di Cibus Tec 2009 gli Industriali delle carni si sono confrontati sui temi connessi alla competitività internazionale del Sistema Italia.

Venerdì giornata della carne a Cibus Tec. Con il convegno "La competitività dell'industria alimentare e le criticità nei rapporti contrattuali: il quadro europeo" inserito nel quadro del  Meat Day, Assica, l'Associazione Confindustriale che riunisce gli Industriali delle carni, ha voluto offrire ai prorpi associati una  momento di approfondimento su alcuni dei principali temi caldi del comparto. Spiega Francesco Pizzagalli, presidente di Assica: "Abbiamo voluto questo convegno per fare il punto sulla competitività dell'industria alimentare, con particolare riferimento al funzionamento della supply chain e alle relazioni contrattuali tra fornitori e distribuzione. Una ntappa di un percorso di approfondimento che abbiamo iniziato nel 2005.

In questo momento di difficoltà economica, dobbiamo trovare un accordo per  definire le regole che portino a un ambiente contrattuale tra industria  e GDO equo e trasparente. Regole non contro qualcuno ma per definire un quadro di relazioni che permetta a tutte le imprese di tornare a produrre sviluppo e a contribuire alla crescita di tutta la filiera.Crediamo che oggi il tema delle regole con le quali si
confrontano l'industria e la distribuzione sia diventata una questione che coinvolge la stessa sopravvivenza del settore alimentare, che è il primo comparto in Europa e il secondo in Italia.

Si tratta, non a caso, di una questione particolarmente dibattuta sia a livello nazionale sia a livello comunitario: i rapporti tra fornitori e GDO sono oggi all'attenzione di tutte le principali istituzioni europee (Parlamento Europeo, Comitato Economico e Sociale Europeo, Commissione Europea) e delle istituzioni nazionali sia in Italia (Autorità Garante per la Concorrenza e il Mercato, Ministero dello Sviluppo Economico) sia in diversi importanti Stati europei (Competition Commission Inglese, interventi legislativi in Francia, Accordi industria distribuzione in Spagna)".

Alla mattinata hanno preso parte Madi Sharma del Comitato Economico e Sociale Europeo (I pareri del Comitato Economico e Sociale Europeo, dai termini di pagamento ai rapporti industria-distribuzione), Michel Coomans, Capo Unità Direzione Generale Enterprise -- Commissione Europea (Competitività dell'industria alimentare europea: analisi e raccomandazioni del Gruppo di Alto Livello della Commissione Europea), Chris Bowden, Esperto legale Competition Commission - Regno Unito (L'Indagine della Competition Commission sulla distribuzione: i rimedi per i rapporti fornitori-GDO), Horacio Alemán, Vice-Direttore Generale FIAB - Federación Española de Industrias de la Alimentación y Bebidas
(Rapporti Industria-GDO: il caso spagnolo), Luciano Di Via dello Studio Legale Bonelli Erede Pappalardo (Processi di regolazione nei rapporti tra fornitori e distributori: profili antitrust delle esperienze italiane ed estere).

Al termine, partecipando alla tavola rotonda "Competitività e rapporti contrattuali: le strategie di intervento" - a cui hanno preso parte anche Amedeo Teti (Direttore generale per la politica commerciale internazionale - Ministero dello Sviluppo Economico), Andrea Pezzoli (Direttore agroalimentare e trasporti -- Autorità Garante per la Concorrenza e il Mercato) e Paolo De Castro (Presidente della Commissione Agricoltura del Parlamento europeo) - *Giandomenico Auricchio*, Presidente di Federalimentare, ha sottolineato come sia fondamentale "In questo momento di difficoltà economica, dare seguito concretamente al lavoro che le organizzazioni rappresentative dell'Industria e della Distribuzione stanno portando avanti con tenacia da circa un anno.

L'obiettivo comune è proprio quello di individuare, in un protocollo d'intesa tra Federalimentare, Centromarca, Federdistribuzione, ANCC-Coop e ANCD-Conad, quei criteri condivisi per razionalizzare i rapporti contrattuali, renderli più trasparenti e coerenti, consentire la conciliazione di eventuali contenziosi tra le parti in una sede arbitrale terza che sia al contempo indipendente, autorevole e
riconosciuta da tutti. E' giunto il momento che l'Industria alimentare italiana, in
rappresentanza di tutte le imprese del settore, dalla più piccola alla più grande, e la Distribuzione organizzata uniscano le proprie forze per vincere la sfida che le attende, quella di modernizzare il Paese!".


Per informazioni:

Marco Fanini, Consulente
Tel: 339-6668750
E-mail: m.fanini@alice.it


Fonte news: Ufficio Stampa Fiere di Parma Spa

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