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Vini a confronto

Vino Nobile di Montepulciano Docg 2003 - Maria Caterina Dei Vs/ Vino Nobile di Montepulciano Docg Quercetonda 2003 - Le Casalte

di Luigi Salvo

MappaArticolo georeferenziato

Qualche anno fa, dopo aver visitato la stupenda Enoteca realizzata dal Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano nei bellissimi sotterranei del Palazzo del Capitano, è notevolmente cresciuta la mia ammirazione per questo gran vino italiano, frutto del perfetto connubio fra tradizione e cultura enoica da un lato e ricerca ed innovazione tecnologica dall'altro.

Primo vino italiano ad ottenere la DOCG, con l'annata 1980, dopo aver già ottenuto la DOC nel 1966, il Vino Nobile di Montepulciano vanta una tradizione vitivinicola antichissima, ne sono chiara testimonianza, una tazza da vino rinvenuta nel 1868, insieme a numerosi oggetti di bronzo in una tomba etrusca nei pressi del paese toscano, un antico documento del 789 riferito al vino di Montepulciano, il quale attesta che il chierico Arnipert offre alla chiesa di San Salvatore a Lanciniano sull'Amiata, un pezzo di terra coltivata a vigna posta nel castello di Policiano, ed il "Dizionario storico e geografico della Toscana" del Ripetti, che cita un documento risalente al 1350 nel quale si stabiliscono le clausole per il commercio e l'esportazione del vino di Montepulciano.

La realtà produttiva odierna può contare su oltre milletrecento ettari, in terreni d'origine pliocenica ad un'altitudine compresa fra i 250 e i 580 metri s.l.m., con una produzione media annuale di oltre cinque milioni di pezzi. Il rinnovato disciplinare di produzione entrato in vigore nel 1999, oltre ad abbassare da cento ad ottanta quintali ettaro la resa, conferisce al Prugnolo Gentile, clone di Sangiovese, il giusto ruolo, stabilendo la possibilità di utilizzarlo da un minimo del 70% sino alla presenza in purezza, con aggiunta di un 20% massimo di Canaiolo e un 10% dei vitigni raccomandati ed autorizzati per la provincia di Siena.
Da ciò la possibilità d'avere vini di diverso stile, Nobili da Prugnolo in purezza, o contaminati dai vari vitigni Internazionali, con un affinamento variabile, massimo fino a due anni, sempre più svolto in barriques e tonneaux da 500 litri, rispetto alle classiche botti di rovere da 50 e 100 ettolitri, che quando si protrae sino a tre anni può avere in etichetta la menzione "Riserva".

Nel miglioramento della produzione, ruolo fondamentale ha svolto la "zonazione", importante strumento d'approfondimento delle conoscenze del territorio senese, che mostrando le caratteristiche dei diversi suoli e dei diversi microclimi, ha permesso di far interagire al meglio biotipo e ambiente, allo scopo di ottenere uve dai migliorati parametri produttivi, inoltre l'evoluzione delle tecniche di lavorazione in cantina, ha portato sempre più ad eliminare i rimontaggi, con un più diffuso utilizzo delle follature a pistoni, aventi la caratteristica d'essere soffici e graduali, contribuendo tuttavia, ad estrarre maggiore materia colorante ed importanti componenti quali i sali minerali.

Il Nobile d'assoluta eccellenza è di grande struttura, adeguata morbidezza, limitata astringenza, con sentori di frutta di bosco maturi, speziati e di vaniglia, con persistenza gusto-olfattiva di lunghezza.
L'annata 2003 è stata caratterizzata da scarsa piovosità e da temperature medie più elevate del solito, le escursioni termiche sono state comunque ben presenti, fattore importante per l'ottenimento d'uve con una buona maturazione e con caratteristiche organolettiche di qualità.
Le elevate temperature hanno causato maggiori problemi di stress alle vigne più giovani, dotate di radici con scarsa profondità e quindi incapaci di procurarsi l'acqua nel migliore dei modi.
In generale i vini del 2003 presentano una gradazione alcolica elevata, acidità non troppo presente ed un ottimo livello di concentrazione.

Ho testato e messo a confronto due Nobile 2003, composti da sole uve autoctone:

Vino Nobile di Montepulciano Docg 2003

Maria Caterina Dei
Via di Martiena 35 - 53045 Montepulciano (SI) - Tel. 0578/516878 Fax 0578/758680
Alcol : 13,00%vol. - Bottiglia : 0,75 l
Vitigni: Prugnolo Gentile 80%, Canaiolo Nero 15%, Mammolo 5%
Data degustazione : 10/2007

L'area collinare di produzione si estende per 31 ettari a 300 mt s.l.m. , i vigneti sono su terreno misto argillo/ tufaceo, i 4700 ceppi per ettaro sono allevati a controspalliera a cordone speronato. Dopo la pigiatura soffice, la fermentazione avviene in acciaio inox a temperatura controllata di 26-28 °C, con
macerazione per15-20 giorni. Il vino è maturato 24 mesi in botti di rovere di Slavonia da 33 ettolitri, e affinato 6 mesi in bottiglia.Versandolo nel bicchiere si presenta limpido e dal colore rosso rubino con netti riflessi granato, di buona consistenza. Lo spettro olfattivo è intenso e variegato, amarena e mora mature, ginepro, note speziate, con cannella e chiodi di garofano. Al gusto si mostra secco, caldo, di spiccata morbidezza, il frutto gioca con la mineralità, in un finale lievemente ammandorlato di media lunghezza.

Voto di TigullioVino.it (da 1 a 5 chiocciole) : @@@@


Vino Nobile di Montepulciano Docg Quercetonda 2003

Le Casalte
Via del Termine 2 -53045 Montepulciano (SI) - Tel. 0578/798246 Fax 0578/799714
Alcol : 15,50%vol. - Bottiglia : 0,75 l - Vitigno: Prugnolo Gentile 100%
Data degustazione : 10/2007

Deriva da uve Prugnolo Gentile in purezza, prodotte in vigneti siti in contrada Sant'Albino di Montepulciano, raccolte al momento della loro completa maturazione, dopo diraspatura e pigiatura soffice, sono sottoposte a fermentazione in acciaio inox con rigoroso controllo della temperatura. Segue la fermentazione malolattica e la maturazione per 24 mesi in barriques e Tonneaux nuove ed usate. Nel bicchiere si mostra limpido, dal colore rosso granato, di gran consistenza estrattiva. Al naso emergono intensità e complessità, con un impatto di sottobosco maturo, piacevoli aromi mentolati, di vaniglia e speziatura. In bocca è secco, di gran calore e morbidezza, bilanciato da buona vena acida e da un elegante tannino avvolgente, chiude con una persistenza aromatica intensa lunga.
A mio giudizio, grande esempio di Sangiovese in un annata decisamente difficile.

Voto di TigullioVino.it (da 1 a 5 chiocciole) : @@@@@

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Luigi Salvo nasce a Palermo il 16 Gennaio 1964, dopo gli studi scientifici e di medicina, agli inizi degli anni '90 durante il tirocinio in ospedale,...

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