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Il Fiano: vitigno dalle grandi potenzialità, eccellente espressione del terroir pugliese

di Redazione di TigullioVino.it

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Organizzato dall’Accademia Italiana della Vite e del Vino, con l’Assessorato Regionale all’Agricoltura, un importante Convegno in due giorni (25/26 settembre) su uno storico vitigno proiettato nel futuro.

 "È importante che ci si ritrovi per un Convegno in cui, invece di parlare di crisi, si parla di come valorizzare ulteriormente le risorse; occasioni come questa consentono di continuare sulla strada dello sviluppo della produzione di qualità: è per questo motivo che la nostra Regione esprime il proprio ringraziamento all’Accademia Italiana delle Vite e del Vino, per la sua opera di studio, approfondimento e divulgazione". Con queste parole, l'Assessore alle Attività Produttive della Regione Puglia, Dario Stefano ha aperto i lavori della III Tornata Accademica 2009, dedicata al vitigno Fiano nelle Puglie, che si è svolta nell’arco di due giornate, a Cellino San Marco Br (presso l’azienda “Due Palme”), il 25 settembre, e il giorno successivo a Minervino Murge Ba, presso l’azienda “Tormaresca”.

“Anche se il settore del vino sta attraversando un periodo di difficoltà, ha ribadito il Presidente dell’Accademia, Antonio Calò, riteniamo giusto proseguire sulla strada intrapresa, volta a studiare e promuovere i vitigni italici, vero e irripetibile patrimonio della vitivinicoltura italiana; in particolare, questa iniziativa dedicata al Fiano nelle Puglie non deve essere vista come una sfida al Fiano campano: abbiamo infatti evidenze storiche che il Fiano è nelle Puglie fin dal XII/XIII secolo, portatovi probabilmente da Carlo d'Angiò; se, quindi, nelle Puglie questo vitigno ha comprovate radici, è altrettanto importante l'impegno oggi profuso da molte importanti cantine nello sviluppo di prodotti di qualità".

Nel corso dei lavori, sono state approfondite le caratteristiche del vitigno, che presenta differenze varietali in grado di dare risultati di grande livello, ma anche le opportunità di sviluppo dal punto di vista commerciale: tra i vitigni a bacca bianca è considerato tra quelli con le maggiori potenzialità per il terroir pugliese. La vitivinicoltura pugliese si è sempre caratterizzata per la produzione di vini rossi: oggi, la diffusione del Fiano consente in prospettiva ai vitivinicoltori del sud-est di produrre un bianco italico che, grazie alla sua struttura importante, può essere apprezzato anche dagli amanti del vino rosso e di accompagnare non solo la cucina di mare ma anche piatti molto strutturati.

Oltre alle aziende che hanno ospitato la Tornata Accademica, sono state visitate anche la Masseria Altemura, del Consigliere Accademico Gianni Zonin, l’Azienda dell’Accademico Conte Spagnoletti Zeuli e l’Azienda Cefalicchio dei Fratelli Rossi.
L’Accademia Italiana della Vite e del Vino celebra quest’anno il sessantesimo anniversario della propria fondazione, essendo stata costituita il 30 luglio 1949 dal Comitato Nazionale Vitivinicolo con decreto dell’allora Presidente della Repubblica, Luigi Einaudi, ed eretta a Ente Morale il 25 luglio 1952. L’Accademia attualmente comprende 555 membri suddivisi tra Onorari, Ordinari, Corrispondenti italiani, Corrispondenti stranieri e Soprannumero. Ciascuna categoria è a numero chiuso.


Fonte news: Accademia Italiana Vite e del Vino

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